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Eni prosegue l’espansione in Algeria. Cosa fare con il titolo in Borsa?

Eni prosegue l'espansione in Algeria. Cosa fare con il titolo in borsa?

Non si arresta la crescita di Eni in Algeria. Il Cane a sei zampe ha reso noto di aver acquistato le attività di BP nel Paese nord africano, comprese due concessioni per la produzione di gas nei bacini di In Amenas e In Salah nel Sahara meridionale. Le due concessioni, operate insieme a Sonatrach ed Equinor hanno prodotto nel 2021 circa 11 miliardi di metri cubi di gas e 12 milioni di barili di condensati e Gpl. L’acquisizione operata da Eni è in linea con il Piano strategico della società, rivolto in particolar modo alla decarbonizzazione. Con l’acquisizione delle attività di BP il colosso energetico italiano non solo rafforza la sua presenza in Algeria, ampliando il proprio portafoglio di asset nel Paese dove è presente fin dal 1981, ma contribuisce ulteriormente a soddisfare il fabbisogno europeo di gas in un momento in cui il Vecchio continente deve fare a meno delle forniture russe dopo la sospensione dei flussi nel gasdotto Nord Stream.

 

Azioni Eni: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere come si sta comportando l’azione dopo la notizia dell’acquisizione delle attività di BP in Algeria. La debolezza del titolo riscontrata nelle ultime giornate sta mettendo sotto pressione il trend rialzista innescatosi dai minimi di luglio in area 10,50 euro. Nel breve termine importante sarà ora la tenuta di 11,70-11,75 euro, dove passa la trendline rialzista tracciabile dai minimi di luglio, per evitare una continuazione delle vendite che avrebbero un prossimo target in area 11,50 euro. Qui è da segnalare il transito della media mobile a 5 giorni e a seguire un test sulla soglia degli 11 euro. Nel caso in cui anche questi supporti dovessero essere rotti aumenterebbe la possibilità di un test dei minimi di periodo a 10,50 euro.

Al contrario, solo il ritorno oltre le prime resistenze di breve poste sui 12,30 euro riporterebbe fiducia sul titolo con possibili allunghi in direzione delle forti resistenze situate in area 12,50 euro. Il breakout di questi livelli andrebbe a rafforzare la struttura grafica dell’azione, aprendo la strada a nuovi allunghi verso i 12,70 euro e a seguire verso la soglia dei 13 euro.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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