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ETF spot Bitcoin: passi avanti nei colloqui tra la SEC e i gestori patrimoniali

ETF spot Bitcoin: passi avanti nei colloqui tra la SEC e i gestori patrimoniali

Le criptovalute confermano il grande momento di forma in questi giorni aumentando il loro valore sul mercato. Bitcoin ieri ha superato la soglia di 44.000 dollari, prima di arretrare negli scambi di oggi. A sostenere le quotazioni è principalmente l’aspettativa che la Securities and Exchange Commission il prossimo mese darà il via libera al primo ETF spot su Bitcoin che, secondo le stime, libererebbe una domanda fino a 3 miliardi di dollari in un mercato regolamentato.

Secondo alcune indiscrezioni delle ultime ore, i colloqui tra l’autorità americana e i gestori patrimoniali che hanno inoltrato la domanda sugli ETF sono avanzati in alcuni dettagli chiave. Questi riguardano gli accordi di custodia, i meccanismi di creazione e riscatto, nonché tutta l’informativa sui rischi degli investitori. Un grosso passo avanti è stato fatto anche perché in passato i dirigenti di BlackRock, Grayscale, Fidelity, Invesco e 21 Shares che hanno proposto il loro ETF spot si sono incontrati con il personale delle divisioni di trading e mercati e finanza aziendale della SEC. Ora invece hanno conferito direttamente con l’ufficio del presidente Gary Gensler, che avrebbe aumentato le richieste di informazioni come segno di maggiore predisposizione.

 

ETF spot Bitcoin: risolte le preoccupazioni della SEC?

C’è quindi ottimismo che la SEC ammorbidisca la sua linea verso gli ETF spot su Bitcoin. L’autorità di regolamentazione finanziaria statunitense si era sempre opposta al tentativo di quotare un prodotto che riproducesse la criptovaluta in un mercato che non fosse quello dei futures. La preoccupazione di Gensler era che un ETF così come proposto dai vari gestori si esponesse al rischio di frodi e manipolazioni dei prezzi.

L’ostinazione della SEC aveva dato vita a una causa giudiziaria avanzata da Grayscale, che ripetutamente si è vista respinta la richiesta di convertire il suo fondo comune d’investimento su Bitcoin in un ETF. Ad agosto è arrivata dal Tribunale americano una sentenza importante, ossia che la SEC non avrebbe chiarito i motivi della bocciatura esportandola a riconsiderare la sua posizione. L’authority USA ha annunciato a ottobre che non ricorrerà in appello, in un segnale di maggiore propensione ad approvare gli strumenti finanziari proposti dai vari gestori patrimoniali. Tuttavia, questa settimana ha fatto sapere di aver stabilito un periodo più lungo per l’approvazione o la bocciatura della proposta di modifica delle regole che consentirebbe al NYSE Arca di quotare e negoziare le azioni del Grayscale Ethereum Trust.

Sul discorso della manipolazione di mercato, la SEC è stata rassicurata in quanto molti emittenti hanno stipulato un accordo di sorveglianza tra le Borse e Coinbase, il più grande exchange crittografico statunitense.

Secondo l’amministratore delegato di ARK Invest – uno dei gestori che ha fatto domanda per ETF spot – le probabilità di un lasciapassare da parte della SEC sono aumentate perché la natura delle discussioni è cambiata. Ma sono diversi gli analisti che danno ormai quasi per scontato l’arrivo dei nuovi prodotti a gennaio. “La mia ipotesi è che avremo diversi ETF approvati contemporaneamente, il che darà agli investitori la migliore opportunità di confrontarli”, ha affermato Bryan Armour, analista di ETF di Morningstar.

Non è però detta l’ultima parola. La SEC non ha ancora affermato pubblicamente, né fatto intendere con alcune dichiarazioni, che rilascerà il disco verde per gli ETF spot su Bitcoin. Alcuni punti critici rimangono, secondo le voci circolate in queste ore, tipo se il meccanismo di regolamento sarà in contanti o meno da parte degli emittenti.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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