GIAPPONE, PIL RIVISTO AL RIBASSO: -7,1% NEL IV TRIMESTRE

Consumi ai minimi termini dopo l’aumento dell’Iva. Nel 2019 la crescita è dello 0,9% e non considera l’impatto del coronavirus. Intanto, lo Yen continua ad apprezzarsi

 

E’ la peggior contrazione negli ultimi cinque anni. L’economia del Giappone sprofonda nell’ultimo trimestre del 2019: -7,1% su base annua, un dato che peggiora la stima diffusa a metà febbraio, secondo cui il Pil nipponico avrebbe registrato un calo del 6,3%.


Grafico Pil Giappone 4° trimestre su base annuale by TradingEconomics

 

Giù i consumi, aspettando gli effetti del coronavirus

L’aumento dell’Iva dall’8 al 10% deciso a ottobre per decisione del governo guidato Shinzo Abe è stata una mazzata per la popolazione: -2,9% nell’ultimo trimestre per quanto riguarda i consumi, record negativo dal secondo trimestre 2014 nonché primo calo dal terzo trimestre 2018. Inoltre, la spesa per le imprese è diminuita del 4,6%, minimo dal primo trimestre del 2009. Questi valori sono stati influenzati anche dal passaggio del tifone Hagibis, avvenuto sempre nel mese di ottobre. Ma sono pregressi alla crisi globale causata dal coronavirus. Questo è il motivo per cui secondo gli analisti la situazione non può che peggiorare. Gli effetti sull’economia giapponese devono ancora essere misurati ed ecco perché il timore di una recessione tecnica, per il Sol Levante, è sempre più probabile, a partire da una forte contrazione che andrà a registrarsi nel settore del turismo e di quello delle esportazioni, nella speranza che le Olimpiadi non vengano rinviate. In questo caso, il crollo dell’economia giapponese potrebbe essere ancora più grave. La contrazione del 7,1% peggiora dell’1,8% i valori registrati nel trimestre precedente e peggiora anche le previsioni degli analisti, che avevano stimato un -1,6%. Nel 2019 l’economia giapponese è cresciuta dello 0,9%.


Grafico Nikkei by TradingView

 

Yen da record, Nikkei -5%

Nella seduta odierna il principale indice del Giappone, il Nikkei, ha chiuso con un ribasso del 5,08%, a 19.698 punti. E’ il record negativo da dicembre 2018 e ha rotto i supporti a quota 20.300. Nuovo target a 19.256. Da registrare anche l’aumento esponenziale del prezzo dello Yen, inevitabile nel contesto del panic selling in corso questa mattina. Nella seduta odierna ha già registrato un minimo di 101,5 nei confronti del dollaro: non raggiungeva questi valori da quasi quattro anni (novembre 2016). Al momento, il dollaro yen si attesta a 102,63: dal 20 febbraio scorso la valuta americana ha perso più del 10% nei confronti dello yen, considerato bene rifugio per eccellenza e su cui gli investitori, in questo lunedì nero, stanno evidentemente concentrando i loro acquisti.


Grafico Dollaro Yen by TradingView