Goldman Sachs aggiorna i rating sulle banche italiane e premia Intesa Sanpaolo

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Goldman Sachs rimette mano ai giudizi sul credito italiano e segnala un cambio di passo nella lettura del settore. La banca d’affari promuove Intesa Sanpaolo, taglia Banco Bpm e avvia la copertura su Monte dei Paschi di Siena e Bper, distinguendo tra titoli che a suo avviso conservano ancora margini di rivalutazione e banche nelle cui quotazioni i punti di forza risultano già incorporati.

In questo articolo:

  • Goldman Sachs: Intesa promossa, Banco Bpm scende
  • Goldman accende i fari su Mps e Bper

Goldman Sachs: Intesa promossa, Banco Bpm scende

Nel caso di Intesa Sanpaolo, Goldman Sachs segnala che il titolo ha sottoperformato dall’inizio dell’anno l’indice europeo delle banche SX7P di circa 7 punti percentuali, con le azioni trattate a 8,8 volte gli utili forward a 12 mesi secondo il consensus Lseg, circa il 5% sotto la media della copertura europea della stessa banca d’affari. Goldman indica per Intesa rendimenti superiori al 20% nel periodo 2026-2028, a fronte di una media di copertura intorno al 16%, insieme a un rendimento da distribuzione di capitale dell’11%. Sul piano delle stime, l’istituto americano afferma di collocarsi dal 3% al 4% sopra il Visible Alpha Consensus per il triennio 2026-2028, richiamando attese più elevate su margine di interesse netto, commissioni e minori accantonamenti per perdite su crediti. Secondo il colosso di Wall Street, il titolo Intesa Sanpaolo offre oggi un potenziale di rialzo del 36%, con un prezzo obiettivo fissato a 6,90 euro. Gli analisti sottolineano la capacità della banca guidata da Carlo Messina di continuare a produrre utili anche in uno scenario di tassi moderatamente in calo, grazie al contributo delle commissioni e alla forza del risparmio gestito. Quanto alla valutazione, Goldman vede ancora un rilevante margine di apprezzamento rispetto agli attuali livelli di Borsa, sostenuto da un modello di business definito “estremamente resiliente” anche in presenza di shock esterni, compresi quelli geopolitici legati al conflitto in Iran.

Diversa la lettura su Banco Bpm, declassata a “neutral” da “buy“, perché secondo Goldman Sachs gli elevati rendimenti e la generazione di capitale risultano “pienamente riflessi nelle stime EPS e DPS di Visible Alpha Consensus Data per il 2026-27”. Banco Bpm viene inoltre indicata come l’unica banca italiana coperta da Goldman con una crescita negativa degli utili per azione nel 2026, mentre il rendimento sul patrimonio tangibile è atteso intorno al 19% entro il 2027, rispetto a una media di copertura sotto il 17%. La generazione di capitale, pur prevista oltre i 300 punti base entro il 2027, sarebbe “leggermente al di sotto di quella delle sue concorrenti italiane”.

Goldman accende i fari su Mps e Bper

Goldman Sachs ha poi avviato la copertura su Banca Monte dei Paschi di Siena con rating “buy” e un prezzo obiettivo a 12 mesi che implica un potenziale di rialzo di circa il 35%. Nella valutazione della banca senese pesano la maggiore diversificazione dei ricavi e i benefici sinergici legati all’acquisizione di Mediobanca, con un mix più spostato verso wealth management, finanza al consumo e assicurazione. Mps tratta a 9,4 volte gli utili forward consensus a 12 mesi, poco sopra la media di copertura di 9,2 volte, e a 0,99 volte il prezzo su valore contabile tangibile, contro 1,5 volte del settore. Secondo Goldman Sachs, “i fondamentali solidi e un rendimento da distribuzione di capitale leader del settore non sono pienamente riflessi negli attuali livelli di valutazione”.

Avvio di copertura anche su Bper Banca, con rating iniziale “neutral” e prezzo obiettivo di 13,70 euro. La banca d’affari osserva che il titolo ha già sovraperformato l’SX7P di oltre 30 punti percentuali da gennaio 2025 e ritiene che gli elementi positivi siano “già ampiamente riflessi nell’attuale prezzo delle azioni”. Con l’acquisizione di Banca Popolare di Sondrio, Bper è diventata la terza banca italiana per dimensioni e presenta una raccolta composta per oltre il 95% da depositi a vista a basso costo. Nonostante le tensioni per l’operazione Commerzbank, anche Unicredit resta per Goldman un titolo solido con un rating positivo, grazie alla gestione aggressiva del capitale operata da Orcel.

Immagine di Hillary Di Lernia

Hillary Di Lernia

Classe 1994 e laureata in scienze della comunicazione, si è specializzata in sociologia conseguendo successivamente un master in criminologia. Giornalista pubblicista, ha collaborato con diverse testate finanziarie tra cui Bluerating e Milano Finanza, occupandosi di risparmio gestito e approfondimenti sui mercati finanziari. Oggi svolge anche la professione di criminologa e giornalista d’inchiesta, con particolare attenzione alle dinamiche sociali, economiche e criminali.

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