Eni: broker confermano i buy, cosa fare con l’azione in Borsa?

Eni: broker confermano i buy, cosa fare con l’azione in Borsa?

Eni: broker confermano i buy, cosa fare con l’azione in Borsa?

Secondo una notizia anticipata la settimana scorsa da MF-Milano Finanza, il colosso Eni guidato da Claudio Descalzi è stato selezionato da QatarEnergy come nuovo partner internazionale per l’espansione del progetto North Field East. Eni e QatarEnergy, infatti, hanno firmato un accordo di partnership per la creazione di una nuova joint venture (QatarEnergy 75%, Eni 25%) che deterrà il 12,5% dell’intero progetto North Field East, di cui fanno parte quattro mega treni LNG con una capacità combinata di liquefazione pari a 32 milioni di tonnellate l’anno (MTPA).

Il progetto consentirà di aumentare la capacità di esportazione di gas naturale liquefatto del Qatar dagli attuali 77 MTPA a 110 MTPA. L’investimento previsto è pari a 28,8 miliardi di dollari ed NFE dovrebbe entrare in produzione entro la fine del 2025. L’intesa consente a Eni di rafforzare la propria presenza in Medio Oriente ottenendo l’accesso a un produttore di gas naturale liquefatto, leader a livello globale con riserve di gas naturale tra le più grandi al mondo.

La quantità di gas destinata all’Italia sarà oggetto di accordi commerciali futuri. Secondo i dati di S&P Global Commodity Insights, il Qatar è diventato il più grande esportatore al mondo di gas naturale liquefatto ad aprile superando Usa e Australia. Lo scorso 12 giugno QatarEnergy aveva formato con TotalEnergies una joint venture (75%/25% come quella con Eni) diventando il primo partner per il progetto e aggiudicandosi una quota del 25% nel progetto NFE. Il Qatar gode di costi di produzione tra i più bassi al mondo, con un costo di breakeven a lungo termine delle nuove espansioni stimato a meno di 5 dollari/MMBtu, secondo le stime di S&P Global.

“La notizia ha potenzialmente implicazioni positive per il titolo Eni, confermando le indiscrezioni emerse nelle settimane passate, ma i termini finanziari dell’accordo non sono stati divulgati”, ha commentato stamani Equita Sim, aggiungendo che con questa mossa “Eni migliora la diversificazione delle fonti energetiche assicurandosi l’accesso al produttore leader nel gas naturale liquefatto e rafforzando la presenza in Medio Oriente”.

Equita Sim ha quindi ribadito il rating buy e il target price a 18,50 euro sul titolo, Intermonte outperform con un prezzo obiettivo a 16 euro, Banca Akros buy con un prezzo obiettivo a 16,50 euro, ritenendo che l’accordo “migliorerà la diversificazione e l’approvvigionamento di gas, dunque una notizia positiva per Eni”. Invece, Bestinver Securities, fuori dal coro, pur apprezzando la notizia anche perché “coerente con la strategia del gruppo di diversificazione delle fonti di gas naturale e di decarbonizzazione”, ha ribadito il rating hold e il prezzo obiettivo tra 15 e 16 euro.

 

Eni: tentativo di inversione in corso grazie al pattern Engulfing

Il titolo Eni sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di venerdì (+2,06%). Dopo un’apertura in gap down (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni hanno intrapreso un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 11,706, andando a chiudere in serata non lontano a quota 11,666. Tale movimento ha permesso all’azione di creare un pattern grafico di analisi candlestick denominato “Bullish Engulfing”, indicante una evidente tendenza rialzista.

In effetti, ci voleva. Dopo il massimo realizzato lo scorso 8 giugno sul livello 14,556 i corsi sono sempre costantemente scesi (di quasi il 23%) senza mai alcun rimbalzo degno di nota. Cui si aggiunge che la discesa è avvenuta inspiegabilmente in controtendenza rispetto al correlato prezzo del petrolio. Ma, finalmente, qualcosa potrebbe essere cambiato e in chiusura di ottava potrebbe essere stato davvero toccato un minimo tale da innescare una inversione di tendenza. Questa settimana sarà decisiva e, se la positività verrà confermata, potrebbe diventare conveniente cominciare con acquisti mirati sul titolo, accumulando posizioni, in un’ottica di medio termine.

L’impostazione grafica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono ribassisti da settimane. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “ipervenduto” vicino al livello 28. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 11,706 con target nell’intorno dei 12,236 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 11,210 con obiettivo molto vicino al livello 10,706.

 


L’andamento di breve termine del titolo ENI

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