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EUROPA IN ROSSO, LA PEGGIORE E’ FRANCOFORTE

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La guerra dei dazi tra Usa e Cina non lascia scampo ai mercati europei, che chiudono negativi in una giornata povera di dati macro significativi e spinti al ribasso dall’apertura in rosso di Wall Street.
Torna a salire invece il prezzo del petrolio, di nuovo al di sopra dei 62 dollari al barile con un massimo di 63.31, il giorno in cui due petroliere saudite sono state coinvolte in un “attacco di sabotaggio” al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti, subendo “danni significativi”, secondo quanto riferito dal ministro dell’Energia saudita, Khalid Al-Falih.
In rialzo l’oro, il bene rifugio per eccellenza approfitta dell’incertezza dell’economia globale per toccare i massimi dall’11 aprile scorso sfiorando i 1.300 dollari l’oncia alla chiusura dei mercati del vecchio continente.

Stabile il rapporto tra Euro e Dollaro, anche se il biglietto rimane debole, perde qualcosa la Sterlina a fronte dei sondaggi del Regno Unito che danno il partito pro Brexit di Nigel Farage favorito per le elezioni europee, in netto rialzo il rendimento del Btp italiano, complici le tensioni interne a Palazzo Chigi.

EQUITY

Dax a 11.882 (-1,47%)
Apre la settimana come l’indice peggiore Francoforte, perdendo quasi un punto e mezzo percentuale in attesa dei dati macro sulla fiducia delle imprese tedesche e l’inflazione previsti per domani. Il Dax tocca il minimo dell’ultimo mese a 11.844, complice l’impulso ribassista di venerdì scorso e il trend negativo iniziato il 3 maggio, giorno in cui è stato raggiunto il massimo dell’anno a 12.435 punti.

Ftse Mib a 20.620 (-1,22%)
Tocca il minimo degli ultimi due mesi a 20586 punti, Piazza Affari, in quella che è la sesta seduta in rosso nelle ultime otto, dopo una lateralità durata tutto il mese di aprile tra i 22.050 e i 21.600 punti. Il trend negativo avviato il 17 aprile scorso non sembra destinato a invertire la rotta.

Cac40 a 5.264 (-1,18%)
Anche Parigi raggiunge il minimo dal 25 marzo: 5.247 punti. L’impulso ribassista del 10 maggio scorso potrebbe portare a ulteriori vendite per l’indice francese, dopo una lateralità durata un paio di settimane ai livelli dei massimi dell’anno, tra 5.601 e 5.534 punti.

Ibex a 9.046 (-0,78%)
Lima le perdite Madrid, unica a perdere meno di un punto percentuale tra le principali piazze del vecchio continente, pur ritoccando il nuovo minimo degli ultimi tre mesi a 9.025 punti. Come quello tedesco, l’indice spagnolo aspetta domani i dati dell’inflazione.

VALUTE

Stabile l’Euro nei confronti del Dollaro, anche se il biglietto verde resta debole a causa dell’incertezza delle trattative commerciali tra Usa e Cina: quarta seduta consecutiva di guadagni, seppur moderati, da parte della moneta unica, anche la Sterlina perde terreno mentre si rafforza il Franco Svizzero come bene rifugio.
Euro Dollaro a 1.1234 (+0,02%), Euro Franco a 1.130 (-0,53%), Euro Sterlina a 0,8637 (+0,37%).

COMMODITY

Torna a salire il prezzo del petrolio, che tocca i 63 dollari al barile per poi ritracciare sotto quota 62, allontanandosi dai massimi di giornata.

Il trend positivo a breve termine dell’oro avviato il 2 maggio scorso non si arresta. A metà mattinata, il metallo giallo è negativo, -0,17% a 1.283 dollari l’oncia, poi però cambia marcia e chiude le contrattazioni in Europa in forte crescita, ai massimi del mese a 1.299 dollari l’oncia: +0,99%.

Nuovo impulso ribassista per il rame (-2,37%), che raggiunge i nuovi minimi dal 29 gennaio scorso a quota 2,700 dollari l’oncia. Il trend negativo avviato il 17 aprile scorso non accenna a interrompersi.

Rendimento in ribasso per il Bund, sale invece il tasso di interesse del Btp.

Il titolo di stato tedesco rimane nella sua lateralità avviata da inizio aprile anche se due impulsi ribassisti ravvicinati nel mese di maggio hanno fatto scendere ulteriormente il rendimento, ritoccando il minimo dell’ultimo mese a -0,080% per poi chiudere a -0,070%, con un ribasso dello 0,026%. Quello italiano, complice quella che potrebbe essere una settimana decisiva per le sorti del governo, si avvia verso la settima seduta consecutiva al rialzo a +0,040, in chiusura di seduta rende il 2,69% dopo aver toccato i massimi dallo scorso mese di marzo.

 

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Redazione

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