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House of Trading: nemmeno i banchieri centrali smuovono i mercati

Il cartello di presentazione della puntata numero 40 di House of Trading con le foto dei protagonisti: Nicola Para, Giancarlo Prisco, Jacopo Marini e Riccardo Designori

Nulla di nuovo nella parte finale del mese di novembre, caratterizzata da una quasi totale apatia dei mercati azionari. Nonostante i banchieri centrali si affannino a far capire agli investitori che la lotta all’inflazione potrebbe richiedere ancora almeno un intervento, la consapevolezza che il 2024 porterà con tutta probabilità i primi tagli ai tassi di interesse tranquillizza i mercati. I quali, tuttavia, non trovano spunti per salire. Finita la stagione delle grandi trimestrali, si attendono i risultati sull’andamento delle vendite di Black Friday e Cyber Monday. Anche in questo caso però c’è una consapevolezza. Pur se dovessero essere positivi lo scenario di deterioramento economico impone aspettative prudenti per il futuro. Almeno una stagnazione è quello che la maggioranza degli economisti si aspetta (per l’Europa almeno una debole recessione). Toccherà oggi a Nicola Para, Giancarlo Prisco, Jacopo Marini e Riccardo Designori, cercare di trovare ad “House of Trading – Le carte del mercato” qualche spunto interessante in questa fase di pausa dei mercati.

Potrebbero essere i dati di inflazione dell’eurozona in arrivo nei prossimi giorni (i quali potrebbero indurre una modifica nel tono delle dichiarazioni di Christine Lagarde) o il PIL trimestrale USA. In ogni caso l’appuntamento è per le 17:30 sul canale YouTube Investimenti BNP Paribas per la quarantesima puntata della stagione del format di BNP Paribas che mette a confronto ogni settimana la squadra dei trader con quella degli analisti.

Puntata del 21 novembre: doppietta di Nicola Para

Nicola Para ristabilisce le distanze tra la squadra dei trader e quella degli analisti con una doppietta nella puntata numero 39 di House of Trading andata in onda lo scorso 21 novembre. I trader conducono ora per 53 a 41. In particolare, Para ha proposto un long su oro con ingresso a 1.995 dollari e target a 2.015 ottenendo un guadagno del 4,99% e un long su Nasdaq 100 con apertura a 15.907 punti e obiettivo a 16.107 che ha chiuso con una performance positiva del 5,03%.

Sottotono la partita del compagno di squadra Nicola Duranti che ha lasciato aperto a mercato un long sul bund da 131,40 euro con obiettivo a 135 e stop loss a 129,90. La strategia, alla rilevazione delle ore 12:00 di oggi, mostrava una perdita frazionale dello 0,61%. In stop loss è invece finita la proposta long su petrolio WTI con una perdita del 18,65%.

Dalla parte degli analisti solo Enrico Lanati è riuscito a mettere a mercato una strategia long su oro da 1.998 dollari con obiettivo a 2.020 e stop loss a 1.978 che mostrava un parziale del +4,33%. Non si è invece attivato il long su Intesa Sanpaolo, così come sono rimasti lettera morta i long proposti da Riccardo Designori su Banco BPM e Nvidia.

 

House of Trading: le regole del nuovo format

La principale novità del 2023 di House of Trading è quella relativa all’interazione con il pubblico: grazie alla chat presente nella diretta, gli spettatori potranno chiedere ai partecipanti della trasmissione il quadro tecnico e la view macroeconomica sulle diverse asset class.
Nel corso di ogni episodio i componenti dei due team mettono sul mercato 4 strategie operative long/short sui sottostanti preferiti tra indici di Borsa, materie prime, valute, azioni italiane o estere. Le 8 strategie, 4 per i trader e 4 per gli analisti, prevedono un livello di entrata, stop e target.

Le operazioni long e short proposte dai trader e dagli analisti iniziano a essere monitorate l’apertura dei mercati di mercoledì. Le strategie potranno attivarsi da quel momento e fino alle ore 12 del martedì successivo. A quel punto si osserverà le carte che non sono state eseguite e quelle verranno tolte dalla sfida. Se invece la strategia si sarà attivata, gli scenari saranno due: o target o stop. Se l’obiettivo dovesse venire centrato verrà assegnata una carta, in caso contrario no.

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Redazione

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