Il Gruppo Hera aggiorna la propria traiettoria di crescita e alza l’asticella degli investimenti previsti nel nuovo piano al 2029. Il consiglio di amministrazione ha approvato un piano che prevede investimenti lordi per oltre 5,5 miliardi di euro nel quinquennio e fissa nuovi target economico-finanziari, sostenuti da risultati preconsuntivi 2025 superiori alle attese.
Al centro del piano restano sviluppo, sostenibilità, resilienza delle infrastrutture e creazione di valore condiviso, con un miglioramento della politica di remunerazione degli azionisti.
In questo articolo:
- Gruppo Hera, il nuovo piano industriale al 2029
- I risultati preconsuntivi del 2025
- Hera punta su sostenibilità e innovazione digitale
- M&A e sviluppo commerciale a supporto della crescita
Gruppo Hera, il nuovo piano industriale al 2029
Nel periodo 2025-2029 il gruppo prevede investimenti lordi per 5,5 miliardi di euro, in aumento rispetto al precedente piano industriale e nettamente superiori al livello degli ultimi cinque anni. Circa 5 miliardi saranno finanziati direttamente da Hera, a cui si aggiungono quasi 500 milioni di contributi pubblici, in larga parte legati al Pnrr e ad altri strumenti di sostegno. I business regolati assorbiranno il 63% delle risorse, con una forte concentrazione sulle reti, mentre il 37% sarà destinato alle attività a mercato. Oltre la metà degli investimenti sarà indirizzata a iniziative di sviluppo, con l’obiettivo di rafforzare gli asset industriali e migliorare la resilienza operativa in un contesto segnato da crescente volatilità climatica e regolatoria. La leva finanziaria è prevista rimanere sotto controllo lungo tutto l’arco di piano, con un rapporto debito netto/mol stimato a 2,6 volte nel 2029, sostenuto da una solida generazione di cassa.
I risultati preconsuntivi del 2025
Sul fronte economico, Hera punta a raggiungere entro il 2029 un margine operativo lordo pari a 1,76 miliardi di euro, in crescita rispetto ai livelli del 2024 e al precedente obiettivo di piano. L’utile netto di competenza degli azionisti è atteso a circa 519 milioni di euro, con una crescita strutturale media annua intorno al 6%, al netto delle componenti non ricorrenti che avevano sostenuto i risultati dell’ultimo esercizio. I risultati preconsuntivi del 2025, con un utile netto oltre i 460 milioni di euro, hanno consentito al gruppo di rivedere al rialzo la politica di distribuzione, prevedendo un incremento del dividendo di circa il 7% già dalla prossima cedola e una crescita progressiva fino a 19 centesimi per azione al 2029, pari a un aumento complessivo del 27%. “Per il 2025 prevediamo di chiudere con un margine operativo lordo superiore a 1,53 miliardi di euro e con un utile di competenza degli azionisti superiore a 0,46 miliardi”, ha dichiarato Orazio Iacono, amministratore delegato del Gruppo Hera.
Hera punta su sostenibilità e innovazione digitale
Il piano industriale conferma la centralità delle attività legate alla transizione energetica, all’economia circolare e alla digitalizzazione. Circa 2,9 miliardi di euro di investimenti risultano allineati alla Tassonomia europea per la finanza sostenibile, mentre il 77% del piano operativo è destinato a iniziative in grado di generare margine operativo lordo a valore condiviso. La quota di Mol riconducibile ad attività sostenibili è attesa crescere fino al 68% del totale entro il 2029. Gli investimenti, destinati sia ai business regolati sia a mercato, saranno sostenuti da una forte generazione di cassa, che consentirà di mantenere anche al 2029 una leva finanziaria in linea con quella della chiusura attesa per il 2025. “Una flessibilità finanziaria che ci permette di supportare gli investimenti a favore della transizione green e dello sviluppo industriale”, ha aggiunto l’amministratore delegato Orazio Iacono.
Sul fronte ambientale, il gruppo prevede una riduzione del 35% delle emissioni complessive di CO₂ rispetto ai livelli del 2019, in linea con gli obiettivi intermedi verso il traguardo di neutralità carbonica fissato al 2050. Nel complesso, il valore economico distribuito agli stakeholder nei territori serviti è stimato superare gli 11,5 miliardi di euro nell’arco del quinquennio.
M&A e sviluppo commerciale a supporto della crescita
Il contributo delle operazioni di crescita esterna è atteso pari a circa 100 milioni di euro nell’arco del piano, a conferma dell’attenzione del gruppo verso opportunità di M&A finalizzate allo sviluppo di sinergie industriali e all’ampliamento del perimetro dei business e della base clienti. In questo contesto si inserisce la recente sottoscrizione dell’accordo vincolante con il Gruppo Sostelia, operatore italiano privato attivo nelle tecnologie e nei servizi per il trattamento delle acque civili e industriali, che dovrebbe apportare a regime un contributo superiore ai 20 milioni di euro al margine operativo lordo di Gruppo, oltre alle sinergie.
Sul fronte commerciale, Hera punta a consolidare la propria base clienti energy, facendo leva sul salto dimensionale realizzato nel 2024 con l’aggiudicazione dei sette lotti della gara del Servizio a Tutele Graduali. L’obiettivo è raggiungere entro il 2029 una platea di circa 4,5 milioni di clienti, rafforzando il posizionamento nel mercato retail dell’energia.









