Gamechanger 20, chi c’è dietro il gruppo americano che guida l’Ipswich Town

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Si chiama Gamechanger 20 Ltd. il consorzio statunitense che ha riportato l’Ipswich Town in Premier League dopo 22 anni di assenza. Davanti al caloroso pubblico di Portman Road, la squadra di Kieran McKenna ha fatto felice il suo tifoso più illustre: la popstar Ed Sheeran, che sponsorizza persino le maglie del club. La rinascita dell’Ipswich risale all’aprile 2021, quando si chiude la gestione dell’ex proprietario Marcus Evans (durata 13 anni) e si apre l’era americana.

 

Gamechanger 20, cosa fa il gruppo

Il controllo dell’Ipswich è del fondo d’investimento ORG Portfolio Management, che gestisce un grande fondo pensione negli Stati Uniti (l’Arizona Public Safety Personnel Retirement System) e possiede la maggioranza di Gamechanger 20. ORG ha sede a Cleveland, in Ohio, e oltre ai fondi pensionistici offre servizi di investimento personalizzati e di consulenza, fondi di dotazione e piani di sviluppo e amministra compagnie assicurative, fondazioni e family office. I due co-fondatori e presidenti sono Jonathan Berns e Edward Schwartz.

Mark Steed, il responsabile degli investimenti dell’Arizona Public Safety Personnel Retirement System, ha dichiarato che il fondo ha una dotazione di 13 miliardi di dollari e liquidità per 700 milioni. Schwartz è il rappresentante di ORG nell’Ipswich Town. “Questa non è la fine: è soltanto la fine dell’inizio. Siamo entusiasti di questo incredibile viaggio insieme. Il nostro obiettivo a lungo termine è sempre stato quello di costruire un club sostenibile che possa essere competitivo e gareggiare ai massimi livelli del calcio inglese”, rivela in un’intervista all’East Anglian Daily Times a promozione in Championship appena ottenuta.

 

Chi c’è dietro il consorzio americano

Dietro Gamechanger 20 ci sono tre membri del board dei Phoenix Rising, la squadra di calcio della capitale dell’Arizona che milita nella USL Championship, la seconda divisione del campionato statunitense. Sono loro il braccio operativo che guida la nuova direzione del club inglese. I tre manager co-proprietari dei Phoenix Rising sono Brett Johnson, Berke Bakay e Mark Detmer. Johnson è il fondatore e partner di Benevolent Capital e Fortuitous Partners; Bakay è il fondatore e portfolio manager di Bakay Capital Management; Detmer è il senior managing director di JLL Industrial Capital Markets.

Johnson, Bakay e Detmer fanno parte del board di ORG e sono presenti nell’Ipswich Town con la società di private equity Three Lions Capital Management. La rifondazione americana dei Blues comincia dalla struttura societaria. Il chairman del club è Mike O’Leary, un passato nell’industria ingegneristica e dei software e nei CdA di diverse società oltre che da amministratore delegato del West Bromwich. Il nuovo CEO è Mark Ashton, esperto della football industry ed ex CEO di Oxford, Bristol City, Watford e West Bromwich. Ashton viene affiancato da Luke Werhun nel ruolo di Chief Operating Officer e da Tom Ball in quello di CFO.

 

L’investimento nei Tractor Boys

Gli investitori americani di Gamechanger 20 rilevano la maggioranza dell’Ipswich Town da Marcus Evans il 7 aprile 2021 per 40 milioni di sterline. Il restante 10% delle azioni è diviso tra l’ex proprietario e Three Lions Capital Management. Al momento dell’acquisizione, l’Ipswich è indebitato per circa 100 milioni. Nel marzo 2024 una nuova iniezione di liquidità arriva da Bright Path Sports Partners: il fondo d’investimento americano – una lunga esperienza tra sport professionistici, intrattenimento e upselling aggiuntive – si garantisce il 40% del club per 105 milioni di sterline.

