Francobolli: tipologie e uso come investimento alternativo - Borsa&Finanza

Francobolli: tipologie e uso come investimento alternativo

Francobolli: tipologie e uso come investimento alternativo

I francobolli non sono soltanto le semplici carte-valori che si applicano su lettere, cartoline e pacchi per l’affrancatura postale. Nonostante scrivere una lettera a mano o mandare un telegramma siano abitudini diventate fuori moda ai tempi delle e-mail, della PEC e di WhatsApp, i francobolli resistono al tempo e ai cambiamenti perché oggetti di ricerca di migliaia di collezionisti e uno degli investimenti alternativi che negli anni hanno guadagnato maggiore spazio nei portafogli.

 

Quali sono le tipologie di francobolli

In Italia il primo francobollo è stato stampato il 1° giugno 1850, quando il Regno Lombardo-Veneto pubblicò una serie chiamata “Aquila Bicipite”. Emessi in Italia dal Ministero dello Sviluppo Economico, competente in via esclusiva sulla materia con Poste Italiane che fa da curatore di distribuzione e commercializzazione, i francobolli hanno due differenti tipologie. Le grandi macro-categorie sono le carte-valori ordinarie e commemorative e celebrative. Entrambe si possono usare per affrancare la normale posta, ma c’è una differenza.

I francobolli ordinari sono autorizzati con decreto ministeriale emanato dal MISE di concerto con il MEF, comprendono sia serie tematiche (su particolari filoni: patrimonio naturale e paesaggistico, patrimonio artistico e culturale, eccellenze dello spettacolo, del sapere, del sistema produttivo ed economico, il senso civico, lo sport e le festività) sia quelle cosiddette definitive (per uso corrente a tiratura illimitata, senza quindi prevedere un fabbisogno predeterminato) e vengono stampati appunto in grandi tirature perché utili per l’affrancatura dei servizi di corrispondenza.

I francobolli commemorativi e celebrativi, invece, sono emessi per ricordare un particolare evento, anniversario o personaggio storico. La procedura completa per l’emissione dei francobolli è descritta in queste linee guida diffuse dal MISE. Per fare un esempio: all’inizio del 2023, ad un anno dalla sua scomparsa, le Poste hanno emesso un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “Il senso civico” dedicato a David Sassoli, l’ex presidente del Parlamento europeo morto l’11 gennaio 2022 all’età di 66 anni. Oltre ai francobolli da 1,25 euro (tariffa B, Zona 1 per Europa e bacino del Mediterraneo), sono stati pubblicati bollettini illustrativi, cartoline affrancate da 2 euro, tessere, buste e folder.

 

Un tempo esistevano le serie di francobolli per la posta aerea, ormai in disuso. Soltanto la Francia continua ad emetterli per raggiungere i suoi territori d’Outre-Mer. Altre tipologie di francobolli sono quelli per il recapito espresso, per il servizio di raccomandata, per i pacchi postali, per la posta pneumatica, per vaglia e telegrafi, per la Posta Militare e per il servizio di Stato, ma almeno in Italia il MEF e l’IPZS (l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato) hanno smesso di produrli e le Poste li hanno sostituiti con le etichette autoadesive. Un’altra tipologia curiosa è il francobollo per la posta spedita nello spazio.

Ovviamente ogni emissione di francobolli ha un suo corso di validità, al termine del quale il francobollo non è più valido per l’affrancatura e diventa fuori corso, ma continua ad esistere acquisendo un suo valore nel mondo del collezionismo filatelico. È in questo universo che in particolare i francobolli con varietà (ossia quelli che presentano vari tipi di errori nella stampa e soprastampa, nella dentellatura o nella filigrana) cominciano ad ottenere un prezzo di mercato considerevole.

Una novità degli ultimi tempi sono i cripto-francobolli: francobolli fisici pensati per l’uso ma dotati di un NFT archiviato nella blockchain, quindi perfetti per essere collezionati, scambiati e venduti sui marketplace online. Quando la Posta svizzera ha lanciato nel 2021 lo Swiss Crypto Stamp 1.0, la prima serie sia analogica che digitale con codice QR con la sagoma del Cervino e la luna su sfondo blu, i 175.000 esemplari di questo piccolo cult sono subito andati a ruba: il prezzo più alto pagato da un appassionato per una singola copia sul portale di vendita Ricardo.ch è stato di 37.500 franchi.

Non è da meno la Croazia con il progetto Kripto pošta. Hrvatska pošta è già a quota tre emissioni e ha appena lanciato il suo quarto cripto-francobollo con una serie tematica (cinque scene per un totale di 30.000 copie) dedicata allo scienziato e inventore Nikola Tesla e la sua torre di trasmissione wireless.

 

Il cripto-francobollo croato dedicato a Tesla
La serie V4 dei Kripto pošta, i cripto-francobolli croati (foto: Hrvatska pošta)

 

Qual è l’uso dei francobolli oggi?

Comprare francobolli per spedire lettere e cartoline è diventato sempre più raro. Oltre ai collezionisti esperti di filatelia, i francobolli attirano molti investitori che vogliono diversificare il proprio portafoglio perché essendo un bene rifugio non si svalutano mai. Insomma, quella che per pochi è ancora una necessità e per tanti è una passione, per altri può diventare un’attività parecchio redditizia. Gli utenti “superstiti” che sfruttano il servizio Posta4 di posta ordinaria per inviare documenti e comunicazioni si ritrovano così ad incappare in numerose difficoltà.

Soprattutto presso i tabaccai, i francobolli non si trovano quasi più. Sono rimasti in vendita principalmente negli uffici postali. Il guadagno per i rivenditori diretti è troppo basso e spesso è Poste Italiane stessa a non mandarli ai negozianti. Tuttavia, almeno nelle grandi città metropolitane, esistono gli Spazi filatelia: sono luoghi dedicati all’interno degli uffici delle Poste dove si può trovare un vasto assortimento di francobolli, folder e prodotti filatelici da collezione. Ci sono dieci Spazi filatelia in Italia (due a Roma, gli altri a Torino, Venezia, Verona, Trieste, Milano, Genova, Firenze e Napoli) e Poste ha pubblicato l’elenco con gli indirizzi e i contatti dei responsabili sul suo sito ufficiale.

Negli Spazi filatelia si possono sfogliare le ultime emissioni (la lista delle emissioni del 2023 – composta da 52 emissioni tra francobolli celebrativi e commemorativi e otto serie tematiche – è disponibile sul sito del rinnovato MIMIT, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy) e scegliere il proprio francobollo preferito. Compiuta la scelta, a volte è inevitabile il momento dell’integrazione per la spedizione. Da quando il costo dell’affrancatura è salito da 0,95 a 1,20 euro (per una spedizione in Italia fino a 20 grammi, quindi una lettera o una cartolina), i vecchi francobolli da 0,95 euro vanno integrati con un altro francobollo da 25 centesimi. Se si esclude una spedizione con i francobolli nuovi di zecca da 1,20 o 1,25 euro, in tutti gli altri casi la lettera avrà due francobolli accostati.

Le tariffe generali per le carte-valori postali variano a seconda della destinazione (Italia, Zona 1 per l’Europa, Zona 2 per Africa, Americhe e Asia, Zona 3 per l’Oceania) e sono consultabili sul sito delle Poste. Poste Italiane, infine, ha dedicato al mondo del francobollo un catalogo specifico dove consultare tutti i francobolli emessi dal 1861 ad oggi con le relative caratteristiche tecniche ed il foglio informazione.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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