Giovani e risparmio: meglio con le app e come obiettivo i viaggi - Borsa&Finanza

Giovani e risparmio: meglio con le app e come obiettivo i viaggi

Quattro adolescenti osservano il tramonto

Ai giovani italiani la finanza e l’economia piacciono poco. Le trovano noiose e dedicano a questi temi la miseria di 17 minuti la settimana. Il dato, contenuto nell’Indagine sul risparmio e le scelte finanziarie degli italiani -realizzata in collaborazione da Intesa Sanpaolo e dal Centro Einaudi – diventa ancora più interessante se unito a quanto rilevato da Gimme5 in una ricerca effettuata sui suoi utenti.

Gimme5 è una app per la gestione del denaro che permette di mettere da parte piccole somme attraverso smartphone, investendole in fondi comuni di investimento, senza vincoli ne obblighi. La sua semplicità e la possibilità di investire poco alla volta, a seconda della disponibilità, si è rivelata essere una soluzione gradita dai giovani. E allora, forse, unendo i due dati, quello della ricerca di Intesa Sanpaolo-Centro Einaudi con quello di Gimme5, il punto di vista sul problema giovani e finanza può cambiare. Aai più giovani a struttura attuale del mondo finanziario, bancario, economico e del risparmio, sembrano troppo lenti e avviluppati in una terminologia e in procedure complesse. Tanto da scoraggiarli o da far loro ritenere di non dover buttare via il proprio tempo.

Secondo risultati della ricerca effettuata da Gimme5 sulla sua base di oltre 500.000 clienti, tra i quali boomer e anziani pur se in misura minore, le nuove generazioni sono quelle più interessate a strumenti di investimento smart. Avendoli a disposizione i giovani risparmiano, nella misura del possibile visto che la loro capacità reddituale è bassa. Nel corso dell’ultimo anno il 47% dei nuovi iscritti appartiene alla Generazione Y (nati tra il 1981 e il 1996) e il 42% alla Generazione Z (nati dal 1997 in poi).

 

Giovani e risparmio, bassa la propensione al rischio

Il campione di giovani osservato da Gimme5 si pone degli obiettivi di risparmio, e questa è una buona notizia, ma ha una propensione al rischio troppo bassa. L’investimento azionario è stato scelto solo dall’8,3% degli appartenenti alla GenZ contro il 23,1% degli anziani. Questo risultato si scontra con le best-practice che vorrebbero il livello di rischiosità degli investimenti coerente con l’orizzonte temporale a disposizione. Più si è giovani, più l’orizzonte temporale di investimento è lungo, maggiore dovrebbe essere la propensione al rischio.

Purtroppo, come osserva il documento di Gimme5, la maggiore quota di azionario nel portafoglio degli anziani “è probabilmente frutto della maggiore educazione finanziaria che si acquisisce con l’età. I giovani hanno ancora molta strada da percorrere per comprendere a pieno come ottimizzare la gestione dei propri risparmi in base alle opportunità offerte dagli strumenti finanziari e dall’interesse composto”.

È positivo, per contro, che i giovani si pongano degli obiettivi quando risparmiano. Gimme5 ha osservato che i più giovani risparmiano principalmente per viaggiare (11% dei Millennials e 10% della GenZ), tanto che per l’estate si inizia ad accumulare a gennaio, e che sono molto apprezzate le regole automatiche (+59% nel 2022) di investimenti, indipendenti quindi da scelte che potrebbero essere influenzate dall’andamento dei mercati.

 

 

AUTORE

Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia, dal giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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