Nel settore sempre più strategico e all’avanguardia dell’intelligenza artificiale è iGenius il primo unicorno italiano. La startup milanese guidata da Uljan Sharka e artefice del modello Italia, il primo LLM fondativo addestrato nativamente in italiano, ha raccolto nel suo ultimo round di finanziamento 650 milioni di euro, con una valutazione post-money pari a 1,05 miliardi. L’obiettivo è arrivare a 1,7 miliardi di valore e ottenere ulteriore capitale per il lancio di Colosseum, uno dei più grandi supercomputer al mondo realizzato con i superchip NVIDIA Grace Blackwell.
Intelligenza artificiale, il primo unicorno italiano è iGenius
Tra gli investitori di peso che hanno partecipato al round di iGenius spiccano Angel Capital Management, il family office di Angelo Moratti, ed Eurizon Capital, la divisione asset management del Gruppo Intesa Sanpaolo. L’azienda di intelligenza artificiale tutta italiana per i segmenti finanziario e governativo ha confermato l’esistenza di trattative con altri potenziali investors: la raccolta da 650 milioni e la valutazione post-money da 1,7 miliardi fanno della software house il primo unicorno italiano nel settore e la terza realtà europea in ambito AI insieme alla tedesca DeepL e alla francese Mistral AI.
Fondata nel 2016, iGenius è attiva nel campo di ricerca e sviluppo di tecnologie di IA generativa per le aziende attive in settori altamente regolamentati: tra i suoi prodotti figurano Crystal, il primo consulente virtuale di decision intelligence, e Unicorn, un’applicazione AI concepita su misura per le imprese. La deep-tech company ha due sedi operative: una a Milano in via Principe Amedeo e una a New York sulla Fifth Avenue.
Il Consiglio d’Amministrazione di iGenius è formato dall’amministratore delegato Uljan Sharka con i consiglieri Maurizio Colombo, Claudia De Antoni, Angelo Moratti, Carlo Germano Ravina e Andrea Paolo Vallini. Il General Manager e Senior Vice President Business Development è Stefano Parisse, ex collaboratore del governo Draghi per la realizzazione del PNRR nella digitalizzazione della pubblica amministrazione italiana ed imprenditore con più di trent’anni d’esperienza nella crescita di nuovi business nel settore tecnologico.
“Grazie a questo aumento di capitale – ha spiegato Sharka in merito all’apertura del round che ha condotto iGenius allo status di unicorno –, oggi facciamo un grande passo in avanti per guidare i nostri progressi nell’AI per i settori regolamentati. Il nostro obiettivo è rendere i dati umani, ridefinire il futuro del lavoro e colmare il divario di competenze, permettendo a individui e imprese di raggiungere nuove vette”.
La collaborazione con NVIDIA per Colosseum
Da tempo iGenius collabora con Big dei settori assicurativi, finanziari, energetici e strategici per implementare i suoi modelli. Dopo aver lavorato con clienti come Intesa Sanpaolo e Banca Widiba, Allianz e Aon, Microsoft, Enel e Fincantieri, la startup ha avviato una partnership con NVIDIA per costruire Colosseum, uno dei più grandi supercomputer al mondo. L’intento è supportare la realizzazione di modelli AI avanzati per i servizi finanziari, l’healthcare e la pubblica amministrazione. Colosseum utilizza i sistemi NVIDIA DGX GB200 che contengono migliaia di superchip Grace Blackwell sviluppati appositamente per operazioni di inferenza e training da trilioni di parametri in tempo reale.
È nel Sud dell’Italia che iGenius sta costruendo il suo principale centro dati, capace di ospitare 80 dei più potenti server di NVIDIA, i GB200 NVL72 con 72 dei chip Grace Blackwell dell’azienda statunitense. Colosseum fornirà 115 exaflop di prestazioni di calcolo e verrà alimentato da energia rinnovabile proveniente dall’Italia. Con questa mossa, la società milanese punta a produrre una gamma di modelli avanzati di intelligenza artificiale open source da vendere a banche, finanziarie, compagnie assicurative, aziende sanitarie e in altri settori che utilizzano i chip NVIDIA e gli LLM sulle proprie infrastrutture. I modelli AI di iGenius saranno sviluppati su piattaforma software NVIDIA AI Enterprise, architettura NVIDIA Nemotron e framework NVIDIA NeMo. Inoltre, saranno offerti come microservizi NVIDIA NIM. Si prevede che alcuni di questi raggiungeranno i 1.000 miliardi di parametri.
“Abbiamo progettato questo supercomputer per casi d’uso da unicorno che possono generare oltre 1 miliardo di dollari di valore – ha dichiarato Sharka –. La combinazione della nostra esperienza software e il computing accelerato di NVIDIA ci aiuta a sbloccare opportunità trasformative per risolvere sfide straordinarie, in passato irrisolvibili, nei settori della finanza, della sanità e della pubblica amministrazione, al servizio dei clienti di tutto il mondo. L’intelligenza artificiale è la tecnologia più trasformativa dei nostri tempi, il computing e il software di NVIDIA forniscono la piattaforma a nazioni e imprese che si stanno preparando a questo cambiamento monumentale”.









