Generali ha presentato il nuovo piano strategico al 2027, denominato Lifetime Partner 27: Driving Excellence. La strategia, che mira a superare tutti i principali target finanziari del precedente piano 2022-24, sarà focalizzata sulle relazioni con i clienti, sulle competenze core acquisite nel business assicurativo e nell’asset management, e sul modello operativo dell’azienda.
“Generali ha raggiunto e superato con successo gli obiettivi finanziari del precedente piano Lifetime Partner 24: Driving Growth, pur in un complesso contesto a livello globale. Intendiamo ora accelerare il perseguimento dell’eccellenza con l’obiettivo di guidare un’ulteriore crescita degli utili e della generazione di cassa”, ha affermato l’amministratore delegato della società Philippe Donnet.
“Grazie al nostro piano miglioreremo ulteriormente l’eccellenza nelle nostre relazioni con i clienti, nel nostro modello operativo di gruppo e nelle nostre competenze chiave. Investiremo in AI (Artificial Intelligence), nuove tecnologie e nella formazione delle nostre persone per cogliere le opportunità che derivano dai trend emergenti, dalle aspettative dei clienti in continuo cambiamento e da un contesto di mercato in rapida evoluzione”.
Generali: gli obiettivi del piano
Con il Lifetime Partner 27: Driving Excellence, la più grande compagnia di assicurazioni italiana punterà a creare “valore significativo e sostenibile”, attraverso alcuni obiettivi. Innanzitutto mira a un CAGR (compounded average growth rate o tasso annuo di crescita composto) compreso tra l’8% e il 10%. Inoltre si mira a raggiungere una crescita sostenuta della generazione di cassa, con un free cash flow atteso di oltre 11 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 9,5 miliardi di euro del precedente piano. Il flusso di cassa sarà supportato da circa 14 miliardi di euro di rimesse dalle controllate. La generazione normalizzata del capitale ammonterà a oltre 14 miliardi di euro nell’arco temporale del programma, in crescita rispetto ai 13 miliardi di euro del piano 2022-24.
Dividendi e buyback
Come conseguenza dei target del nuovo piano fino al 2027, Generali punterà a una crescita del dividendo per azione superiore al 10% in termini di CAGR, con l’obiettivo di distribuire agli azionisti oltre 7 miliardi di euro entro la fine del piano. La cifra corrisponde al 30% in più rispetto ai 5,5 miliardi di euro pagati nel corso del Lifetime Partner 2024.
Per quanto riguarda i riacquisti di azioni proprie, Generali destinerà allo scopo più di 3 miliardi di euro, considerando anche altre modalità di allocazione del capitale. Annualmente il Leone di Trieste effettuerà un piano di buyback di almeno 500 milioni di euro, ma la cifra sarà oggetto di valutazione all’inizio di ogni anno e soggetta poi all’approvazione degli azionisti. In combinazione con i programmi di remunerazione agli azionisti, la compagnia valuterà anche opportunità nel campo delle fusioni e acquisizioni adottando “un approccio rigoroso e disciplinato”.
Generali: i 3 punti chiave del piano
Il piano di Generali si sviluppa attraverso tre punti chiave:
- eccellenza nella relazione con i clienti;
- eccellenza nelle competenze core;
- eccellenza nel modello operativo di gruppo.
L’eccellenza nella relazione con i clienti consiste nello sviluppo di prodotti e soluzioni personalizzati e integrati, in grado di rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei clienti. Ciò avverrà attraverso il miglioramento della produttività della rete di distribuzione, la semplificazione della gestione dei sinistri e l’implementazione degli strumenti di intelligenza artificiale. Al riguardo l’azienda punta a:
- aumentare le interazioni multicanale: >50% di interazioni digitali entro il 2027 (2024: 38%)
- crescere la base clienti multi-holding: 24 milioni entro il 2027 (2024: 20 milioni)
L’eccellenza nelle competenze core riguarda innanzitutto l’assicurazione, che può contare su una rete di 221 mila distributori e 71 milioni di clienti. Questi saranno gli aspetti su cui il gruppo farà leva per accelerare la crescita migliorando le competenze tecniche a supporto della redditività e incrementando le risorse disponibili lungo la catena del valore per aumentare l’efficacia. Gli indicatori chiave aggiuntivi saranno:
- premi lordi nel segmento Danni superiori al 6% (CAGR nel periodo 2024 prev. – 2027)
- undiscounted combined ratio: 94,5% al 2027
- raccolta netta Vita 2025-2027: 25-30 miliardi di euro
- new business margin Vita: circa 6% al 2027
Un altro punto importante che rientra nelle competenze core della compagnia attiene al segmento dell’asset management, di cui Generali Investments è uno dei primi 10 operatori europei, con attività in più di 20 nazioni. L’azienda continuerà ad ampliare e diversificare le proprie competenze di investimento, concentrandosi nei mercati privati e nei real asset, e potenzierà la propria capacità di distribuzione e il servizio clienti, rafforzando la propria presenza nei mercati principali.









