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Investimenti: per Ray Dalio no alle obbligazioni sì alla liquidità

Investimenti: Ray Dalio, no alle obbligazioni sì alla liquidità

Ray Dalio allontana le obbligazioni e preferisce la liquidità. Il fondatore di Bridgewater Associates LP, il gestore patrimoniale che dal 1975 serve clienti istituzionali, prende una posizione netta contro i titoli a reddito fisso rispondendo oggi alle domande al 10° Milken Institute Asia Summit a Singapore. Il miliardario investitore ha mostrato una certa avversione all’indebitamento in generale. “Quando il debito diventa una grande quota dell’economia, la situazione tende ad aggravarsi accelerando man mano che crescono anche i pagamenti degli interessi e ora siamo a quel punto”, ha affermato.

 

Obbligazioni: Dalio, ecco perché stare lontani

La situazione è particolarmente problematica per quanto riguarda i titoli Stato americani, a giudizio di Dalio. Secondo il suo punto di vista, infatti, il Tesoro USA dovrà vendere molte obbligazioni agli investitori di tutto il mondo fintanto che il deficit aumenta di dimensione. Nel contempo, deve trovare un equilibrio tra mantenere tassi d’interesse abbastanza attraenti per i creditori e non farli alzare troppo per non danneggiare le casse dello Stato. Per questo, quando gli investitori cominciano a vendere spingendo verso l’alto i rendimenti, interviene la Federal Reserve stampando denaro e acquistando titoli pubblici. Tutto ciò comporta pressioni inflazionistiche che è sempre più difficile arginare. “Stiamo vedendo che questa dinamica accade ora”, sottolinea Dalio.

L’inflazione negli Stati Uniti è un problema ancora molto presente, come si è visto dai dati sull’indice dei prezzi al consumo di agosto pubblicati ieri dal Dipartimento del Lavoro. L’IPC è salito del 3,7%, oltre il 3,2% del mese di luglio e soprattutto al di sopra delle attese degli analisti al 3,6%. Questo significa che la Fed probabilmente sarà chiamata ancora a intervenire con qualche altra stretta sui tassi d’interesse che inevitabilmente andrà a colpire i prezzi delle obbligazioni. “Personalmente credo che le obbligazioni, a lungo termine, non siano un buon investimento”, ha sentenziato Ray Dalio.

 

Diversificare sulla tecnologia

Al summit di Singapore è stato chiesto a Dalio anche come distribuire il capitale con riferimento alle aziende che stanno investendo nella tecnologia. Questo è un argomento molto caldo, soprattutto in relazione al boom dell’intelligenza artificiale, che è applicata in una miriade di settori altamente innovativi come i chip, il cloud computing e i data center. Il re degli investimenti ha messo in luce la necessità di “diversificare il capitale, prestando molta attenzione nella scelta di coloro che riescono a utilizzare al meglio le nuove tecnologie”.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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