EToro debutta al Nasdaq: prezzo ipo fissato a 52 dollari per azione

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EToro scalda i motori per l’offerta pubblica iniziale negli Stati Uniti. Il broker di trading con sede in Israele ha raccolto quasi 620 milioni di dollari, vendendo 11,92 milioni di azioni a un prezzo di 52 dollari ciascuna, in aumento rispetto alla fascia di prezzo precedentemente indicata di 46-50 dollari. Del denaro incassato, 310 milioni di dollari fanno parte di una vendita di quasi 6 milioni di azioni, l’altra metà è stata ceduta da investitori esistenti. Sulla base delle azioni elencate nel deposito, eToro raggiungerebbe un valore di mercato di circa 4,3 miliardi di dollari.

Secondo un deposito normativo precedente, tra gli acquirenti potrebbero esserci anche i fondi gestiti da Blackrock per un controvalore di 100 milioni di dollari. Sbt Venture Fund I, affiliato alla russa Sberbank e che possiede più del 6% delle azioni di classe A, non può ricevere nuove azioni, né trasferirle o esercitare il diritto di voto per via delle sanzioni alla Russia. Il debutto di eToro avverrà al Nasdaq Global Select Market il 14 maggio con il simbolo ETOR. L’ipo è guidata da Goldman Sachs, Jefferies, Ubs e Citigroup.

 

EToro: cosa sapere sulla piattaforma di trading

Non è la prima volta che la piattaforma di trading fondata nel 2007 tenta di diventare pubblica. Nel 2022 aveva pensato di quotarsi attraverso la fusione con una spac a una valutazione di oltre 10 miliardi di dollari, ma il tentativo fu abbandonato con il crollo dei mercati. Lo scorso anno, l’amministratore delegato dell’azienda, Yoni Assia, aveva dichiarato che l’esordio sul mercato era un obiettivo, ma bisognava attendere “la giusta opportunità”. I preparativi per l’ipo sono stati ritardati dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato i dazi reciproci il 2 aprile 2025, scatenando violente turbolenze sui mercati. Ora è arrivato il momento, favorito dalla de-escalation della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina dopo l’accordo raggiunto a inizio settimana per congelare le tariffe per 90 giorni.

EToro è ormai da anni una piattaforma all’avanguardia che sfida il leader di mercato Robinhood offrendo la possibilità di fare trading a costi contenuti con azioni, ETF, CFD, valute, materie prime e criptovalute. L’azienda guadagna sia attraverso le commissioni su ogni operazione di trading relativa alle azioni, che attraverso gli spread sugli ordini di acquisto e vendita di ogni asset. Inoltre, trae profitto da attività non legate al trading come i prelievi e le conversioni di valuta. Sulla base dei dati indicati nel deposito ipo, lo scorso anno l’azienda ha realizzato un utile netto di 192,4 milioni di dollari, segnando un incremento di quasi 13 volte rispetto a guadagni di 15,3 milioni di dollari nel 2023. Negli ultimi anni ha visto crescere molto l’attività delle criptovalute, il cui contributo alle entrate della società è passato dal 10% del 2023 a circa un quarto del 2024.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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