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Da Invesco due ETF, su Nasdaq e materie prime, con approcci differenti

Il logo di Invesco sul fronte della facciate della sede statunitense

Invesco ha lanciato due nuovi ETF che investono su temi classici come i titoli tecnologici del Nasdaq 100 e le materie prime, ma proponendo un approccio differente. Con riferimento al fondo passivo su Nasdaq 100 l’obiettivo è offrire all’investitore la possibilità di prendere posizioni sull’indice statunitense equipesato, limando gli effetti del rally delle big tech. Per quanto riguarda il prodotto sulle materie prime, per la prima volta viene affiancato un obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra legate al ciclo produttivo.

 

Come funziona l’ETF di Invesco sul Nasdaq equipesato

L’ETF Nasdaq 100 Equal Weight UCITS propone un approccio semplice e alternativo all’investimento nelle azioni tecnologiche statunitensi. Replica fisicamente l’indice Nasdaq 100 Equal Weighted che contiene tutti i titoli del Nasdaq-100 ma con pesi tutti uguali. In questo modo evita lo sbilanciamento creatosi nell’indice tecnologico tradizionale dopo il rally delle sette big tech: Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon, Tesla, Netflix e Nvidia. Uno sbilanciamento a cui la stessa società che gestisce il listino tecnologico ha deciso di porre rimedio limitando il peso delle cinque quotate più capitalizzate, Apple, Microsoft, Google, Amazon e Nvidia a un massimo del 38,5% dal 46,7% precedente.

“L’indice Nasdaq 100 è uno dei benchmark che ha registrato le migliori performance a livello globale, con un rendimento del 460% negli ultimi 10 anni al 30 giugno 2023 – spiega Fabrizio Arusa, senior relationship manager ETF specialist di Invesco -. Questi rendimenti sono stati trainati principalmente dai titoli a più grande capitalizzazione. Il peso dei primi 10 titoli nell’indice Nasdaq 100 è salito oltre il 60%, sempre al 30 giugno 2023, raggiungendo un livello così estremo da aver spinto il Nasdaq ad annunciare uno straordinario ribilanciamento, il primo dal 2011. Il nostro Invesco Nasdaq-100 Equal Weight UCITS ETF, che a breve verrà quotato anche su Borsa Italiana, risponde all’esigenza di quegli investitori in cerca di una riduzione più drastica della concentrazione dei titoli detenuti”.

All’interno dell’ETF di Invesco il peso di ciascun titolo dell’indice Nasdaq 100 viene portato all’1% e li mantenuto mediante ribilanciamenti trimestrali. Il fondo ha un Total Expense Ratio dello 0,20% annuo, reinveste automaticamente i dividendi distribuiti dalle azioni in cui investe e ha un profilo di rischio rendimento a 6 su una scala di 7 punti. L’indicatore di rischio è legato ai movimenti storici dei prezzi. Si tratta di un investimento azionario su un indice di 100 azioni tecnologiche. Il ticker Bloomberg del fondo è IEWQ IM e viene negoziato in euro.

 

Come funziona l’ETF sulle materie prime articolo 8

È leggermente più complesso il funzionamento dell’ETF Invesco Bloomberg Commodity Carbon Tilted UCITS, in quanto presuppone la replica di un indice costituito da future su materie prime. Replica che viene effettuata mediante l’utilizzo di swap (scambio di flussi di cassa) con delle controparti. Al primo settembre 2023 queste controparti erano Goldman Sachs e JP Morgan Chase Bank con una quota del 50% ciascuna.

La gestione degli swap permette di replicare l’andamento dell’indice Bloomberg Commodity Carbon Tilted che modifica l’originario sottopesando le materie prime con le emissioni di gas serra maggiori nel ciclo produttivo e sovrappesa le materie prime con le emissioni minori. In particolare, l’obiettivo è ottenere una riduzione del 20% delle emissioni di gas serra per unità di produzione, rispetto all’indice originario. Per questa ragione il fondo passivo lanciato da Invesco viene classificato come articolo 8 secondo la Sustainable Financial Disclosures Regulation.

“Abbiamo assistito tra gli investitori a un incremento dell’utilizzo degli ETF, considerati uno strumento efficiente e a basso costo per esprimere le proprie opinioni. Ci rivolgiamo a coloro che desiderano migliorare il livello di sostenibilità del loro portafoglio. Il nostro nuovo ETF offre un’ampia esposizione alle materie prime, con una metodologia dell’indice che tiene conto degli impatti ambientali e rispetta i requisiti dell’articolo 8 del regolamento SFDR” ha dichiarato Gary Buxton, responsabile EMEA ETF e Indexed Strategies di Invesco.
Il fondo ha un Total Expense Ratio dello 0,35% ed è classificato con un indicatore di rischio/rendimento medio (4 su 7) che rappresenta la volatilità dei rendimenti calcolata su un periodo di detenzione di cinque anni. L’ETF è identificato dal ticker Bloomberg CMOC IM.

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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