Eni: nuove scoperte di gas aprono strada a nuovi rialzi in Borsa?
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Eni: nuove scoperte di gas aprono strada a nuovi rialzi in Borsa?

Eni: nuovi accordi aprono la strada a nuovi rialzi?

Dopo il sell-off di venerdì scorso in scia al nuovo piano industriale, inizio d’ottava all’insegna degli  acquisti per il titolo Eni. A sostenere le quotazioni di Borsa del Cane a sei zampe alcune novità giunte nelle ultime ore. Andiamo a vederle. In un momento storico in cui le quotazioni del gas hanno aggiornato i massimi storici come conseguenza della guerra Russia-Ucraina, importante per ENI e l’Italia intera è stata la notizia della scoperta di petrolio e gas in un campo del bacino del Berkine Nord associato nella concessione Zemlet el Arbi.

La scoperta è avvenuta in collaborazione con Sonatrach e secondo le stime preliminari le risorse presenti nel sottosuolo del deserto algerino ammontano a circa 140 milioni di barili di petrolio. Il pozzo esplorativo che ha portato alla scoperta è stato perforato sul prospetto esplorativo HDLE, localizzato a 15 km dal centro di trattamento di Bir Rebaa Nord.

HDLE-1 ha scoperto olio leggero nei livelli arenacei Triassici della formazione Tagi incontrando 26 metri di spessore netto mineralizzato con eccellenti proprietà petrofisiche. Durante il test di produzione il pozzo ha erogato 7000 barili al giorno di olio e 140.000 metri cubi al giorno di gas. Parallelamente le due società avvieranno gli studi e le analisi per accelerare la fase di produzione, tramite uno sviluppo fast-track che prevede un avvio nel terzo trimestre dell’anno in corso.

Quella proveniente dal Nord Africa non è stata l’unica notizia che ha interessato ENI. La società italiana ha infatti stretto un accordo di collaborazione con Air Liquide volto a valutare soluzioni di decarbonizzazione concentrate sui settori industriali hard-to-abate, nella regione mediterranea dell’Europa. Si tratta di uno sviluppo in linea con quanto annunciato in occasione della presentazione del nuovo piano industriale. Con questo accordo, le due aziende uniscono le forze combinando le loro competenze consolidate e il know-how per consentire la cattura, l’aggregazione, il trasporto e lo stoccaggio permanente della Co2.

 

Azioni Eni: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere ora l’impatto di queste notizie sul titolo Eni quotato alla Borsa di Milano. La discesa che ha interessato il titolo nel mese di Marzo e che ha portato i prezzi dai 14,80 euro ai 12,70 euro, dobbiamo leggerla come una normale fase correttiva di breve periodo all’interno di un trend primario al rialzo. La conferma di questa view arriva dal recupero odierno, con le quotazioni che potrebbero spingersi in direzione dei massimi della scorsa ottava in area 13,20 euro. L’eventuale superamento di questi livelli verrebbe letto positivamente dal mercato, che da una parte metterebbe in un angolo la correzione di breve e dall’altra riattiverebbe il trend primario in direzione delle prossime resistenze posizionate nei pressi dei 13,80-13,90 euro.

Al contrario una discesa delle quotazioni sotto i 12,70 euro andrebbero ad indebolire il quadro grafico con possibile estensione delle vendite in direzione dei 12,30 euro e a seguire 12 euro; sotto quest’ultimi livelli aumenterebbero le possibilità per un chiusura del gap up lasciato aperto il 21 dicembre a 11,80 euro prima di un test sui minimi di novembre 2021 in area 11,40-11,45 euro.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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