Vendita da record per il gol di Lionel Messi trasformato in un’opera d’arte digitale da Refik Anadol, uno dei new media artist più famosi al mondo e di tendenza sul mercato. Il video, realizzato nel 2025 come opera unica e accompagnato da un Nft, è entrato nella top 5 delle aggiudicazioni più costose dell’artista turco di stanza a Los Angeles.
L’asta online di Christie’s, chiusa il 22 luglio, ha raccolto 1,86 milioni di dollari, pagati in criptovalute. L’opera si chiama Living Memory: Messi – A Goal in Life e porta la doppia firma di Messi e Anadol. L’acquisto nella vendita all’incanto non si limita al possesso del video originale: l’acquirente, finora rimasto sconosciuto, avrà la possibilità di partecipare a un incontro privato con il calciatore e l’artista a Miami.
Perché il gol di Messi è diventato un’opera di Refik Anadol
Il lotto è stato messo in vendita per devolvere i proventi a diverse organizzazioni di beneficenza tra cui l’Unicef e l’Inter Miami Foundation, la fondazione no-profit dell’attuale squadra di Messi che attraverso il calcio aiuta bambine, bambini e adolescenti vulnerabili e a rischio nel sud della Florida. Il progetto della Imf al centro dell’iniziativa è un programma per l’accesso a un’istruzione di qualità per i minori di cinque nazioni dell’America Latina e dei Caraibi.
Su invito della fondazione e dell’artista turco, Messi ha scelto quello che considera il suo gol più bello: quello realizzato di testa nella finale della Champions League 2009 vinta per 2-0 dal Barcellona di Pep Guardiola contro il Manchester United. Una rete particolare tra le oltre 800 segnate dalla Pulce in carriera, soprattutto perché realizzata in sospensione a più di 2,70 metri d’altezza. Un unicum per il campione argentino che è alto 1,69 metri.
Com’è realizzata quest’opera digitale senza precedenti
I diritti delle immagini sono stati concessi dalla Uefa per permettere ad Anadol di trarne l’opera. Il risultato è un video in loop per 8 minuti (la risoluzione è in 16K, senza precedenti nei media immersivi) che l’artista chiama data sculpture, ovvero una scultura di dati. Servendosi di nove modelli di intelligenza artificiale all’avanguardia, Anadol ha utilizzato milioni di punti dati, angolazioni e sequenze del gol di Messi (e del preciso cross di Xavi) per “trasformare un momento iconico della storia del calcio in un portale vivo e pulsante” tra il fisico e il metafisico. Un ibrido multisensoriale e multidimensionale attraverso il quale chi osserva non ricorda semplicemente quel gol, ma lo abita.
Da anni Anadol sperimenta con gli spazi e i luoghi pubblici e privati offrendo a chi osserva riflessioni profonde sugli intrecci tra digitale, intelligenza artificiale e memoria collettiva. La ricostruzione del gol di Messi è avvenuta con sofisticati Llm nel campo della visione, del suono, dell’elaborazione del linguaggio naturale, dell’analisi del sentiment e del calcolo spaziale 3D. Una componente centrale di questa metodologia è quella che Anadol chiama “architettura dell’azione”, un sistema coreografico generato utilizzando Yolo X, uno dei più avanzati framework open-source di motion-tracking.
L’artista e i suoi collaboratori hanno estratto e mappato volumetricamente 17 punti dati del corpo di Messi, ricostruendo la sua forma fisica e la sua espressione cinetica. Successivamente hanno usato una serie di algoritmi proprietari per rianimare i filmati 2D del gol in un ambiente digitale completamente 3D. A quel punto sono stati aggiunti l’analisi biometrica della voce, le tessiture vocali, i ritmi respiratori e l’analisi del sentiment basata su diverse interviste. L’obiettivo è stato restituire lo stato emotivo e le emozioni profonde provate dal calciatore in quei momenti.
Una nuova frontiera per arte e intelligenza artificiale
“Scegliere un solo gol tra tutti è stato molto difficile: ognuno è speciale a modo suo, e alcuni sono davvero importanti o evocano ricordi incredibili. Ma vale la pena selezionarne uno come preferito, per rendere possibile questo progetto unico”, ha dichiarato Messi. “Ho segnato molti gol che avrebbero potuto essere ancora più belli e preziosi, anche per la loro importanza, ma il colpo di testa nella finale di Champions contro lo United è sempre stato il mio preferito. Sapevo già quanto fosse speciale il lavoro di Refik Anadol e, dopo aver avuto la possibilità di incontrarci a Miami, sarà emozionante vedere come riuscirà a trasformare un gol, un momento di sport, in un’opera d’arte unica, come quelle che lui crea”.
“Il gol di Leo Messi è più di un momento decisivo nella storia dello sport: è una complessa espressione dell’intenzione umana, della memoria e del movimento”, ha sottolineato Anadol. “Integrando tecnologie di biosensori e sistemi di intelligenza artificiale avanzati, addestrati sui dati di quell’evento unico, stiamo esplorando una nuova frontiera nell’arte dell’AI, in cui i dati diventano emozione e la memoria diventa forma. Questo progetto riflette il nostro impegno più ampio nel rendere accessibili gli strumenti più avanzati dell’intelligenza artificiale e nel trasformare l’arte in impatto diretto, con tutto il ricavato destinato a sostenere l’equità educativa e le opportunità per i bambini e le comunità bisognose”.









