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FTSE Mib, il rimbalzo dopo la BCE. Che opportunità ci sono?

Borsa Italiana, l'indice principale è il FTSE mib

La BCE ha alzato i tassi di interesse dello 0,75% nella giornata di giovedì 8 settembre, una mossa impensabile solo fino a qualche mese fa. La FED ha ribadito, nello stesso giorno e per bocca del suo presidente Jerome Powell, la necessità di un’azione forte e diretta contro l’inflazione. Per i prossimi mesi, pertanto, è lecito aspettarsi una prosecuzione delle marce forzate verso la restrizione monetaria da parte delle due principali Banche centrali mondiali. Come hanno reagito i mercati azionari? Con un rialzo, nonostante i tassi di interesse sui titoli di Stato siano in salita e il rendimento del BTP decennale italiano si sia riaffacciato oltre la soglia di rendimento del 4%. In particolare il FTSE Mib è stato tra i più lesti a prendere la via del rialzo.

Come si può giustificare questo movimento? In due modi. Il primo, la nutrita presenza di titoli bancari nell’indice delle blue chip della Borsa Italiana. Le banche beneficiano di tassi di interesse più alti in quanto possono aumentare il margine di interesse. Il secondo, che i mercati hanno al momento scontato tutto quello che di negativo c’era da scontare. Hanno capito che le Banche centrali non sono disposte a cedere sul fronte della lotta all’inflazione, e quindi si aspettano altri rialzi “inusuali” sia dalla BCE che dalla FED. Hanno scontato uno scenario di blocco totale del gas russo nel corso dell’inverno. Hanno stimato quali saranno i livelli di picco dell’inflazione nei prossimi mesi.

Tutto questo potrebbe lasciare spazio per un rimbalzo del mercato se non dovessero arrivare altre notizie negative nelle prossime settimane. Una delle quali, è bene tenerne conto, potrebbe essere un attacco speculativo contro i BTP. Il rendimento in chiusura di settimana si è portato oltre la soglia del 4% e forse la BCE lo teme visto che Christine Lagarde ha agitato il “bazooka” del Transmission Protection Instrument dichiarando, nella conferenza stampa seguita alla riunione della Banca centrale, che lo scudo anti-spread è attivo e “siamo pronti a usarlo”.

 

L’analisi tecnica e le strategie operative sull’indice delle blue chip italiane

L’indice FTSE Mib ha accelerato al rialzo nella mattinata di venerdì 9 settembre, andando a recuperare la quota dei 22.000 punti e superando la media mobile a 55 giorni transitante a 21.878 punti. Potrebbe essere un bel segnale di breve termine se confermato a fine seduta. Le basi di questo movimento sono state poste nella seduta di giovedì, quella in cui la BCE ha deciso un rialzo dei tassi di interesse dello 0,75%. L’inversione di tendenza, nel corso della sessione, è stata sostenuta da volumi in crescita.

Gli spazi per un movimento ampio di recupero dell’indice sono pochi, con la linea di tendenza ribassista che discende dai massimi del 5 gennaio e del 2 febbraio 2022 in transito in area 22.500 punti, ma almeno un test dell’area appena identificata è possibile, con eventuali estensioni fino a 22.600 punti. Per il momento è quanto si può permettere il FTSE Mib. Tutto rientrerebbe se la chiusura dell’indice dovesse essere sotto la media mobile a 55 periodi e se le quotazioni dovessero tornare sotto 21.700. In tal caso l’indice potrebbe arretrare nuovamente verso i 21.200 punti.

 

FTSE Mib: le strategie operative con i Certificati Turbo24 di IG

Per quanto riguarda l’operatività, si potrebbero valutare strategie long sfruttando come base la media mobile a 55 giorni, con ingressi a 21.900 punti e target a 22.500. Lo stop loss potrebbe essere posizionato a 21.650. Per questo tipo di operatività può essere utilizzato un Certificato Turbo24 di IG con facoltà long sull’indice FTSE Mib che abbia il livello di Knock-Out (KO) inferiore alla zona scelta per lo stop loss indicato. Nel dettaglio, il Certificato Turbo24 Long con ISIN DE000A23B6G5 propone un livello di KO a 17.906,06 punti e leva 6. Per trovare la corretta size di ingresso a mercato, ricordiamo di controllare il moltiplicatore, sotto la voce info. L’ammontare massimo che si potrà perdere non supererà in ogni caso l’investimento iniziale: perché ciò accada le quotazioni del FTSE Mib dovranno raggiungere il livello di KO del Certificato.

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