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Golden Goose: prezzo IPO a 9,75 euro, venerdì il debutto a Piazza Affari

Golden Goose: prezzo IPO a 9,75 euro, venerdì il debutto a Piazza Affari

Golden Goose Group S.p.A., la società italiana che produce sneaker di alta moda, ha fissato il prezzo per la sua offerta pubblica iniziale a 9,75 euro per azione, nella parte bassa della fascia di prezzo comunicata (9,50 – 10,50). Considerato che il totale delle azioni che potenzialmente potrebbero essere piazzate corrisponde a 61,1 milioni di unità, il valore complessivo dell’IPO potrebbe arrivare a 595,7 milioni di euro, segnando la più grande raccolta dopo quella da 599 milioni di euro di Lottomatica S.p.A. avvenuta nel maggio del 2023.

Secondo quanto si legge in una nota, le azioni di nuova emissione che Golden Goose collocherà sul mercato ammontano a circa 10,5 milioni per un controvalore di 100 milioni di euro, acquisite al prezzo finale dall’investitore fondamentale Invesco Advisor. L’azionista unico Astrum, controllato dal fondo Permira, ha offerto 43,62 milioni di azioni esistenti, con un’opzione di over-allotment del 15% del totale a favore di JPMorgan, che agirà come global coordinator e stabilizzatore del prezzo. Alla fine, sul mercato il flottante sarà pari al 30% delle azioni complessive del gruppo, escludendo l’over-allotment.

Bank of America Corp., JPMorgan Chase & Co., Mediobanca S.p.A. e UBS Group AG sono le banche che si occupano del collocamento delle azioni e della cura di tutti i dettagli dell’offerta. L’operazione darebbe a Golden Goose una valutazione di circa 1,7 miliardi di euro. Il debutto ufficiale alla Borsa di Milano è fissato per venerdì 21 giugno.

 

Golden Goose: come verranno utilizzati i proventi dell’IPO

Golden Goose utilizzerà i proventi dell’IPO essenzialmente per ripagare il debito. La società veneziana ha una serie di “notes” in scadenza nel 2027, oltre a una linea di credito revolving super senior stipulata dalla controllata e tutta una serie di passività scaturite dall’accordo tra i creditori in merito alle obbligazioni 2027 e alla Revolving Credit Facility.

La controllata Golden Goose ha stipulato un contratto di finanziamento senior che consiste in una term loan facility B per 310 milioni di euro e una revolving credit facility multicurrency da 150 milioni. Una volta terminata l’IPO, il debito pro forma sarà di 433 milioni di euro post-IFRS (gli standard di reporting finanziario internazionale) e di 264 milioni pre-IFRS.

L’azienda guidata da Silvio Campara si è posta come obiettivo quello di aumentare il fatturato entro il 2029 a circa 1 miliardo di euro, rispetto ai 587 milioni di euro registrati lo scorso anno. C’è molta attesa per vedere quale sarà la risposta degli investitori a Piazza Affari, considerato che il settore del lusso quest’anno ha subito delle perdite importanti sottoperformando il mercato generale. Tra l’altro, l’esordio di Golden Goose arriva in un momento in cui l’Europa sta vivendo una situazione molto tesa sui mercati finanziari, a seguito delle elezioni europee che hanno scombussolato il contesto politico in Francia.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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