Future bund: cosa fare dopo il forte rialzo dei rendimenti?

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Il maxi-piano tedesco su difesa e infrastrutture ha scatenato un rialzo dei tassi dei Bund che non si osservava dai tempi della riunificazione nel 1990, secondo i calcoli di Bloomberg. I rendimenti dei titoli di Stato tedeschi a dieci anni sono saliti di 30 punti base al 2,87%. È il segno di quello che molti analisti hanno definito “un cambio di paradigma” della Germania in seguito all’ok di Cdu ed Spd alle maggiori spese per la difesa e al fondo da 500 miliardi sulle infrastrutture.

Il rialzo dei tassi dei Bund non è dovuto secondo gli operatori a un aumento del rischio sui conti pubblici della Germania che restano quelli più solidi in Europa. Berlino ha un debito pubblico basso, pari al 62% del Pil. I mercati scontano invece migliori prospettive di crescita in Germania ed Europa. I tassi ieri sono saliti anche sui Btp decennali (+28 punti base al 3,9%) e sui bond francesi (+26 punti base) e spagnoli (+27). Gli Stati rischiano però in questo scenario un aumento dei costi di finanziamento. Le novità dalla Germania hanno causato anche un forte apprezzamento dell’euro, tornato oltre quota 1,08 dollari.

Il futuro cancelliere tedesco Friedrich Merz potrebbe realizzare la zeitenwende (svolta epocale) annunciata dal predecessore Olaf Scholz nel 2022 dopo l’invasione russa dell’Ucraina. L’inizio della guerra è stato un forte campanello d’allarme per la Germania, ma la vera svolta è arrivata con il disimpegno degli Stati Uniti. Ora Berlino è pronta ad abbandonare il dogma dell’austerità nei conti pubblici e, nello stesso tempo, ad aumentare in modo rilevante la spesa militare per la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale. La Germania sta spingendo addirittura per un allentamento delle norme fiscali nell’Ue, andando così nella direzione opposta a quella abituale.

Così il leader Cdu, assieme a quelli della Spd, ha annunciato un piano in tre mosse che ammorbidirà le regole nazionali note come “freno del debito” che impediscono un deficit superiore allo 0,35% del Pil. Innanzitutto, le spese per la difesa superiori all’1% del Pil saranno esentate dall’attuale limite. Inoltre, gli Stati tedeschi saranno autorizzati ad avere deficit fino allo 0,35% del Pil, mentre finora non avevano margini di manovra. Infine la Germania creerà un nuovo fondo speciale per gli investimenti infrastrutturali di 500 miliardi di euro da spendere in 10 anni.

 

Future Bund, inversione di tendenza dopo i recenti ribassi

Quotato sul mercato Eurex, il future Bund sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, nonostante la performance sostanzialmente invariata registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in gap down (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 126,64, per poi rimbalzare leggermente nel corso del pomeriggio.

In seguito al massimo di periodo toccato lo scorso 2 dicembre sul livello 136,20, il decennale tedesco ha invertito drasticamente la propria rotta con un prolungato e costante movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una trendline piuttosto inclinata, fino ad arrestare la discesa in prossimità del supporto presente a quota 130,16 (14 gennaio).

Da quel momento i corsi hanno iniziato un lento rimbalzo che però non è andato oltre la soglia dei 132,50 punti, mantenendosi successivamente in questi ultimi mesi all’interno di un ampio trading range nel quale si sono comunque verificate numerose occasioni di trading adottando la strategia del “comperare sui supporti e vendere sulle resistenze”.

Il tutto fino all’inizio di questa settimana, quando la violazione del supporto intermedio sul livello 130 ha innescato un’ondata di vendite, accelerata anche dal già citato gap down in apertura, fino ai minimi di ieri. Probabilmente il mercato si trova ora in una fase di eccesso di ribasso e quindi, per l’immediato futuro, è lecito attendersi un recupero delle quotazioni che riporti i prezzi fin verso la prima resistenza individuabile in area 128,75.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 127,80 con target nell’intorno dei 128,75 punti, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 126,64 con obiettivo molto vicino al livello 126. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i corsi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti da lunedì scorso. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipervenduto” vicino al livello 26.


L’andamento di breve termine del Future BUND

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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