Fintech: ecco un certificato da monitorare con attenzione

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Quello delle fintech è un settore molto volatile. Alcune società stanno trovando slancio grazie all’ottimismo su utili e innovazione, mentre altre risentono di vendite settoriali e rotazioni del mercato verso asset considerati più sicuri. In Borsa, quindi, la performance delle fintech è spesso più dispersa rispetto agli indici generali, poiché la volatilità delle singole azioni tende a essere superiore in confronto ai benchmark più ampi. In tale contesto, vale la pena mettere in evidenza il percorso seguito da due importanti aziende del settore, Circle Internet Group e Fiserv, nell’ottica di cogliere interessanti opportunità di investimento.

 

In questo articolo:

 

  • Fintech: cosa è successo recentemente alle azioni Circle e Fiserv
  • Un certificato Vontobel da tenere d’occhio

 

Fintech: cosa è successo recentemente alle azioni Circle e Fiserv

L’andamento in Borsa di Circle è stato molto diverso da quello di Fiserv nell’ultimo mese. L’azienda specializzata nel comparto delle stablecoin ha aumentato di quasi tre quarti il proprio valore in tale arco temporale. Il rally è il risultato di una serie di fattori favorevoli. In primo luogo, a fine febbraio l’azienda ha riportato risultati del quarto trimestre che hanno sorpreso positivamente, registrando una crescita dei ricavi del 77% su base annua.

In secondo luogo, la stablecoin di Circle, USDC, ha visto la propria circolazione espandersi di circa il 72% anno su anno, fino a 75,3 miliardi di dollari. Poiché Circle guadagna principalmente dagli interessi sui fondi detenuti a copertura di USDC, tale espansione si traduce direttamente in una crescita dei ricavi e degli utili prospettici. Con la guerra in corso in Medio Oriente tra Usa e Israele da una parte e Iran dall’altra, gli investitori potrebbero inoltre spostare la liquidità verso asset ancorati al dollaro per ridurre i rischi valutari legati alle tensioni geopolitiche. Va ricordato che la stablecoin USDC è ancorata 1:1 al dollaro statunitense.

Di tutt’altro tenore è stato il percorso di Fiserv, la cui performance risulta leggermente negativa negli ultimi 30 giorni. Sebbene l’ultima trimestrale abbia fornito risultati superiori alle stime, negli ultimi trimestri la crescita dei ricavi è stata molto contenuta, quanto basta per mantenere un certo grado di cautela tra gli investitori. Inoltre, alcuni gestori istituzionali hanno ridotto o liquidato le proprie posizioni nel titolo, mentre investitori attivisti stanno cercando di promuovere cambiamenti strategici. Questo spiega in parte perché le azioni della società che fornisce infrastrutture tecnologiche a banche, commercianti e istituzioni finanziarie, non stiano andando da nessuna parte.

 

Un certificato Vontobel da tenere d’occhio

Circle e Fiserv sono sottostanti di un certificato messo a disposizione da Vontobel. Il prodotto è un Multi Cash Collect con Barriera, quotato al SeDeX, identificato dal codice Isin DE000VH7YBE0. Lo strumento replica le performance azionarie delle due società prevedendo il pagamento di una cedola mensile di 2 euro su un valore nominale di 100 euro. Il rendimento annuo potenziale risulta quindi pari al 24%. Il meccanismo è di tipo worst of: la condizione per il pagamento della cedola è che nessuna delle due azioni scenda sotto la barriera, fissata al 60% dello strike price, alla data di osservazione. Se, alla data di autocall, tutte le azioni quotano sopra lo strike, il certificato si chiude anticipatamente rimborsando il valore nominale più l’ultima cedola. Alla scadenza finale (30/06/2027), se anche una sola azione tocca la barriera o si trova al di sotto di essa, il rimborso segue l’andamento del titolo peggiore, con conseguente rischio di perdita del capitale investito. Se invece tutti i titoli del paniere quotano a un valore superiore o pari alla barriera, il certificato restituisce il valore nominale e il premio relativo all’ultimo mese.

Un aspetto interessante è che, grazie al rally dell’ultimo mese, anche Circle si trova ora al di sopra della barriera, mentre fino a poche settimane fa solo Fiserv era distante dal livello critico. Il mancato rispetto della barriera in una precedente osservazione aveva attivato l’effetto memoria, ossia una cedola non incassata e quindi accantonata. Il prezzo del certificato quota sotto la pari, offrendo un potenziale guadagno in conto capitale superiore al 10%. Ciò significa che, in determinate condizioni di mercato, un investimento nello strumento potrebbe generare un rendimento complessivo potenziale intorno al 35% su base annua. (Inserzione sponsorizzata).

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Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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