Idrogeno: Arabia Saudita investe per diventare il più grande produttore
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Idrogeno: Arabia Saudita investe per diventare il più grande produttore

Idrogeno verde: l'Arabia Saudita avvia un progetto miliardario per un nuovo impianto

L’Arabia Saudita punta sull’idrogeno. Il Paese vuole diversificare la sua economia strettamente dipendente dal petrolio e dal gas e sta lavorando per costruire un impianto di idrogeno verde allo scopo di diventare il più grande produttore mondiale di energia pulita. Oggi il Paese numero uno per esportazioni di greggio ha il 60% del suo bilancio derivante dall’oro nero, una cifra che corrisponde a 149 miliardi di dollari.

Per questo, produrre reddito da altre fonti diventa un passaggio quasi obbligato, soprattutto in un mondo che si sta avviando verso forme di energia alternativa a quella dei combustibili fossili. Il Principe saudita Abdulaziz Bin Salman ha affermato all’inizio di febbraio in una conferenza sulla tecnologia che lo Stato arabo diventerà sempre più coinvolto nell’idrogeno, con l’obiettivo finale di essere il produttore più competitivo del pianeta.

 

Arabia Saudita: ecco come costruirà l’impianto

La costruzione dell’impianto deve ancora prendere il via ed è prevista nella città di Neom, sulla costa del Mar Rosso, a partire dal 2026. L’idrogeno verde viene prodotto utilizzando l’elettricità rinnovabile per dividere l’acqua ed è attualmente la forma più ecologica. In Arabia Saudita vi è il sole tutto l’anno nelle coste nord-occidentali e i venti costanti sono in grado di alimentare i pannelli solari installati e i mulini al vento. Il Paese tra l’altro punta anche sull’idrogeno blu, derivante dalla scissione della molecola di metano in gas naturale e dalla cattura del carbonio.

L’impianto nel Mar Rosso in pratica scaturisce da una joint venture che nel 2020 è stata firmata tra la società Neom, la Saudi ACWA Power e la società americana Air Product. Il cuore pulsante però dell’iniziativa è il fondo sovrano dell’Arabia Saudita da 500 miliardi di dollari, il Public Investment Fund. Perché Riad diventi il più grande del mondo, l’impianto a idrogeno verde dovrà raggiungere una produzione giornaliera di 650 tonnellate al giorno, obiettivo che Bin Salman considera assolutamente alla portata, con un buon contenimento di costi. Il Ministro dell’Energia saudita infatti ha dichiarato: “Siamo il produttore meno costoso quando si tratta di petrolio e gas. Lo saremo anche per l’elettricità da fonti rinnovabili”.

 

Idrogeno verde: alcuni rischi del progetto saudita

Avrà successo l’impianto a idrogeno verde saudita? Qualcuno è scettico per almeno un paio di motivi. Innanzitutto per un discorso legato ai costi. A differenza del petrolio e del gas, l’idrogeno è difficile da immagazzinare e trasportare, per questa ragione Robin Mills, Amministratore Delegato della società di consulenza Qamar Energy, si chiede se i clienti saranno disposti a pagare un premo. Tuttavia, aggiunge, i fondamentali dell’Arabia Saudita sono buoni perché il Paese è dotato di eccellenti risorse nel campo del solare e dell’eolico, oltre ad avere ampio terreno a disposizione. Quindi risulta ben posizionato per esportare in Europa.

Un altro motivo deriva dalla concorrenza che diventerà sempre più agguerrita se il mercato dovesse decollare. Rispetto al petrolio, l’idrogeno verde potrebbe essere prodotto ovunque, perché basta coinvolgere acqua ed energia rinnovabile. Si stima che entro il 2050 il mercato potrebbe valere circa 600 miliardi di dollari, con Russia ed Emirati Arabi che sono i più attrezzati attualmente per far concorrenza all’Arabia Saudita. Mosca ha come target quello di acquisire una quota di mercato del 20% entro la fine del decennio, mentre gli Emirati Arabi Uniti vorrebbero arrivare al 25%. Altri Paesi nel frattempo stanno scalpitando annunciando piani per nuovi impianti, tra cui Oman, Marocco ed Egitto.

 

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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