Una vignetta a settimana sui temi della “behavioural economy“, ovvero sulla finanza comportamentale, la disciplina creata da Daniel Kahneman e Amos Tversky che studia come i fattori psicologici, le emozioni e i pregiudizi cognitivi influenzano gli investimenti degli individui e il comportamento dei mercati. Un breve dialogo che aiuta a capire come investire il proprio risparmio, in modo corretto. In maniera semplice e immediata. Oggi il tema affrontato è quello della mostro a due teste: l’avidità e la paura. Sono questi due sentimenti, che possono essere molto forti quando si investe, a farci deviare dalla pianificazione che ci eravamo imposti inizialmente. Le conseguenze possono essere “mostruose”.
Qual è l’obiettivo che perseguiamo quando investiamo i nostri risparmi? In linea di massima, potremmo dire, che il principale rimane la salvaguardia del potere di acquisto, nel tempo, possibilmente con un quid in più. La miglior idea sul come strutturare il nostro approccio rimane tale fino a quando non passiamo dalla teoria alla pratica. Facile a dirsi (e forse a farsi) almeno all’inizio. Diventa più complicato in corso d’opera, quando l’avidità o la paura, che sono facce della stessa medaglia, ci possono condurre a fughe in avanti illusi di poter “far meglio” oppure “meno peggio”.