ORG al 50%, BPSP al 40% e Gamechanger 20 al 5% ma attivo nella gestione diretta, permettono all’Ipswich di bussare alla porta della Premier League. Oggi il valore del club è stimato in 260 milioni di sterline. Ma l’American takeover non cambia le strategie di crescita del club del Suffolk: l’ascesa di Gamechanger 20 non è il trionfo dei soldi sul metodo. L’acquisto più costoso nella gestione a stelle e strisce è quello del centrocampista Jack Taylor, comprato dal Peterborough per 1,5 milioni di sterline. Lavoro e programmazione sono le chiavi del successo nella corsa alla promozione diretta contro società con risorse da Premier come Leicester, Leeds e Southampton.

Il gruppo statunitense investe sui giovani calciatori (è una caratteristica storica dell’Ipswich il flusso costante di talenti che passano dal settore giovanile alla prima squadra) e sulle infrastrutture: con il restyling di Portman Road, uno degli stadi più caratteristici del calcio inglese, arrivano il rifacimento del campo, le barriere di sicurezza sugli spalti, gli schermi a LED giganti e lavori generali di pulizia e restauro. In aggiunta, grazie ad un investimento multimilionario, è in costruzione un nuovo centro sportivo a Playford Road progettato dallo studio KKA. Con i nuovi sponsor in arrivo e gli almeno 200 milioni di sterline che la società intascherà dagli introiti televisivi nei prossimi anni, i tifosi possono dormire sonni tranquilli.

 

I risultati sportivi raggiunti

L’Ipswich è un club storico del calcio inglese: fondato nel 1878, ha vinto un campionato nella stagione 1961-1962 con Sir Alf Ramsey e tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, sotto la guida di Sir Bobby Robson, è riuscito a mettere in bacheca una FA Cup e soprattutto la Coppa Uefa del 1981. La proprietà americana eredita la squadra in Football League One (la Serie C inglese) e centra subito due promozioni consecutive. Nella stagione 2021-2022, caratterizzata dall’esonero di Paul Cook e dall’arrivo del nordirlandese Kieran McKenna, alla sua prima esperienza importante dopo aver allenato le giovanili di Tottenham e Manchester United, i Blues chiudono il campionato all’undicesimo posto.

Bisogna aspettare la stagione 2022-2023 prima che l’Ipswich risorga definitivamente dalle ceneri. La squadra di Kieran McKenna arriva seconda in Football League One con 98 punti e la bellezza di 101 gol fatti, risalendo in Championship con il Plymouth Argyle. Ma il capolavoro è quello del 2023-2024, quando i Tractor Boys – ormai lontani dalle turbolenze finanziarie e dalle minacce di amministrazione controllata del passato – chiudono il campionato ancora secondi a 96 punti dietro il Leicester e ottengono la tanto attesa promozione diretta in Premier.

 

Ipswich Town promosso in Premier League

Il 4 maggio 2024 è una data storica per l’Ipswich. Grazie alla vittoria per 2-0 sull’Huddersfield nell’ultima giornata di Championship con i gol di Wes Burns e Omari Hutchinson, il club del Suffolk conquista la promozione automatica in Premier League per la stagione 2024-2025. I Blues mancavano dal massimo campionato inglese da 22 anni: l’ultima volta era ai tempi del manager scozzese George Burley. L’Ipswich diventa la prima squadra a ottenere una doppia promozione dalla League One alla Premier League dal 2012, quando l’impresa era riuscita al Southampton.

“Le promozioni sono molto più difficili di quanto sembrino dall’esterno: non è stato facile e ci è voluto molto lavoro”, dichiara McKenna nella conferenza stampa prima del trionfo. “Abbiamo avuto ragazzi che sono stati messi da parte mentre erano nel club, altri messi da parte la scorsa stagione e questa, ma tutti sono lentamente migliorati: per arrivare al risultato bisogna lavorare, migliorare ogni giorno, subire battute d’arresto. Il viaggio è così, non è mai semplice. Sono davvero orgoglioso dei miei compagni”, aggiunge il capitano Sam Morsy. Il difficile arriva adesso: confermarsi in Premier League e tenersi stretto McKenna, uno degli allenatori più promettenti del panorama calcistico europeo.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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