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Eni: prosegue piano di buyback, cosa fare con l’azione?

La sede dell'Eni a San Donato Milanese, a Milano

Nella settimana centrale di luglio Eni ha proseguito il piano di buyback acquistando sul mercato 3.848.792 azioni proprie al prezzo medio ponderato di 13,3901 euro ciascuna, per un controvalore complessivo di 51.535.595,27 euro, nell’ambito dell’autorizzazione deliberata dall’assemblea dello scorso 10 maggio. Dall’inizio del programma di buyback, Eni ha acquistato 41.224.238 azioni proprie (pari all’ 1,22% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di 538.001.943 euro. A seguito degli acquisti effettuati fino al 14 luglio, quindi, considerando le azioni proprie già in portafoglio e l’annullamento di 195.550.084 azioni proprie deliberato dalla stessa assemblea, ora Eni detiene complessivamente 71.771.988 azioni proprie pari al 2,13% del capitale sociale.

 

Azioni Eni in trend rialzista

Le azioni Eni, quotate sul FTSE Mib, sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,76%). Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 13,950, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 13,898.

Dopo la breve fase di accumulazione verificatasi a fine giugno in area 12,750, l’azione ha dato vita a un preciso canale ascendente caratterizzato da massimi e minimi sempre crescenti. In particolare, ogni rialzo è durato mediamente una settimana e il successivo ritracciamento non più di due giornate negative consecutive. È molto probabile che tale ciclicità possa continuare ancora a lungo non riuscendosi a intravedere né un eccesso di rialzo e neppure segnali inversione. Finché “the trend is your friend” conviene mantenere il titolo in portafoglio e si ritiene che non non sia neppure tardi per acquistarlo (magari durante una seduta ribassista) avendo come obiettivo il raggiungimento del livello 14 euro, oramai alla portata.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 13,950 con target nell’intorno dei 14,200 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 13,712 con obiettivo molto vicino al livello 13,500. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio luglio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 63.


L’andamento di breve termine del titolo ENI

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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