Oggi Ethereum compie 10 anni. Il 30 luglio 2015 la blockchain concepita da Vitalik Buterin ha lanciato la sua mainnet, denominata “Frontier”. Nata come piattaforma sperimentale, oggi Ethereum rappresenta l’asse portante della finanza decentralizzata (DeFi) e la sua criptovaluta ETH, la seconda per importanza e valore dietro a Bitcoin.
Con un livello di sicurezza elevato, decentralizzazione effettiva e integrazione crescente con la finanza tradizionale, Ethereum ha fatto il salto da protocollo visionario a infrastruttura globale. Il decennale arriva in un momento chiave per il settore, segnato da un’accelerazione normativa negli Stati Uniti che ha posto le basi per una nuova fase di crescita.
In questo articolo:
- I 10 eventi chiave nella storia di Ethereum
- Ethereum al centro della regolamentazione Usa
- Ethereum celebra i 10 anni con la time capsule
I 10 eventi chiave nella storia di Ethereum

La storia di Ethereum è composta da tanti eventi, cambiamenti, innovazioni. Ne abbiamo selezionati 10 che potessero rappresentare la nascita, lo sviluppo e il coronamento di un’idea:
- 2013: Vitalik Buterin sviluppa una rete blockchain più snella e adatta agli smart contract rispetto a quella di Bitcoin. Al progetto collaborano anche Gavin Wood, Charles Hoskinson, Anthony Di Iorio e Joseph Lubin;
- 2014: è l’anno delle cosiddette “nozze rosse” (red wedding), l’incontro dei cofondatori a Zugo, in Svizzera, per trasformare Ethereum in una società. I contrasti tra gli ideatori della piattaforma portarono ad attribuire un ruolo di predominanza a Buterin e all’esclusione di Charles Hoskinson che si dedicherà alla creazione di Cardano;
- 2015: l’initial coin offering (Ico) di Ethereum prese il via a luglio 2013 e in circa un mese e mezzo portò a una raccolta superiore ai 18 milioni di dollari. Il lancio della mainnet è quello che si celebra oggi. Il 30 luglio 2015 venne minato il primo blocco;
- 2015: Il concetto di smart contract è stato teorizzato da Nick Szabo, scienziato informatico statunitense sospettato di essere il misterioso Satoshi Nakamoto, l’inventore di Bitcoin. Il concetto si traduce in realtà con Ethereum. Gli smart contract sono codici auto esecutivi che automatizzano accordi senza intermediari;
- 2016: Ogni storia di successo non è priva di battute d’arresto, nemmeno quella di Ethereum. Il primo problema arriva molto presto, nel 2016, ed è un attacco hacker a una Dao (Decentralised autonomous organisation), ovvero a una comunità di membri autonoma che opera su Ethereum. Vengono rubati 3,6 milioni di Ethereum. La comunità decise di effettuare un hard fork per recuperare i fondi, evento che portò alla nascita di Ethereum Classic. Una fork è una modifica del codice di una criptovaluta che porta alla nascita di una versione diversa della stessa blockchain;
- 2017: nell’autunno 2017 Axiom Zen decide di utilizzare la blockchain di Ethereum per lanciare i CryptoKitties, non-fungible token (Nft) collezionabili che ebbero un successo esplosivo. Tanto da portare al blocco della rete Ethereum. È in questa occasione che è iniziata la sua affermazione come piattaforma chiave per la finanza decentralizzata (DeFi), gli Nft e le Dao. A fine 2017 il boom dei Cryptokitties portò il valore di Ethereum a 1.118 dollari, il primo picco della sua storia, con un incremento del 250% tra ottobre e dicembre. Seguì una fase interlocutoria, prima del decollo definitivo nell’autunno 2020;
- 2020: quando la finanza mette piede in un mercato, il rischio che questo esploda è sempre presente. Quella che ha fatto esplodere Ethereum è però una finanza diversa da quella a cui si è abituati. È la DeFi (decentralized finance), ovviamente una finanza senza intermediari. Durante l’estate del 2020 una mole gigantesca di utenti iniziarono a utilizzare Ethereum per sperimentare i loro protocolli. Come conseguenza gli scambi sulla blockchain aumentarono a dismisura, ponendo le basi di quello che è oggi il vasto mondo creato da Vitalik Buterin. Il valore della criptovaluta passò dai 389 dollari del settembre 2020 al picco storico di 4.631 dell’ottobre 2021, un valore più che decuplicato;
- 2022: il passaggio di Ethereum dal regime di proof-of-work a quello di proof-of-stake è stato un po’ come il passaggio del millennio. Tante attese, tante paure, niente di che, almeno a uno sguardo superficiale. In realtà per la piattaforma è stata una scelta fondamentale, verso un meccanismo di consenso per quote che richiede consumi energetici inferiori. Nel caso di Ethereum del 99%;
- 2024: arriva la finanza, quella vera. Blackrock, il più grande gestore di asset al mondo, entra nella blockchain il 20 marzo lanciando il suo primo fondo tokenizzato, il BlackRock USD Institutional Digital Liquidity Fund (BUIDL). È il coronamento di un anno iniziato con il lancio dei primi ETF su Bitcoin negli Stati Uniti. Quelli su Ethereum sono arrivati alcuni mesi dopo, a luglio.
