L’energia nucleare è tornata di moda, dopo anni in cui è stata snobbata dai Paesi di tutto il mondo. Oggi, a causa della crisi energetica, specialmente in rapporto al boom dell’intelligenza artificiale che richiede una grande quantità di energia, molte nazioni, tra cui gli Stati Uniti, hanno deciso di puntare sull’atomo. Il nucleare offre un output di energia molto elevato con emissioni dirette di CO₂ praticamente nulle. Dopo decenni di discussioni e revisioni regolatorie, quindi, il nucleare sta vivendo oggi una “seconda giovinezza” nel dibattito globale sulle energie pulite.
In questo articolo:
- La nuova frontiera dell’energia nucleare
- Energia nucleare: le società più impegnate
- Come investire
La nuova frontiera dell’energia nucleare
Dopo il disastro di Fukushima del 2011, il nucleare era stato ampiamente messo da parte in molte nazioni: la paura degli incidenti, i costi di costruzione e gli ostacoli burocratici avevano rallentato nuovi progetti e perfino portato alla chiusura di impianti esistenti. Tuttavia, negli ultimi anni, diversi fattori hanno riportato l’attenzione su questa fonte di energia. Innanzitutto, la crescita esponenziale delle richieste legate all’intelligenza artificiale ha cambiato le priorità: i grandi data center di hyperscaler come Meta Platforms, Google, Microsoft, Amazon e altri richiedono quantità di elettricità che molto spesso i sistemi di rete tradizionali faticano a garantire in modo stabile. Questo ha portato le principali aziende tecnologiche a cercare soluzioni energetiche affidabili e a basse emissioni, accelerando l’interesse per il nucleare come fonte capace di fornire potenza continua e prevedibile. In più, l’attuale clima politico ed economico ha reso i governi più favorevoli al rilancio nucleare. Negli Stati Uniti, ad esempio, si sono viste politiche e incentivi per facilitare sia il prolungamento della vita operativa delle centrali esistenti sia lo sviluppo di piccoli reattori modulari (Small Modular Reactor o SMR), una tecnologia più sicura, più flessibile e più veloce da costruire rispetto ai grandi impianti tradizionali. Anche il contesto europeo mostra segnali di interesse, sebbene con percorsi, autorizzazioni e accettazioni pubbliche più graduali.
Le prospettive future dell’energia nucleare si intrecciano quindi sia alla crescente domanda di energia dovuta all’espansione dell’AI sia alle ambizioni di riduzione delle emissioni nei prossimi decenni. Si prevede che nuove centrali e soprattutto gli SMR possano avere un ruolo importante nell’infrastruttura elettrica, contribuendo a colmare il gap tra domanda e offerta di energia pulita, sostenendo l’adozione di tecnologie come l’intelligenza artificiale su larga scala. La collaborazione tra grandi consumatori di energia e costruttori di impianti nucleari, con contratti di fornitura a lungo termine, sta diventando parte integrante delle strategie energetiche delle società più innovative.
Energia nucleare: le società più impegnate
Negli ultimi mesi, alcune società sono emerse come protagoniste di questo nuovo ciclo di interesse per il nucleare, in particolare grazie a investimenti e contratti con i grandi operatori di data center e tecnologia. Tra queste spiccano Constellation Energy, NuScale Power Corporation, Oklo Inc. Registered e Vistra Energy Corp., che hanno tutte assunto ruoli chiave nel collegare il mondo dell’energia nucleare con quello dell’alta tecnologia.
Constellation Energy è una delle principali utility nucleari negli Stati Uniti e possiede una flotta significativa di reattori. Nel 2025 ha firmato un accordo ventennale con Meta Platforms per acquistare l’energia generata dalla centrale nucleare Clinton Clean Energy Center in Illinois, assicurando 1.121 megawatt di capacità per supportare le attività di data center dell’azienda nel lungo periodo. Questo contratto è stato percepito come una pietra miliare nel collegamento tra Big Tech e energia nucleare, rafforzando la strategia di Meta di assicurarsi forniture pulite e affidabili per le sue infrastrutture AI.
NuScale Power Corporation è invece un’azienda specializzata nello sviluppo di Small Modular Reactor (SMR), tecnologie considerate più agili e scalabili rispetto ai grandi reattori tradizionali. NuScale ha firmato accordi significativi con partner come ENTRA1 Energy e la Tennessee Valley Authority (TVA) per l’implementazione di programmi di nuovo SMR fino a 6 gigawatt di capacità: questi progetti mirano a fornire energia baseload affidabile non solo per usi generali ma anche per sostenere la crescita dei data center legati all’AI. Anche NuScale promuove contratti di acquisto di energia a lungo termine per data center che intendono utilizzare energia nucleare, evidenziando come la sua tecnologia SMR stia diventando parte dell’architettura energetica futura del settore digitale.
Oklo Inc. Registered, un’altra società innovativa nel campo dei reattori avanzati, ha attirato l’attenzione grazie ad accordi con hyperscaler come Meta Platforms per lo sviluppo di un campus nucleare da 1,2 gigawatt nella Contea di Pike, Ohio. In base a questi piani, Meta ha previsto finanziamenti e contratti per sostenere Oklo nella costruzione e nella consegna della capacità necessaria per alimentare l’enorme richiesta energetica dei suoi data center. Oklo, anche nel settore SMR, dimostra come startup focalizzate su tecnologie di nuova generazione siano diventate partner importanti delle grandi aziende tecnologiche.
Infine, Vistra Energy Corp. si è distinta per aver firmato Power Purchase Agreements (PPA) di lunga durata con Meta per fornire oltre 2,6 gigawatt di energia nucleare proveniente da diversi impianti esistenti negli Stati Uniti (in Ohio e Pennsylvania). Questi contratti non solo garantiscono a Meta un apporto immediato di energia per i suoi data center, ma permettono anche di pianificare la vita futura di reattori esistenti, integrando così energia nucleare consolidata con le necessità emergenti del mondo digitale.
Come investire
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Lo strumento è stato emesso il 15 dicembre 2025 con valore nominale di 100 euro, mentre la negoziazione in Borsa è iniziata il 17 dicembre 2025 con scadenza fissata al 22 dicembre 2027. Si tratta di un certificato Bonus/Autocall con cedole mensili legato a un basket delle 4 azioni sopra citate (Constellation Energy, NuScale Power, Oklo e Vistra Energy). Paga 2,33 euro al mese (circa 28% annuo lordo) finché nessuna delle azioni scende mai sotto la barriera del 50% dal livello iniziale (meccanismo worst-of). Se alla data autocall tutte le azioni sono sopra lo strike, il certificato si chiude anticipatamente rimborsando il nominale più l’ultima cedola.
Alla scadenza finale se anche una sola azione tocca la barriera, il rimborso finale segue l’andamento del titolo peggiore, con conseguente perdita dl capitale investito. . Se tutti i titoli che compongono il paniere quotano a un valore superiore o pari alla barriera, il certificato restituisce il valore nominale e il premio relativo all’ultimo mese.









