Investire negli immobili pubblici: il Demanio mappa i beni disponibili

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Chi intende investire negli immobili pubblici italiani ha un nuovo strumento a disposizione: la piattaforma Crea valore, investi con noi, lanciata dall’Agenzia del Demanio sul suo sito ufficiale. Il servizio si rivolge ad investitori privati, nazionali ed internazionali, che vogliono puntare su operazioni di valorizzazione, riqualificazione e rifunzionalizzazione del patrimonio dello Stato. Il progetto si inserisce nel piano per favorire forme di partenariato pubblico-privato allo scopo di rigenerare i territori e combattere il costo del degrado.

In un clima di crescente fiducia nell’immobiliare commerciale in Italia, il Demanio presenta Crea valore, investi con noi come una leva fondamentale per attrarre investimenti, sia da parte di soggetti pubblici che privati, e massimizzare tutte quelle operazioni in grado di generare valore sui territori. “Il nostro obiettivo è dare centralità all’utenza”, spiega la Direttrice dell’Agenzia, Alessandra dal Verme. “Nella valorizzazione dell’immobile pubblico, anche attraverso gli investimenti privati, si potrà potenziare la risposta agli obiettivi di sviluppo e ai fabbisogni dei territori”.

 

La piattaforma per investire negli immobili pubblici

La sezione Crea valore, investi con noi del portale dell’Agenzia del Demanio contiene una prima selezione di 383 proprietà dello Stato distribuite su tutto il territorio nazionale, disponibili per operazioni di valorizzazione, riqualificazione e rifunzionalizzazione e per attivare forme di partenariato pubblico-privato. I beni sono distribuiti su una mappa con la geolocalizzazione degli immobili coinvolti e la descrizione della loro possibile destinazione d’uso. Le categorie sono quattro: culturale-turistico, destinazioni miste, social/senior housing e residenze universitarie. Per social e senior housing si intendono l’edilizia privata sociale e le formule abitative per persone sopra i 65 anni autosufficienti. Da Nord a Sud, ogni immobile ha una scheda specifica ed esaustiva con tutte le informazioni.

La scheda dei beni, corredata di un codice identificativo, indica i dati principali (regione, provincia e comune, indirizzo, ambito, epoca di costruzione, superficie fondiaria e lorda, eventuali provvedimenti di tutela e vincoli), l’inquadramento territoriale, una descrizione dell’immobile e le destinazioni previste. Valutato il proprio interesse in base ai dati disponibili, l’investitore (azienda, pubblica amministrazione o cittadino) può richiedere ulteriori informazioni e supporto. Per farlo basta compilare un form inserendo e-mail, portafoglio e una descrizione dell’interesse in massimo 500 caratteri.

 

La riqualificazione passa per il partenariato pubblico-privato

“L’alleanza con gli enti del territorio permetterà di dare maggiori certezze agli investimenti anche di lungo periodo”, spiega Dal Verme. “La logica è di accompagnare investitore e territorio nelle opportunità e nell’esigenza di utilizzare gli immobili pubblici per eliminare qualsiasi forma di abbandono e degrado, per dargli nuove funzioni coerenti con il mutato contesto. Con questa iniziativa sarà possibile individuare modelli di partnership pubblico-privata che permettano di investire su immobili e compendi dello Stato disponibili, da riqualificare, per creare valore economico, sociale, culturale e ambientale sui territori”.

Le potenzialità di sviluppo del patrimonio immobiliare pubblico passano anche per altri due strumenti lanciati online dall’Agenzia del Demanio. La sezione Immobili di proprietà ed in uso dello Stato consente di visualizzare su una mappa interattiva la distribuzione territoriale di 53.194 edifici pubblici. In questo caso, le destinazioni d’uso inserite sono governativo, non strumentale, locazione passiva e comodato. La lista, infatti, comprende pure i beni privati affittati o concessi in comodato d’uso alla pubblica amministrazione per questioni logistiche. Piani città è invece la raccolta dei 22 Piani città avviati per costruire una strategia immobiliare integrata e ottimizzare gli asset pubblici presenti su un territorio in base ai suoi fabbisogni.

In questo modo l’Agenzia del Demanio, il Sottosegretario e la Cabina di Regia sulla valorizzazione degli immobili pubblici del Ministero dell’Economia e delle Finanze mettono a disposizione di investitori, cittadini e stakeholder un quadro preciso e dettagliato del patrimonio di Stato e delle sue potenzialità di sviluppo. “Si tratta di un’operazione che aggiunge un ulteriore tassello al processo di digitalizzazione applicata al patrimonio immobiliare pubblico”, dichiara la Sottosegretaria al Mef, Lucia Albano. “Disporre di informazioni puntuali sull’ubicazione e sulle caratteristiche degli immobili contribuisce ad attrarre investimenti, sia da parte di soggetti pubblici che privati”.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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