Jerome Powell ha ufficializzato a Jackson Hole l’avvio della riduzione dei tassi di interesse negli Stati Uniti. Il mercato ora si chiede quanti tagli verranno fatti dalla Fed nelle ultime tre riunioni 2024. Ecco l’analisi degli esperti di Vontobel nell’Idea d’investimento di questa settimana (Clicca QUI per iscriverti).
“È arrivato il momento di rivedere la nostra politica monetaria”: parola di Jerome Powell. In occasione del simposio di Jackson Hole, il numero uno della Federal Reserve ha ufficializzato l’avvio della stagione dei tagli al costo del denaro da parte della Banca centrale USA. Se non vi sono più dubbi su questo fronte, il mercato ora ha iniziato a interrogarsi sul valore complessivo delle riduzioni dei tassi da qui a fine anno. A disposizione di Powell vi sono 3 meeting (18 settembre, 7 novembre e 18 dicembre) e il mercato attualmente prezza una sforbiciata di 100 punti base.
Osservando il FEDWatch Tool del CME, a settembre il 67,5% degli analisti si aspetta un taglio di 25 punti base. Rispetto a fine luglio è tuttavia cresciuto il numero di coloro che si aspettano una riduzione di 50 punti. A fine luglio la probabilità si attestava al 13,1%, al 30 di agosto al 32,5%. Il FEDWatch indica in 25 punti base il taglio atteso a novembre (48,8% dei votanti) e 50 punti a dicembre (44,8%), con i tassi a fine 2024 dovrebbero arrivare al 4,25-4,5%. Se i mercati per il momento hanno festeggiato l’ufficializzazione di questa nuova fase, a Powell spetta ora il compito più difficile: non interrompere l’idillio con il mercato.
Una contrazione di 50 punti base a settembre potrebbe essere letta come un segnale troppo forte, con timori di un rallentamento congiunturale più severo di quanto stimato finora. Più lineare sarebbe la soluzione di una sforbiciata dello 0,25%. Molto passerà dai dati del mercato del lavoro in uscita il 6 settembre. Compiuto il mandato di stabilità dei prezzi, ora la FED non può trascurare l’altro vincolo operativo: la massima occupazione. Questa dovrebbe diventare nei prossimi mesi la nuova guida della politica monetaria USA.









