Il primo semestre di Donald Trump alla guida degli Stati Uniti d’America è stato un concentrato di sorprese, cambi di rotta e picconate. Come conseguenza gli investitori si sono mossi con i piedi di piombo a Wall Street, preferendo indirizzare i loro capitali verso altri lidi, come l’Europa. Contribuisce a questa scelta anche l’estrema concentrazione dei listini Usa sui titoli tecnologici e le valutazioni in media più elevate che in altri mercati. Tuttavia, eliminare gli States da una asset allocation non è una buona idea. La soluzione potrebbe essere utilizzare un ETF per investire sull’S&P500, il principale indice della Borsa di New York, puntando solo sulle azioni di qualità.
Le caratteristiche dell’ETF di Invesco sull’S&P500 Quality.
Invesco ha ampliato la propria offerta europea lanciando un nuovo ETF che replica l’indice S&P500 Quality, offrendo agli investitori uno strumento capace di coniugare esposizione azionaria e caratteristiche difensive. L’ETF, denominato Invesco S&P500 Quality Ucits ETF, rappresenta un unicum sul mercato europeo ed è stato pensato per intercettare le esigenze di protezione e crescita in contesti macroeconomici complessi. Quello attuale, senza dubbio, lo è.
L’economia statunitense mostra ancora uno stato di salute invidiabile ma il rischio di deterioramento aumenterebbe se la guerra commerciale innescata dai dazi di Donald Trump riprendesse vigore.
Il nuovo ETF di Invesco punta a sfruttare la resilienza storica del fattore quality, un approccio d’investimento che privilegia società finanziariamente solide, con utili stabili e sostenibili nel tempo.
“Queste società – spiega Chris Mellor, responsabile Emea ETF Equity Product Management di Invesco – presentano generalmente solidità finanziaria e utili stabili, caratteristiche spesso necessarie per affrontare le fasi alterne del ciclo economico. La loro tendenza a generare ricavi e flussi di cassa più elevati può risultare interessante anche se gli investitori temono un possibile rallentamento dell’economia”
Il fondo replica in modo passivo l’S&P 500 Quality Index, composto dalle 100 società con i migliori punteggi su tre metriche fondamentali: rendimento del capitale proprio, rapporto di competenza e leva finanziaria contenuta.
Secondo Matt Tagliani, responsabile Product and Sales Strategy di Invesco, l’approccio fattoriale all’investimento “si basa sull’isolamento dei fattori comprovati che guidano i rendimenti azionari di lungo periodo, con alcuni fattori che presentano caratteristiche più adatte a specifiche fasi del ciclo economico rispetto ad altri. Il nostro nuovo S&P 500 Quality UCITS ETF seguirà lo stesso indice del nostro ETF già quotato negli Stati Uniti, che dalla sua nascita nel 2005 ha raccolto 13,6 miliardi di dollari in patrimonio gestito”.
Il nuovo ETF è a replica fisica del sottostante e prevede un ribilanciamento corrispondente a quello dell’indice benchmark, ovvero trimestrale. L’ETF è disponibile sia ad accumulazione che a distribuzione dei profitti ed è rispettivamente identificato dai codici Isin IE000E6TPCH9 nel primo caso e IE000SNCKVM9. Quotato su Borsa Italiana, in entrambi i casi il Ter è dello 0,20%. La valuta base è il dollaro Usa mentre la valuta di negoziazione è l’euro.
Su cosa investe l’ETF di Invesco
Il fondo consente una diversificazione settoriale efficace anche se concentrato, ovviamente, sugli Stati Uniti. La tecnologia è il settore più presente, con una quota superiore al 20%, seguito dai titoli industriali, poco meno del 20%, dai finanziari in area 16%, dai beni di consumo, dalle comunicazioni e dalla sanità, tutti sopra il 10%.
Alla stessa data, le prime dieci partecipazioni erano le seguenti:
- Apple: 5,21%
- Costco: 4,86%
- Procter&Gamble: 4,73%
- Mastercard: 4,71%
- Visa: 4,68%
- General Electric: 3,79%
- Coca Cola: 3,16%
- Salesforce: 2,78%
- Adobe: 2,68%
- Intuit: 2,31%.