- 2025: Genius Act, Anti-Cbdc Surveillance Act, Clarity Act. Sono le norme che l’amministrazione Trump ha avviato per dare seguito alla sua promessa elettorale di fare degli Stati Uniti il centro globale delle criptovalute. Un framework normativo crypto-friendly che non ha ancora riportato Ethereum ai massimi storici ma ha permesso un ritorno della valuta digitale sopra i 3.800 dollari.
Ethereum al centro della regolamentazione Usa
Il recente avanzamento normativo negli Stati Uniti ha rappresentato un punto di svolta per Ethereum. Il Genius Act, approvato a metà luglio dal Senato americano e firmato pochi giorni dopo, ha fornito il primo quadro giuridico federale per le stablecoin. Questo ha reso Ethereum, già in posizione dominante, l’infrastruttura ufficiale dei dollari nativi di Internet. Già prima dell’approvazione della legge, Ethereum ospitava oltre il 50% della capitalizzazione di mercato delle stablecoin e più del 55% del valore totale tokenizzato. Il riconoscimento legale non ha fatto che formalizzare un primato già consolidato.
Come sottolinea Max Shannon, senior Research associate per l’Europa di Bitwise, la rete Ethereum ha attratto l’interesse delle istituzioni grazie a caratteristiche come componibilità, disponibilità continua (uptime), affidabilità e un brand solido. I mercati hanno anticipato il cambiamento: nelle due settimane precedenti alla firma del Genius Act, la rotazione ETH/BTC ha registrato una crescita significativa. Allo stesso tempo, le società con tesorerie in ETH hanno guadagnato attenzione: la recente fusione tra Ether Machine e la Spac asdaq Dynamix Corp ne è un esempio, con 400.000 ETH in portafoglio, pari a 1,45 miliardi di dollari.
Crescita dei flussi sugli ETF e il ruolo strategico di Ethereum nel nuovo ordine finanziario
Il consolidamento di Ethereum come piattaforma finanziaria si riflette anche nei dati di mercato. I flussi netti sugli ETF basati su ETH hanno raggiunto nuovi record: 1,557 miliardi di dollari solo nell’ultima settimana, ai quali si aggiungono i 2,1 miliardi della seconda settimana di luglio. In totale, si tratta del massimo storico per i prodotti finanziari su Ethereum. Questi numeri non solo confermano la fiducia degli investitori istituzionali, ma evidenziano un cambiamento di approccio: non si tratta più di cercare rendimento, bensì di finanziare direttamente l’ecosistema.
“Ethereum come digital oil, (petrolio digitale n.d.r.) – afferma Shannon – una definizione che si riferisce al suo ruolo fondamentale nel fornire l’energia computazionale e l’infrastruttura necessarie per far funzionare l’intero ecosistema della finanza decentralizzata, delle stablecoin, degli asset tokenizzati e delle applicazioni smart contract”.
Ethereum celebra i suoi 10 anni con la time capsule
Per celebrare i suoi 10 anni di vita Ethereum ha dato vita al progetto Ethereum Time Capsule. L’idea è di creare un archivio permanente della storia della blockchain, sulla stessa blockchain. Gli utenti possono inviare messaggi crittografici, opere dell’ingegno e altre produzioni digitali che rimarranno segretati per un anno, fino al 30 luglio 2026. Il ricavato finirà a Protocol Guild, che sostiene lo sviluppo di Ethereum. Per l’invio è richiesto il pagamento dell’equivalente in ETH di circa 2,5 dollari. Oggi è l’ultimo giorno per effettuare gli invii.










