Fondo KKR: non solo TIM, nel mirino una squadra di Serie A
Cerca
Close this search box.

Fondo KKR: non solo TIM, nel mirino una squadra di Serie A

Fondo KKR: non solo TIM, nel mirino una squadra di Serie A

Il fondo americano KKR ha puntato con decisione l’Italia e oltre le mire riguardo Telecom Italia, su cui ha fatto un’offerta di 0,505 euro per azioni, adesso è in procinto di acquisire il club sportivo dell’Atalanta. L’accordo sembra essere stato già raggiunto per una quota dell’85% del capitale azionario, con un investimento che si aggira intorno ai 350 milioni di euro. L’intesa giunge al termine di trattative durate mesi con la famiglia Percassi, che dovrebbe comunque mantenere ruoli operativi all’interno della società bergamasca. Il patron Antonio e il figlio Luca hanno resistito prima di cedere alle lusinghe di oltreoceano ma, dopo i miracoli calcistici degli ultimi anni, non hanno disdegnato l’idea di fare un grande salto di qualità. Questo significa puntare a vincere un trofeo di una certa rilevanza, avendo alle spalle un socio di maggioranza forte finanziariamente ma che allo stesso tempo permette di continuare a gestire la società come prima. 

E poi dal punto di vista economico sarebbe un grande affari per la holding Percassi, in quanto il club è stato acquistato 10 anni fa a 14 milioni di euro e adesso verrebbe venduto a 350 milioni. Tuttavia, occorre dire che da quando vi è Gian Piero Gasperini alla guida della squadra, l’Atalanta è un asset che ha chiuso sempre il bilancio in positivo ed è per questo che non si è reputato necessario venderlo a terzi.

Esiste anche l’eventualità che il grande investitore americano possa in un primo momento entrare nella società orobica con quote di minoranza, per poi aumentare la partecipazione, con Luca Percassi che mantiene la carica di Amministratore Delegato. Per ora dalle sedi dell’Atalanta non sono giunte dichiarazioni, ma secondo indiscrezioni il closing dell’operazione potrebbe essere effettuato in giornata. Nel caso, la Dea diventerebbe il settimo club italiano di proprietà americana dopo Spezia, Milan, Venezia, Bologna, Roma e Fiorentina.

 

Fondo KKR: intanto si aspettano segnali da TIM sull’OPA

Il fondo KKR intanto aspetta una fumata bianca dagli uffici di Telecom Italia perché venga accettata la proposta di OPA amichevole lanciata lo scorso novembre che prevede un esborso di circa 46 miliardi di euro, compresi i 35 miliardi di indebitamento. A 2 settimane dal piano industriale per il triennio 2022-2024, la compagnia italiana di telecomunicazioni non ha fornito risposte, ma in base ad alcuni rumors il fondo starebbe studiando un’operazione alternativa: acquisire una quota importante nell’unità Netco per arrivare a salire in Fibercop, la newco che vede coinvolta anche Fastweb. 

Il Governo detiene attraverso Cassa Depositi e Prestiti una quota del 9,81% di TIM, ma in questo momento sembra essersi chiuso in un silenzio assordante. La prossima settimana si terrà una riunione che vede protagonisti i Ministri Daniele Franco, Vittorio Colao e Giancarlo Giorgetti con il coordinamento di Mario Draghi per discutere del dossier. Questa sarebbe la terza riunione, dopo che le prime 2 si sono concluse con un salto nel vuoto. 

È chiaro che Palazzo Chigi vorrebbe essere rassicurato dei piani aziendali soprattutto in termini occupazionali. Anche perché il pressing dei sindacati si fa sempre più intenso e si attende una convocazione del Governo per discutere degli eventuali esuberi, avviando un confronto politico che potrebbe essere di non facile soluzione.

 

AUTORE

Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *