ETF: ecco perché i millennials li apprezzano - Borsa&Finanza

ETF: ecco perché i millennials li apprezzano

Millennials lavorano seduti al tavolino di un bar

Il successo crescente degli ETF, i fondi benchmark che ricalcano l’andamento di indici sottostanti – anche se oggi esistono anche gli ETF attivi che se ne discostano – ha trovato conferma anche nel 2022. In Europa i fondi passivi hanno registrato un aumento dei flussi in ingresso per 82 miliardi di euro, secondo le rilevazioni di Amundi ETF, il quinto migliore risultato di sempre. Nel complesso le masse gestite sono state pari a 1.240 miliardi di euro, ancora una parte piccola di un mercato dei fondi comuni che in Europa supera i 5.000 miliardi di euro.

BlackRock, il più grande asset manager al mondo, controllante di iShares attiva nel settore dei fondi passivi, ha commissionato a YouGov un’indagine per capire chi siano i più entusiasti sostenitori degli ETF e come la platea dei sottoscrittori potrebbe evolversi nei prossimi anni.

 

Millennials e Gen Z la forza trainante del mercato europeo degli ETF

Lo studio è stato condotto su un campione di 16.542 adulti di Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Finlandia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito. I sondaggi sono stati svolti tra il 12 agosto 2022 e l’8 febbraio 2023 online.

I dati risultanti sono stati elaborati da BlackRock che ha evidenziato il crescente interesse delle generazioni di investitori più giovani (Millennials 1980-1996 e Generazione Z 1997-2012) per gli ETF. Anche se attualmente gli ETF sono detenuti per la maggior parte da investitori con un’età tra i 35 e i 54 anni (63% delle masse), nei prossimi anni si verificherà il sorpasso. Gli investitori più giovani che hanno ETF in portafoglio diventeranno il 54% del totale a fronte di una caduta sotto il 32% dei più maturi.

Secondo BlackRock questo spostamento potrebbe essere il risultato da una parte di una maggiore propensione dei giovani a prendere decisioni in autonomia e dall’altra dell’emergere di piattaforme di investimento online in tutta Europa. “Gli asset sulle piattaforme di investimento digitali europee sono cresciuti del 20% all’anno dal 2019 fino a raggiungere quasi 2.000 miliardi di dollari alla fine del 2022. Gli ETF hanno contribuito ad alimentare questa crescita e continuiamo a vedere una forte accelerazione nell’adozione da parte degli investitori più giovani” ha commentato Jane Sloan, responsabile Emea di iShares & Index Investments.

La semplicità e trasparenza dei fondi passivi, nonché i costi sensibilmente inferiori rispetti a quelli dei fondi attivi, sono le caratteristiche premianti. Proprio per queste caratteristiche gli ETF vengono considerati uno strumento adatto a iniziare a muoversi nel mondo degli investimenti. Tra coloro che si sono dichiarati intenzionati a investire in futuro negli ETF, il 41% non ha mai investito prima.

 

Le prospettive di crescita

Partendo dai dati rilevati da YouGov, BlackRock ha stimato lo spazio di crescita per il mercato degli ETF nei 12 mesi successivi alla realizzazione dello studio. Secondo le proiezioni il numero di investitori europei in ETF è destinato a crescere del 32%. La Germania è il paese con le maggiori potenzialità, oltre a essere quello che ha già il mercato di prodotti passivi più ampio. “Poco più di due milioni di tedeschi che attualmente non investono in ETF hanno dichiarato di essere molto propensi a investire tramite questi prodotti nei prossimi dodici mesi, il che rappresenta un potenziale di crescita relativa del 22%” recita il testo della ricerca.

Tassi di crescita più elevati sono attesi nei paesi dove la penetrazione dello strumento è minore. In Spagna e Portogallo poco più di un milione di persone sono propense a investire in ETF ma ciò rappresenta un incremento potenziale del 64%. Francia, Belgio e Spagna registrano un tasso di crescita combinato del 42%, il Regno Unito è atteso al 56%. Per quanto riguarda l’Italia nei dodici mesi successivi alla ricerca BlackRock stima un incremento di oltre 800.000 investitori per una crescita del 39%.

“Anche se il mercato italiano degli ETF è stato tradizionalmente guidato da investitori istituzionali, l’adozione di questi strumenti in soluzioni di investimento di tipo patrimoniale e consulenziale è ormai un trend strutturale. Di recente abbiamo assistito ad una accelerazione degli investimenti digitali e dei piani di risparmio in ETF. Gli investimenti digitali hanno un elevato potenziale di sviluppo anche in Italia e rappresenteranno uno dei canali a più rapida crescita nei prossimi anni” ha commentato Luca Giorgi, responsabile iShares & Wealth BlackRock Italy.

AUTORE

Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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