Alessandro Foti: ecco perché FinecoBank ha un posizionamento ideale - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Alessandro Foti: ecco perché FinecoBank ha un posizionamento ideale

L'amministratore delegato di FinecoBank in camicia bianca e cravatta rossa

Nel giorno in cui FinecoBank ha pubblicato i risultati 2024 le azioni del gruppo bancario guidato da Alessandro Foti hanno perso terreno. Un movimento che l’amministratore delegato della banca online ha scelto di non commentare, come sempre, in linea con la policy aziendale. Foti ha preferito concentrarsi sull’evoluzione del settore del risparmio gestito e della consulenza dove gli italiani “hanno fatto dei grandi passi avanti” e dove “Fineco ha un posizionamento ideale”.

 

Cresce l’interesse per la consulenza a parcella

Nel 2023, anno in cui le Banche centrali hanno adeguato al rialzo i tassi di interesse in modo eccezionalmente rapido, i risparmiatori si sono trovati in uno scenario completamente diverso rispetto a quello di pochi mesi prima, ma non si sono persi d’animo. Anzi, secondo Alessandro Foti, “gli italiani hanno compreso la necessità di investire il proprio risparmio” e lo hanno fatto con una richiesta crescente di “trasparenza, efficienza e qualità”.

Questa evoluzione rappresenta una opportunità per il settore del risparmio gestito e “FinecoBank si trova in una posizione ideale per sfruttarla. Gli investitori – ha proseguito Foti – sentono sempre di più la necessità di una guida professionale nella gestione degli investimenti e hanno compreso l’esigenza della diversificazione”.

Il gradimento dei risparmiatori verso il modello di business del gruppo bancario è testimoniato da alcuni dati presentati nel bilancio relativo al 2023. A parte l’utile record a 609 milioni di euro +42% rispetto al 2022) e i ricavi che hanno superato per la prima volta il miliardo di euro (1.237 milioni di euro, +30,5% sul 2022), sono i numeri dell’asset management a rendere fiducioso sul futuro il numero uno di Fineco.

Fineco AM, la controllata che opera nel settore del risparmio gestito, ha incrementato la raccolta e ora gestisce masse per oltre 30 miliardi di euro. I dati di raccolta del mese di gennaio 2024 confermano il trend con +580 milioni di euro dei quali 79 provenienti dal risparmio gestito. Il tutto in un settore che, a livello nazionale, ha registrato deflussi nel corso dell’anno passato. “La quota di patrimonio dedicata agli investimenti da parte della clientela è in costante crescita e questo conferma come Fineco sia ormai saldamente posizionata come un approdo naturale per i risparmiatori alla ricerca di una piattaforma di investimento efficiente” ha aggiunto Foti.

Il grafico a barre verticali mostra il costante aumento dei patrimoni investiti in FinecoBank e il ruolo sempre crescente di Fineco AM
Patrimoni investiti in crescita e ruolo crescente per Fineco AM – Fonte: Fineco

Si tratta inoltre di una clientela che cresce in qualità visto che, come ha spiegato il numero uno del gruppo bancario “oltre l’80% del patrimonio fa riferimento a una clientela matura con asset superiori a 100.000 euro che, nella maggior parte dei casi, predilige l’approccio del private banking. Nel corso degli anni – ha proseguito – abbiamo notato la tendenza a un crescente interesse verso la consulenza a parcella che garantisce l’assenza di conflitto di interessi. Noi, oltre ad aver introdotto per primi in Italia il fee-only (la consulenza a parcella ndr) la scorsa estate abbiamo lanciato Advice Plus, il nostro servizio unico di consulenza e abbiamo costantemente ampliato la gamma di strumenti finanziari per rispondere all’esigenza di diversificazione e personalizzazione degli investimenti”.

 

Oltre 2.300 ETF a disposizione dei consulenti di FinecoBank

Per sfruttare lo scenario descritto, di crescente interesse per la gestione del risparmio, nonché di aumentata necessità di trasparenza, efficienza e personalizzazione, FinecoBank punta sulla crescita della propria rete di consulenti finanziari. Il trend si è confermato anche nel 2023, anno nel quale i consulenti finanziari del gruppo guidato da Foti sono arrivati a quasi 3.000 unità. “A loro disposizione Fineco mette oltre 2.300 ETF, oltre 1.300 obbligazioni e poi azioni, certificati e fondi di investimento” ha spiegato Foti che ha poi sottolineato le linee guida della strategia di reclutamento.

“Abbiamo un progetto giovani che ha superato i 10 anni di vita e che ci ha permesso di posizionarci in prima posizione in Italia per percentuale di consulenti con meno di 35 anni. Abbiamo ulteriormente migliorato il sistema di sostegno economico nei primi anni di carriera per attirare sempre nuovi professionisti. La nostra ricerca si rivolge a professionisti motivati a espandere il proprio business”.

La presenza di queste attitudini nella rete di FinecoBank ha portato a una crescita del portafoglio medio gestito del 10% mentre i due terzi dei consulenti gestiscono masse per oltre 20 milioni di euro. “Nel private banking banking il tasso di crescita di Fineco è oltre quattro volte quello del settore di riferimento e le masse hanno toccato un nuovo record a 56 miliardi di euro, con una quota di mercato vicina al 5%” ha aggiunto Foti.

 

Il pilastro delle piattaforme di investimento

A parere del suo numero uno, il posizionamento di FinecoBank è ideale non solo con riferimento al risparmio gestito, ma più in generale alla capacità di coprire con la propria offerta sia i clienti che cercano consulenza che quelli, più attivi, che vogliono un’interazione diretta sul mercato. “È una categoria in forte crescita – ha commentato l’amministratore delegato -. Si tratta di investitori di lungo periodo che non si muovono solo in base alle contingenti condizioni di mercato. Grazie a loro possiamo affrontare meglio di altri operatori la diminuzione di operatività dei trader professionali nei periodi di bassi volumi”.

AUTORE

Picture of Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *