Fineco: 2022 da record e ora guarda all’estero - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Fineco: 2022 da record e ora guarda all’estero

L'insegna di Fineco

Conti record per Fineco nel 2022. Il gruppo bancario guidato dall’amministratore delegato Alessandro Foti ha chiuso l’anno con un utile netto a 428,8 milioni di euro, superiore del 28% al precedente massimo storico della banca online registrato nel 2021. Merito sia del rialzo dei tassi di interesse, che hanno favorito l’aumento del margine dell’attività tipica bancaria, sia dell’aumento degli investimenti della clientela. “FinecoBank è ben posizionata su entrambi i fattori” ha commentato Foti nel corso della conferenza stampa seguita alla presentazione dei risultati. E ha proseguito: “L’approccio trasparente dei nostri consulenti si sta rivelando decisivo nell’assecondare la nuova tendenza emersa tra i risparmiatori italiani meno influenzati dalla volatilità e più propensi rispetto al passato a investire anche nei periodi più complessi. A questo si aggiunge il contributo crescente di Fineco Asset Management, in grado di proporre soluzioni adeguate alle diverse fasi di mercato, e caratterizzate da grande efficienza e fair pricing”.

Più volte l’AD di Fineco ha sottolineato l’importanza di avere una fabbrica prodotto interna che permette di essere più flessibili e rapidi nell’intercettare le esigenze degli investitori: “Per esempio negli ultimi mesi abbiamo rivisto la nostra offerta in virtù dell’aumento dell’interesse del pubblico verso il comparto obbligazionario”. Una strategia che Fineco continuerà a perseguire anche nei suoi progetti di espansione all’estero, in Germania entro fine anno e poi in Spagna e Francia, ossia i principali mercati europei: nessuna crescita per acquisizione, come fatto da altri competitor del settore, ma solo una crescita organica ordinata.

 

Nuovo record di utili nel 2022

Nel 2022 Fineco ha registrato ricavi per 948,1 milioni di euro, in crescita del 17,8% rispetto al 2021, trainati dal margine finanziario in aumento del +40,1% a/a e dall’investing con un +11,8% grazie al crescente contributo di Fineco Asset Management e ai maggiori margini netti sul gestito. L’utile netto è pari a 428,8 milioni di euro, superiore del 22,8% rispetto allo scorso anno.

In virtù di questi risultati il Consiglio di amministrazione di FinecoBank proporrà all’Assemblea degli azionisti 27 aprile 2023 la distribuzione di un dividendo di 0,49 euro per azione che verrà messo in pagamento il 24 maggio 2022 con data di stacco della cedola il 22 maggio 2023.

Nel corso del 2022 il margine finanziario è cresciuto del 40% da 280 milioni nel 2021 mentre le commissioni nette si sono attestate a 465,6 milioni, in salita del 3,3%. Le attività finanziarie complessive (TFA) sono pari a 106,6 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con quelle del 2021 nonostante l’effetto negativo di mercato. La raccolta netta è stata positiva per 10,3 miliardi di euro superiore per il secondo anno a quota 10 miliardi, dei quali dei quali 3,6 relativi al risparmio gestito una tendenza che si conferma anche a inizio 2023 con i 695 milioni di euro di raccolta mensile per FAM.

In crescita di 99.000 unità circa la base di clienti del gruppo bancario che si attesta, al 31 dicembre 2022, a 1.487.250. Le masse gestite da Fineco AM sono arrivate a 25,9 miliardi di euro di cui 15,8 relativi al retail (+4,2%) e 10,1% a fondi sottostanti dei wrapper (classi istituzionali, +4,6% a/a).

I costi operativi si sono attestati a 280,8 milioni di euro, in salita dell’8,5% a/a e del 4,6% al netto dell’aumento delle spese collegate alla crescita del business. Nel complesso il cost/income ratio di Fineco si attesta al 29,6% in calo dal precedente 32,2%.

Con riferimento ai risultati del quarto trimestre 2022, Fineco ha registrato ricavi per 263,9 milioni di euro, +20% rispetto al terzo trimestre e +27,1% rispetto all’ultimo quarto del 2021. Il margine finanziario si è attestato a 131,6 milioni di euro, +56,2% e +109,2% rispetto al trimestre precedente e al quarto del 2021. Le commissioni nette risultano pari a 119 milioni di euro, in aumento rispetto al terzo quarto 2022 (+4,3%) ma in calo del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2021. L’utile netto trimestrale si è attestato a 126,1 milioni di euro con una crescita del 57,3% rispetto al trimestre precedente e +37,2% rispetto agli ultimi tre mesi del 2021.

 

Fineco prevede dividendi in costante aumento

Per il 2023 Fineco attende una crescita del margine finanziario intorno all’80% rispetto al 2022, sulla base delle assunzioni sulla curva forward al 3 febbraio 2023. Anche negli anni successivi il margine è atteso beneficiare del nuovo scenario dei tassi di interesse. Le commissioni bancarie rimarranno invece in linea con quelle del 2022.

È attesa una accelerazione per ricavi e margini nel 2023 dall’attività di investing. In particolare, i ricavi aumenteranno nella parte alta della cifra singola, ossia tra il 5% e il 10%. La raccolta netta è attesa attestarsi a circa 5 miliardi di euro.
Con riferimento ai costi operativi è prevista una crescita di circa il 6% su base annua nel 2023, esclusi 2 milioni di euro di costi addizionali legati alla discontinuità strategica di Fineco AM, circa 3 milioni legati a Fineco UK, e altri costi legati alle spese per l’ingresso in Germania. Il cost/income ratio rimarrà comunque in costante riduzione.

In crescita costante sono previsti sia il dividendo per azione che i coefficienti patrimoniali Cet1 e leverage ratio, rispettivamente al 20,82% e al 4,03% al 31 dicembre 2022. Il costo of risk è previsto tra 5 e 9 punti base nel 2023 grazie alla qualità del portafoglio investimenti. Fineco, come sottolineato dall’amministratore delegato Alessandro Foti, proseguirà nella sua strategia di concessione di crediti ai clienti, sfruttando i dati raccolti e abbassando quindi la soglia di rischio.

 

AUTORE

Picture of Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *