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Idrogeno: in Svizzera la prima stazione di rifornimento in autostrada

Le 200 stazioni di servizio Socar in Svizzera si arricchiscono della prima pompa di idrogeno su un’autostrada. Dal prossimo maggio sarà possibile fare il pieno nell’area di Grauholz Süd sull’A1 Berna-Zurigo, uno dei più importanti nodi autostradali della Confederazione. Grauholz è situata in una posizione strategica: alle porte della città di Berna. Il territorio di riferimento è infatti quello di Ittigen, comune della periferia bernese. L’impianto sarà gestito da Socar Energy Switzerland, azienda leader nel settore energetico. L’obiettivo del gigante dalla fiamma rossa, verde e blu è costruire una rete sempre più capillare di stazioni di rifornimento ad idrogeno per favorire la mobilità sostenibile.

 

Idrogeno in autostrada: da maggio al via in Svizzera

I lavori inizieranno a metà febbraio e la stazione di rifornimento dovrebbe essere operativa entro la fine di maggio. Sarà disponibile una fornitura giornaliera fino a 600 chilogrammi di idrogeno. L’area di servizio comprenderà un distributore di idrogeno per auto e uno per camion. Socar punta forte sugli autocarri perché rappresentano un enorme potenziale per lo sviluppo di questo settore. “In futuro, la stazione di rifornimento di idrogeno di Grauholz Süd diventerà una pietra miliare per l’approvvigionamento del traffico stradale svizzero”, sottolinea il CEO Edgar Bachmann in un nota.

 

La tecnologia dell’idrogeno offre le condizioni ideali per ridurre in modo sostenibile le emissioni di CO2 nel traffico stradale. Con la costruzione della prima stazione di rifornimento Socar in Svizzera, diamo un importante contributo alla mobilità sostenibile e quindi alla transizione energetica.

 

L’azienda, membro dell’associazione H2 Mobility Switzerland dal 2018, specifica che verrà messo in vendita esclusivamente idrogeno verde. Socar mira ad aprire altre aree per le auto ad idrogeno nei prossimi anni. Il ramo elvetico del gigante petrolifero azero, con sede a Zurigo, sta già lavorando ai progetti per la realizzazione delle aree di rifornimento di Fuchsberg Nord e Süd, nei pressi di Wollerau sull’autostrada A3 Basilea-Sargans. Il network di stazioni per il rifornimento di idrogeno ha lo scopo di gettare le fondamenta per l’uso futuro di questa risorsa naturale sostenibile come carburante centrale sia nel trasporto passeggeri che in quello pesante.

Dai dati dell’Ufficio federale dell’energia (Bundesamt für Energie) emerge che nel 2019 sono state immatricolate 27 nuove auto alimentate ad idrogeno, passate a 66 nel 2022. Quanto ai tir, sulle strade svizzere circolano 47 camion fuel cell. L’UFE fa anche sapere che ad oggi in Svizzera si contano 8 stazioni di servizio attive. “Siamo convinti che l’idrogeno svolgerà un ruolo importante nel mix energetico del prossimo futuro”, conclude Bachmann nel comunicato di Socar.

 

E l’idrogeno in Italia?

La situazione non è delle migliori. La diffusione delle auto a idrogeno è quasi nulla perché poche case producono questi modelli (la Honda con la Clarity, la Hyundai con la Nexo, la Toyota con la Mirai), il prezzo di acquisto è decisamente elevato (in media si aggira sui 70.000 euro) e le stazioni di rifornimento attive sono appena quattro: a Milano all’interno della Tecnocity – Bicocca, a Mestre in località San Giuliano, in Toscana nell’area di servizio Agip di Grecciano nel territorio di Collesalvetti e a Bolzano all’uscita Sud dell’A22. I distributori Eni di Mantova (nella zona industriale di Valdaro) e Roma (a Magliana Nord, nell’area di servizio Roma-Fiumicino) non sono mai stati attivati per mancanza di parco circolante. Risulta inattiva anche la “Smart City” di Capo d’Orlando in Sicilia, nella zona industriale di Contrada Masseria.

L’Unione europea ha posto all’Italia l’obiettivo di raggiungere 270.000 tonnellate di idrogeno (delle 10 milioni di tonnellate complessive su territorio europeo) da impiegare nei trasporti entro il 2030. Eni ha annunciato da tempo la costruzione di tre impianti di produzione di idrogeno blu per uso industriale a Porto Marghera. Numerose start-up si stanno inoltre attivando su tecnologie e brevetti per sfruttare il combustile pulito, da H2Genio di Hysytech (idrogeno da biogas ottenuto da rifiuti organici e acque reflue) a HOD (Hydrogen On Demand) di StoreH per lo stoccaggio stagionale dell’energia.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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