Hodli ha raccolto 1 milione di euro: cosa fa la startup di gestione patrimoniale cripto

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Da piattaforma per il trading automatico di criptovalute basata sull’intelligenza artificiale a gestore regolamentato di investimenti digitali: è l’evoluzione a cui guarda Hodli (ex Hodlie), la startup genovese fresca di un round di finanziamento da oltre 1 milione di euro. L’operazione segna un passaggio decisivo per l’evoluzione del modello di business dell’azienda: la fintech ligure punta a diventare il primo gestore patrimoniale crypto in Europa.

Il traguardo di Hodli è ottenere la licenza europea Mica e costruire un’infrastruttura che trasformerà criptovalute e stablecoin in patrimonio regolamentato. Un ecosistema capace di integrare gli asset digitali in wallet sempre più conformi e rispondere alla domanda di compliance richiesta da chi opera nel mondo crittografico e nel mercato del risparmio gestito. Il regolamento Mica, entrato in vigore alla fine del 2024, disciplina le attività relative alle cripto-attività nell’Unione europea e avere l’autorizzazione a operare come Casp (crypto-asset service provider) è un passaggio fondamentale per Hodli.

 

In questo articolo:

 

  • Cosa fa Hodli, la startup italiana tra AI e cripto
  • Chi ha partecipato al round da 1 milione di euro
  • Chi sono i tre co-founders della fintech

 

Cosa fa Hodli, la startup italiana tra AI e cripto

Il motto della nuova Hodli dopo il cambio di nome è “Part of the plan”: il piano è rappresentare una svolta nella gestione degli investimenti digitali, trasformandola in un processo accessibile a tutti. Dal retail al co-buying, l’evoluzione della startup è legata alla semplificazione e alla sicurezza: procedure di verifica dell’identità, protocolli di screening di portafogli e transazioni, valutazioni del rischio e audit completi per individuare potenziali vulnerabilità. Un percorso cominciato con un robo advisor per risolvere le principali problematicità del trading online in ambito cripto.

Nel 2023 Hodli ha lanciato sul mercato l’AI Portfolio, una piattaforma di trading per la gestione automatica di portafogli crypto multi-asset. Il funzionamento è piuttosto semplice: una volta scaricata l’app e fatta la registrazione, Hodli richiede la compilazione di un questionario di profilazione, la verifica dell’identità, la configurazione del portafoglio, l’accettazione dei contratti e il primo deposito. L’importo minimo per cominciare è di 2.000 euro.

L’utente non sceglie le attività cripto su cui investire: è l’intelligenza artificiale a gestire il portafoglio in autonomia, in base al profilo di rischio. I livelli sono cinque: basso, medio-basso, medio, medio-alto, alto. Non ci sono costi d’ingresso e d’uscita: l’apertura del conto è gratuita ed è possibile disinvestire in qualsiasi momento. Soltanto se si decide di lasciare prima di 12 mesi dall’iscrizione, è prevista una commissione dell’1% sulla media del capitale gestito. Le commissioni principali sono due: la management fee del 2% annuo, calcolata ogni mese sul portafoglio in gestione; la performance fee del 20% solo sul guadagno netto e se si supera l’high-water mark, calcolata ogni tre mesi.

 

Chi ha partecipato al round da 1 milione di euro

Hodli ha chiuso il suo primo round di finanziamento con una raccolta da 1,05 milioni di euro. Gli investitori di spicco a supporto del progetto sono numerosi. A partire dall’innovation manager e startup mentor Stefano Armando Ceci, esperto di Web3, senior innovation advisor per LVenture Group, project leader dell’acceleratore di startup traveltech Argo ed angel investor in Italian Angels for Growth.

Manager con lunga esperienza internazionale, da Pwc ad Ap Møller Mærsk, Timothy Cosulich è membro del board di Fratelli Cosulich, azienda globale di trasporti e logistica che opera nel settore marittimo dal 1867. Piero Crivellaro è invece il corporate group head of public affairs di Nexi, con un passato in Mastercard e Amazon e una nomina della Commissione europea a membro del gruppo di esperti sulla gestione del credito. Non è da meno Matteo Tamagno, direttore operativo di Asia Management Fund.

Ex country manager Italia di PayPal, Federico Zambelli Hosmer è il co-fondatore e chief business officer di Bkn301, fintech specializzata nel banking as a service. Tra i sottoscrittori figura anche Martina Re, azienda milanese di consulenza e gestione del patrimonio immobiliare con cui Hodli inaugurerà il Net 1, uno spazio polifunzionale e di innovazione nel cuore del Waterfront di Levante progettato da Renzo Piano. Quest’area modulare affacciata sulla darsena diventerà il quartier generale della startup.

 

Chi sono i tre co-founders della fintech

Fondata nel 2023 dall’amministratore delegato Gianluca Sommariva con il direttore tecnico Lorenzo Maffia e il chief artificial intelligence officer Gianluca Boleto, tre giovani ingegneri informatici compagni di studi all’Università di Genova, Hodli ha la sua sede attuale a Milano e si è fatta subito notare quando ha lanciato l’AI Portfolio. Questa soluzione innovativa ha permesso all’azienda di essere selezionata da Banca Generali e Irtop Consulting nell’Osservatorio Ecm AI come una delle startup più promettenti del panorama italiano in ambito intelligenza artificiale.

Dopo due anni di attività, il rebranding e l’obiettivo d’apertura ad altri exchange diversi da Binance, Hodlie prosegue il suo viaggio “con passione, innovazione e fiducia”. “Bitcoin e stablecoin stanno diventando sistema, ma il mercato del risparmio gestito è ancora frenato dall’assenza di partner in grado di affrontare le sfide di compliance e volatilità di questa nuova asset class – spiega Sommariva in una nota –. Hodli vuole colmare questo gap costruendo l’infrastruttura che permetta alle crypto di diventare patrimonio con coerenza, consapevolezza e struttura. Siamo orgogliosi di innovare in Italia, ma con un’ambizione che va oltre: il nostro obiettivo è ora di ottenere la licenza europea Mica e diventare il gestore patrimoniale crypto leader in Europa”.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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