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Hedge fund: ecco quanto hanno perso con i titoli tech

Hedge fund: ecco quanto hanno perso con i titoli tech

Il 2021 è stato un anno traumatico per molti hedge fund che hanno puntato sui titoli tecnologici. Smaltita la grande sbornia del 2020, dove l’arrivo della pandemia ha costretto le Banche centrali a portare i tassi a zero favorendo il settore orientato alla crescita, i fondi hanno dovuto fare i conti con il ritorno alla normalità e una maggiore distribuzione allocativa delle risorse da parte degli investitori. 

Le strette monetarie che da qualche mese hanno adottato gli istituti centrali hanno determinato una migrazione verso i titoli finanziari, i quali beneficiano di tassi più alti con il miglioramento del margine di intermediazione delle banche. 

A pagare dazio non possono che essere proprio le azioni tech, le quali premiano gli investitori essenzialmente con la crescita di valore, direttamente proporzionale alla profittabilità degli investimenti. Nell’anno della pandemia, i rendimenti generali negativi hanno fatto sì che la ricerca del mercato fosse proprio indirizzata nei titoli che avevano maggiore potenzialità di crescita. Con la ripresa economica e l’arrivo dell’inflazione, non esistono più le stesse condizioni.

 

Azioni tech: chi ha perso tra gli hedge fund nel 2021

Molti hedge fund a trazione tecnologica quindi hanno sofferto il 2021 come non mai, realizzando la peggiore performance degli ultimi anni, soprattutto durante l’ultima parte dell’anno quando era apparso chiaro che vi sarebbe stata una svolta da falco delle Banche Centrali. 

Tra i grandi investitori che hanno perso di più vi è il Light Street Capital Management, fondo californiano che ha visto un calo di portafoglio del 26%. L’hedge fund di Boston Whale Rock Capital Management è crollato del 19,2%. Mentre Tiger Global Management, che all’inizio dello scorso anno gestiva 25 miliardi di dollari, è precipitato del 7,4% facendo registrare la prima stagione di perdite dal 2016. Un anno infausto è stato anche per Viking Global Equities, scivolato del 4,5%, in quella che è stata la più grande perdita annuale della storia del fondo. 

Il risultato negativo di questi investitori risalta maggiormente se si pensa che il NASDAQ Composite, indice incentrato proprio sui titoli tech, ha avuto un rendimento del 22,2%, mentre l’S&P 500 addirittura del 28,7%. Secondo Greg Dowling, capo degli investimenti della società di consulenza Fund Evaluation Group di Cincinnati, tutto ciò è stato conseguenza dell’alta volatilità che ha colpito in particolare il settore tecnologico. Le forti oscillazioni infatti se da un lato possono presentare delle opportunità, dall’altro danno luogo a maggiori sofferenze quando i tassi d’interesse sono significativamente alti.

 

Azioni tech: le prospettive quest’anno per gli hedge fund

Cosa succederà in questo 2022? Le prime indicazioni del mercato non sono esaltanti. Le azioni tecnologiche continuano a soffrire, perché l’inflazione si mantiene alta e vi è incertezza di conseguenza se la Federal Reserve alla fine darà luogo a 3 o 4 aumenti dei tassi d’interesse. Ciò riflette il fatto che forse il mercato non stia scontando proprio tutto e quindi è possibile che ulteriori sell-off diano adito ad altre turbolenze nel portafoglio degli hedge fund. 

Secondo uno studio di Morgan Stanley, il mese di dicembre appena trascorso ha segnato il secondo peggior mese per i risultati finanziari degli hedge fund dal 2009. Questo ha indotto molte società d’investimento a ridurre l’esposizione, al punto che alla fine della prima settimana borsistica essa aveva raggiunto il livello minimo da oltre 5 anni.

 

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