Ikea amplia il proprio raggio d’azione e fa il suo ingresso diretto nel mercato energetico tedesco. In collaborazione con Svea Solar, il gruppo svedese dell’arredamento lancia una tariffa elettrica dinamica, denominata “Svea Strom”, che lega il prezzo dell’energia alle quotazioni all’ingrosso, aggiornate ogni 15 minuti. Un modello già diffuso nei Paesi nordici, che punta su flessibilità dei consumi, trasparenza dei prezzi e integrazione con le fonti rinnovabili.
Questa offerta rientra nell’approccio olistico di Ikea alle soluzioni energetiche per una vita domestica più accessibile e sostenibile e contribuisce alla visione dell’azienda di ridurre le proprie emissioni del 50% entro il 2030 e raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050.
In questo articolo:
- Elettricità, Ikea lancia la prima tariffa elettrica dinamica
- La strategia green del gruppo svedese
- Italia esclusa (per ora), Svea Solar guarda al mercato europeo
Ikea lancia la prima tariffa elettrica dinamica
Secondo quanto riportato da una nota ufficiale, l’offerta proposta da Ikea prevede che i clienti paghino l’elettricità in base al prezzo effettivo dell’energia nel momento del consumo. Le quotazioni orarie, comunicate a partire dalle 14 del giorno precedente, consentiranno agli utenti di pianificare l’utilizzo degli elettrodomestici nelle fasce più convenienti, in particolare quando la produzione da fonti eoliche o solari è elevata.
Dal gennaio 2025, tutti i fornitori di energia sono tenuti a offrire tariffe dinamiche: un obbligo introdotto dalla legge sull’industria energetica in attuazione di una direttiva europea volta a rafforzare la tutela dei consumatori. Nonostante il quadro normativo, la diffusione di questi contratti resta limitata. Si stima che circa il 73% delle famiglie dell’Unione europea continui a utilizzare tariffe a prezzo fisso, anche a causa dei requisiti tecnici necessari per l’installazione dei contatori intelligenti e della recente introduzione di molte offerte dinamiche, ancora poco conosciute o scarsamente disponibili.
“Vogliamo rendere l’energia sostenibile accessibile a tutti, indipendentemente dalla situazione abitativa, dal reddito o dalle competenze tecniche. Il nostro obiettivo è aumentare trasparenza, flessibilità, indipendenza e partecipazione sociale nel mercato energetico: l’energia sostenibile non dovrebbe essere un privilegio, ma diventare la nuova normalità”, ha dichiarato Jacqueline Polak, esperta di soluzioni energetiche sostenibili di Ikea Germania.
L’iniziativa segnala un cambiamento di posizionamento del gruppo svedese, che starebbe progressivamente superando il ruolo di semplice intermediario commerciale nel settore dell’energia.
La strategia green del gruppo svedese
L’ingresso nella fornitura di elettricità si colloca all’interno di una strategia più ampia con cui Ikea presidia il mercato della transizione energetica. Il gruppo è da tempo attivo nella commercializzazione, tramite partner industriali, di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo, wallbox per la ricarica dei veicoli elettrici e centrali elettriche da balcone. L’energia associata alla nuova tariffa tedesca “Svea Strom” proviene interamente da fonti rinnovabili, secondo quanto dichiarato dall’azienda, e si inserisce in un modello che mira ad allineare i consumi domestici alle condizioni della rete. Ikea stima che un consumatore con un fabbisogno annuo di circa 1.600 kWh possa ottenere risparmi fino a 167 euro l’anno, mentre per una famiglia di quattro persone con auto elettrica e consumi intorno ai 7.000 kWh il beneficio economico può arrivare a diverse centinaia di euro. Come da Jacqueline Polak l’obiettivo è consentire ai clienti di ridurre i costi energetici favorendo al tempo stesso l’utilizzo di elettricità rinnovabile, rafforzando il ruolo attivo dei consumatori nel processo di transizione.
L’iniziativa si inserisce nella visione dell’azienda di ridurre le proprie emissioni del 50% entro il 2030 e raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050.
Italia esclusa (per ora), Svea Solar guarda al mercato europeo
Interpellata dal Corriere della Sera sulla possibilità di replicare il modello in Italia, Ikea ha escluso piani di breve periodo per il nostro Paese. Diversa, invece, la traiettoria di Svea Solar, società svedese fondata nel 2014, che opera già in Germania, Spagna, Belgio, Paesi Bassi e Italia, con circa 1.200 dipendenti. L’azienda ha ottenuto un punteggio di 2,0 dal portale di test Chip in un confronto tra fornitori di impianti fotovoltaici e, dall’ottobre 2025, promuove anche pompe di calore, includendo tra i partner il produttore svedese Aria. L’ingresso di Svea Solar nel mercato italiano conferma l’interesse crescente degli operatori nordici per il segmento europeo delle tecnologie energetiche e dell’autoconsumo.









