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Fincantieri: contratto da 250 milioni con Edda Wind, cosa fare ora?

Fincantieri: contratto da 250 milioni con Edda Wind, cosa fare ora?

Fincantieri costruirà quattro navi per il nuovo cliente Edda Wind. La società di cantieristica navale, attraverso la sua controllata Vard, ha annunciato di aver firmato un contratto con Edda Wind, società di servizi per l’eolico offshore con sede a Haugesund in Norvegia. L’accordo prevede la costruzione di quattro Commissioning Service Operation Vessels e l’opzione per altre quattro navi. Più in dettaglio, le prime due navi saranno consegnate nel primo trimestre del 2025, la terza nel secondo trimestre del 2025 e la quarta nel primo trimestre del 2026. Il contratto ha un valore complessivo di circa 250 milioni. Ma Edda Wind si è assicurata, alle medesime condizioni contrattuali, le opzioni per ulteriori quattro Commissioning Service Operation Vessels che, se esercitate, prevedono la consegna delle unità nel 2025 e nel 2026. L’ordine vale circa il 30% della raccolta ordini stimata da Equita SIM per la divisione offshore nel 2023 (o il 4% della raccolta ordini totale di Fincantieri).

L’AD di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, ha ribadito la valenza del settore eolico offshore: «Siamo particolarmente soddisfatti di questo risultato, che intercetta numerose direttrici del nostro sviluppo. Ribadisce la valenza del settore eolico offshore come terzo caposaldo del nostro core business, accanto a crocieristica e Difesa, aggiungendo al nostro portafoglio un nuovo e ambizioso cliente”. Folgiero ha inoltre riferito che nel piano che sarà presentato prossimamente al mercato verranno prese misure per un rafforzamento finanziario organico, senza ricorso a un aumento di capitale che potrebbe, invece, diventare un’opzione in caso di eventuali acquisizioni. La notizia è stata comunque colta con freddezza da parte degli analisti. Equita SIM ha ribadito il rating hold e il target price a 0,49 euro sul titolo e Banca Akros neutral con un prezzo obiettivo a 0,50 euro, pur ammettendo che il nuovo contratto «è chiaramente una buona notizia, a conferma che il settore eolico offshore può essere un motore positivo per l’azienda».

 

Azioni Fincantieri: quotazioni hanno arrestato discesa sul supporto di area 0,5250

Andiamo ora a vedere il quadro grafico del titolo, quotato a Piazza Affari. L’azione Fincantieri sembra essere impostata al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,24%). Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 0,5400, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 0,5230. Nel corso del pomeriggio, poi, complice il moderato recupero dell’intero comparto azionario italiano, i corsi sono rimbalzati andando a chiudere sul finale a 0,5315 euro.

Ampliando l’orizzonte temporale, l’azione è certamente inserita in un contesto ribassista dato che dal massimo toccato lo scorso 14 febbraio sul livello 0,6675 i prezzi sono scesi costantemente, nonché inseriti in un preciso canale discendente con massimi e minimi sempre decrescenti. E’ però necessario anche aggiungere che, probabilmente, il peggio è passato. Nelle ultime cinque giornate, infatti, la negatività sembrerebbe essersi arrestata in corrispondenza del supporto presente in area 0,5250, lasciando il campo libero ad un movimento laterale. Che, tra l’altro, si è manifestato resiliente rispetto al deciso crollo della Borsa italiana di questa settimana. La prudenza è d’obbligo, ma con queste premesse non è escluso che il titolo Fincantieri possa rimbalzare nell’immediato. La citata congestione, infatti, per i più ottimisti può essere interpretata come una fase di accumulazione che, prima o poi, permetta alle quotazioni di riprendersi, anche solo per un periodo limitato.

L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono ribassisti da inizio marzo. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 32. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 0,5400 con target nell’intorno degli 0,5700 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 0,5230 con obiettivo molto vicino al livello 0,4950.

 


L’andamento di breve termine del titolo FINMECCANICA

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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