Gas naturale: l'Ucraina pesa su quotazioni e approvigionamenti

Gas naturale: l’Ucraina pesa su quotazioni e approvigionamenti

Gas naturale: niente approvazione Nord Stream 2 se Putin invade l'Ucraina

I prezzi del gas naturale tornano a salire nel mercato delle materie prime, dopo diverse sedute in calo. I futures del mercato nordamericano in scadenza a gennaio 2022 stanno aumentando del 5% a 3,89 dollari, alimentati dalle tensioni che si stanno vivendo sulla questione Ucraina. Gli Stati Uniti hanno già avvertito Vladmir Putin che se la Russia dovesse invadere il territorio confinante, sarà pronta a schierarsi dalla parte del nemico. Nel frattempo Joe Biden sta facendo pressioni sulla Germania affinché blocchi l’approvazione del gasdotto Nord Stream 2 qualora si concretizzasse davvero un’azione militare da parte del Cremlino.

 

Biden-Putin: lunga telefonata, ma la situazione resta tesa

Nella giornata di ieri il Presidente alla Casa Bianca ha avuto un lungo colloquio telefonico con Putin, rivendicando forti misure economiche sanzionatorie se le truppe russe dovessero varcare il confine in Ucraina, tra le quali si inserirebbe anche lo stop alla certificazione del gasdotto. Gli Stati Uniti ormai sono convinti che il Premier russo stia preparando il terreno attraverso la riorganizzazione delle truppe, le attrezzature e la campagna di disinformazione affinché nel 2022 riattivi il conflitto nella Regione del Donbas, a est dell’Ucraina, che ha già provocato 14 mila vittime in passato.

Da quando vi è stata la rivolta filo-occidentale a Kiev, Putin ha sostenuto le forze separatiste nel Donbas, sebbene abbia negato qualsiasi coinvolgimento diretto. Ancora oggi il leader del Cremlino rigetta ogni ipotesi che Mosca sia interessata a una guerra separatista. Durante la telefonata ha ribadito a Biden che la crisi ucraina è stata determinata da un comportamento distruttivo da parte di Kiev e della NATO, che mira a conquistare il territorio ucraino accrescendo il suo potenziale militare. Al riguardo Putin vorrebbe garanzie legali che le Nazioni Unite non dispieghino armi verso est che potrebbero essere utilizzate in versione anti-Russia.

 

Gas naturale: su Nord Stream 2 Europa darà pieno appoggio a USA

Quali saranno ora le prossime mosse? Quanto le quotazioni del gas naturale potranno essere impattate? Non appena in Germania si instaurerà il nuovo Governo guidato da Olaf Scholz i funzionari della Casa Bianca si recheranno a Berlino per discutere dell’approvazione del gasdotto Nord Stream 2. In questo contesto gli USA cercano l’appoggio di Bruxelles per infliggere una serie di sanzioni per indebolire finanziariamente la Russia. La risposta dell’Europa a favore degli alleati oltreoceano non si è fatta attendere. Nella giornata di ieri la Presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, ha riferito agli ambasciatori dell’Unione che l’Europa adotterà misure restrittive e sanzioni economiche nei confronti di Mosca, se ci dovesse essere l’invasione dell’Ucraina.

Biden aveva già ottenuto rassicurazioni dal blocco UE prima della telefonata a Putin, proprio per avere il terreno sotto i piedi in merito alle più o meno velate minacce nei confronti della Federazione russa. Tra i provvedimenti che potrebbero essere attuati vi è la restrizione alla conversione di rubli nelle valute occidentali, il che renderebbe più problematico l’export delle materie prime russe in Occidente. Alla Casa Bianca comunque sono consapevoli del rischio che corre Putin. Jake Sullivan, consigliere per la sicurezza nazionale, ha affermato che il gasdotto Nord Stream già costruito e pronto per rilasciare gas, potrebbe rimanere imballato per anni e questa è una cosa che il Presidente russo potrebbe valutare con molta attenzione.

La situazione in definitiva rimane ancora molto tesa, perché solo più avanti si conosceranno le vere intenzioni da parte di ambedue le sponte. Su queste tensioni e incertezze è probabile che le quotazioni del gas naturale riprendano il rally iniziato un anno e mezzo fa, almeno fino a quando il contesto geopolitico non offra una schiarita definitiva.

 

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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