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Finanza agevolata d’impresa: i consigli per accedervi

Un impianto produttivo di una fabbrica

Dai bandi INAIL a quelli regionali, passando per i fondi messi a disposizione dall’Unione Europea. Nel corso degli ultimi anni si sono moltiplicati gli interventi di finanza agevolata a sostegno delle imprese messe in difficoltà dalle diverse crisi che si sono susseguite. Tuttavia tra il dire e il fare c’è di mezzo la burocrazia.

Complessità normativa, vincoli posti da bandi spesso di complessa interpretazione ma anche la scarsa competenza da parte di molte aziende limitano il pieno sfruttamento di questi strumenti di finanza agevolata. I quali sono fondamentali per permettere lo sviluppo di nuovi progetti e la realizzazione di investimenti, incrementando la competitività. Ecco perché per non perdere queste opportunità è bene rivolgersi ai professionisti del settore che hanno la capacità e il tempo per preparare la partecipazione ai bandi.

“Tante aziende non conoscono neanche l’esistenza delle misure di agevolazione attualmente disponibili, mentre tante altre non hanno le competenze necessarie per fare domanda”, spiega Luigino Cingolani, amministratore delegato di Studio Manager Associati, società specializzata in finanza agevolata e d’impresa.

 

Le misure di finanza agevolata più importanti a livello nazionale

La finanza agevolata è l’insieme degli interventi disposti dal legislatore nazionale, regionale o comunitario, che ha come obiettivo quello di mettere a disposizione delle imprese strumenti finanziari a condizioni più vantaggiose di quelle di mercato.

Attualmente esistono diverse misure per incentivare e sostenere le imprese italiane, che abbracciano più comparti aziendali e temi. A livello nazionale, è presente il Credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo, Innovazione Tecnologica e Design e Ideazione estetica (RSID), un’agevolazione fiscale rientrante nel Piano Nazionale Transizione 4.0. L’altro grande strumento nazionale è rappresentato dal Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 (Industria 4.0). Sempre a livello nazionale, un bando di rilievo attualmente attivo è il bando INAIL ISI 2022, per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Per quanto riguarda i bandi regionali, è iniziata da poco la programmazione Europea PR FESR 2021-2027 (nuovo settennio) e a breve verranno pubblicati diversi bandi con un’importante dotazione finanziaria. Con particolare riferimento alla Regione Marche, i bandi di maggior rilevanza saranno quello su Ricerca e Sviluppo (aprile 2023) e Innovazione (giugno 2023). Nella seconda metà del 2023 è poi prevista l’uscita di altri bandi relativi a industrializzazione, digitalizzazione, marketing, internazionalizzazione, economia circolare e ambiente (tra cui fotovoltaico).

 

I consigli dei professionisti

I vantaggi e le potenzialità della finanza agevolata sono numerosi, tuttavia esistono anche tanti ostacoli. Spesso le aziende non sanno come attingere alle opportunità finanziarie offerte dai bandi, oppure, una volta ottenute le concessioni, si presentano diverse difficoltà burocratiche che possono mettere a rischio il buon esito dei progetti finanziati.

“Il problema da una parte è di tipo comunicativo, dall’altro, il grande ostacolo è la complessità normativa e i numerosi vincoli posti dai bandi stessi” commenta Cingolani che prosegue: “Proprio per questo è necessario affidarsi agli esperti del settore, capaci di guidare le aziende nel complesso ma redditizio mondo della finanza agevolata”.

Secondo l’amministratore delegato di Studio Manager Associati ci sono molti aspetti che un’azienda deve tenere presente se vuole accedere ai fondi di finanza agevolata. Tra quelli evidenziati da Cingolani:

 

  • Verificare la modulistica del bando;
  • Capire le criticità del bando;
  • Conoscere l’organizzazione aziendale.

 

Ogni bando è a sé stante per obiettivi, risorse, tipologie di investimenti e modalità di aiuto – riprende l’ad di Studio Manager Associati -. Occorre verificare attentamente la modulistica relativa al bando per la presentazione della domanda, così da poter capire con precisione i dati e le informazioni che l’Ente gestore del bando si aspetta di ricevere”.

Inoltre bisogna distinguere tra i bandi per graduatoria e bandi a sportello. Nel primo caso è necessaria una verifica “del punteggio che l’azienda potrebbe ottenere sulla base di parametri oggettivi e soggettivi”. Nel secondo caso conta “la tempestività nella presentazione della domanda di partecipazione”.

“È importante infine conoscere bene l’organizzazione e la produzione dell’azienda, considerando tutte le sfaccettature, dall’approvvigionamento di materie prime fino alla fase di consegna dei beni finiti. Solo così si potrà fornire una consulenza altamente personalizzata e puntuale. In tutti i casi – conclude Cingolani – va garantita la qualità del progetto”.

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