Germania: esito elezioni porterà movimenti per utilities e Real Estate

Il fine settimana appena passato è stato caratterizzato dal voto in Germania. Il 26 settembre 2021 sarà una data che rimarrà nella storia: i tedeschi hanno chiuso l’esperienza targata Angela Merkel, alla guida del Paese dal novembre 2005, e aperto un nuovo capitolo della storia della prima economia europea. L’esito del voto ha visto primeggiare con 11.949.756 voti (27,1%)  l’SPD di Olaf Scholz, con la CDU della Cancelliera uscente vera sconfitta delle elezioni. Armin Laschet ha ottenuto 11.173.806 preferenze, il 24,1%, peggior dato della loro storia. C0n 118 seggi e 6.848.215 voti (14,8%), in terza posizione si sono collocati i verdi di Annalena Baerbock. L’FDP di Christian Lindner ha invece ottenuto 92 seggi e l’11,5% delle preferenze.

L’esito del voto ha sancito la mancanza di un vero vincitore, con la necessità di iniziare un percorso di dialogo tra le varie forze politiche che porti alla nomina del nuovo Cancelliere. La formazione del nuovo Governo si annuncia lunga, con la speranza di riuscire a chiudere questa partita entro Natale. Sul mercato si ipotizzano già le diverse coalizioni che si potrebbero venire a creare nella formazione della nuova maggioranza, con Verdi e FDP veri e propri aghi della bilancia.

“A Berlino un proseguimento della grande coalizione non è ben voluto e almeno per il momento l’FDP e i Verdi possono scegliere il loro partner di Governo”, ha evidenziato commentando il voto tedesco Marco Willner, Head of Investment Strategy di NN Investment Partners. Lo strategist ha posto l’accento proprio su questo: “Nelle ultime ore è emerso chiaramente che i presunti partner minori entreranno nelle trattative di Governo con molta fiducia in loro stessi e che il loro consenso richiederà concessioni di vasta portata per quanto riguarda il programma di governo e i ministeri”.

Un risultato importante di queste elezioni è anche che lo scenario di rischio di un governo rosso-verde-rosso non ha ricevuto la maggioranza. “Un tale risultato avrebbe portato a una grande incertezza nei mercati”, sostiene Willner, sostenuto in questo anche dalla positiva reazione del DAX e di tutte le Borse europee ai risultati del conteggio ufficiale provvisorio diffuso dalla Commissione elettorale federale.

“Supponendo che l’opzione di una grande coalizione sia fuori discussione per il momento, i mercati presteranno molta attenzione ai dettagli su cui i partner di Governo minori si accorderanno”, prosegue nella sua analisi l’esperto di NN Investment Partners, secondo cui “per esempio, nel caso dell’FDP, la domanda è se il freno del debito sarà impostato in modo tale che gli investimenti e l’approvazione di progetti europei possano essere finanziati”. Questo è un tema molto importante, da cui passa il mantenimento di condizioni di finanziamento favorevoli per quei Paesi della periferia europea.

“Per i Verdi, d’altra parte, le domande saranno se l’uscita graduale dal carbone sarà anticipata e se gli affitti saranno maggiormente regolati”, conclude il suo focus Willner, profetizzando come “l’esito dei negoziati porterà probabilmente a movimenti nei titoli legati alle utilities e al real estate, con il nuovo Cancelliere che dovrebbe anche rappresentare un sinonimo di continuità”.