Fed: afflusso di liquidità depositata overnight per oltre $ 2.000 miliardi
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Fed: afflusso di liquidità depositata overnight per oltre $ 2.000 miliardi

Fed: aspetti da osservare nella riunione del 27 luglio

Le banche e i fondi d’investimento del mercato monetario hanno parcheggiato una cifra record di 2.040 miliardi di dollari presso la Fed nella notte di lunedì. Mai era avvenuta una situazione del genere, nemmeno nei momenti più cruenti della pandemia. La struttura overnight della Federal Reserve fornisce sempre un rifugio sicuro per gli istituti che hanno liquidità in eccesso e hanno bisogno di immagazzinare i fondi.

Tutto questo era poco conveniente fino a poco tempo fa quando i tassi d’interesse erano a zero; adesso che i rendimenti si sono alzati l’alternativa risulta più che valida e denota una tendenza crescente. La scorsa settimana in deposito vi erano poco meno di 4.500 miliardi di dollari, secondo i dati rilasciati dall’Investment Company Institute. Questa cifra è lievemente inferiore rispetto ai 4.800 dollari dei primi mesi della pandemia, ma si mantiene sicuramente a livelli più alti in confronto alla media degli ultimi anni.

 

Fed: ecco perché gli istituti si rivolgono alla struttura overnight

A determinare il ricorso al servizio overnight della Fed la carenza di alternative di investimento a breve valide per depositare la liquidità in eccedenza. I fondi del mercato monetario solitamente si rivolgono ai titoli di Stato USA a breve scadenza, che sono ultra sicuri e possono essere negoziati con grande facilità. Tuttavia, l’aumento del costo del denaro da parte della Banca Centrale USA ha spinto il Tesoro a ridurre la spesa pubblica, essendosi innalzato l’onere di finanziamento sul mercato. Questo ha comportato che i titoli in emissione per finanziare tale spesa sono diminuiti.

Dall’inizio dell’anno fino ad aprile, gli Stati Uniti hanno emesso titoli per circa 4.300 miliardi di dollari, in riduzione di circa 660 milioni se paragonati allo stesso periodo del 2021. Il calo di offerta ha significato prezzi di acquisto al rialzo in quanto i fondi sono in competizione per accaparrarsi un numero inferiore di assets. Ciò ha spinto molti a spostare gli investimenti a breve presso la Fed, che garantisce un tasso overnight dello 0,8% adesso.

Questo calo dell’offerta sarà destinato a continuare nei prossimi mesi, secondo gli analisti di Barclays, i quali prevedono una riduzione del 15% dell’emissione dei buoni del Tesoro USA fino a settembre 2022. L’istituto monetario guidato da Jerome Powell infatti aumenterà i tassi d’interesse ancora per almeno altre 5 volte quest’anno, con strette di 50 punti base alla volta nei meeting di giugno e luglio. Tutto ciò non farà altro che ridurre verosimilmente la spesa del Tesoro e l’emissione di titoli di Stato, con prezzi ancora meno convenienti per banche e fondi del mercato monetario.

 

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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