Investire in Brasile? Ecco come fare con gli ETF
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Investire in Brasile? Ecco come fare con gli ETF

ETF Brasile: ecco 3 alternative a disposizione degli investitori italiani

Investire in Brasile? Il Paese è una delle economie più forti del Sudamerica e la sua ricchezza di materie prime può sostenerne la crescita. La strada del recupero è però ancora lunga e in vista c’è l’ostacolo delle elezioni presidenziali

 

Investire in Brasile? Vediamo se il mercato azionario brasiliano può rappresentare una buona opportunità per gli investitori europei, anche in termini di diversificazione del portafoglio, considerata la forte presenza del Paese nel settore delle materie prime. Una presenza che ha peraltro messo al riparo l’economia brasiliana dall’impennata dei costi di approvvigionamento energetico che ha interessato altre aree del mondo e in particolare l’Europa. Il Brasile, infatti, è tra le prime dieci nazioni esportatrici di petrolio. Non solo, l’economia sudamericana ha beneficiato doppiamente degli eventi bellici in Ucraina che hanno creato i presupposti per un rialzo dei prezzi di frumento, soia e mais, commodity agricole di cui il Brasile è grande esportatore verso America, Europa e Asia.

Nonostante l’effetto calmierante sull’andamento dei prezzi al consumo dato dal fatto di essere un grande produttore di materie prime, l’inflazione in Brasile rimane un problema, attestandosi a un livello superiore al 10% annuale. Per contrastarne il trend la Banca centrale è stata costretta ad alzare i tassi di interesse più volte portandoli al 13,75% nell’ultima riunione di agosto. Se il rialzo dei tassi rappresenta un forte sostegno per la valuta domestica, il real, l’andamento del mercato azionario ne è risultato frenato.

Il real è da inizio anno la migliore valute nel panorama dei mercati emergenti, con un guadagno superiore al 21% nei confronti dell’euro. La proattività con cui la banca centrale ha agito sul costo del denaro e la capacità dei bond statali brasiliani di offrire rendimenti reali positivi e consistenti sono stati il punto di forza per la valuta brasiliana. Il real peraltro ha tratto vantaggio anche dagli arbitraggi obbligati che i gestori di fondi emergenti hanno dovuto attivare dopo l’esclusione della Russia dai principali indici benchmark. Per quanto riguarda invece la Borsa brasiliana, il passo degli ultimi 5 anni è stato sicuramente più ridotto. Nell’ultimo lustro, l’indice MSCI Brazil ha raccolto una performance positiva del 15% a confronto del 30% dell’indice sui mercati emergenti.

Su tutto questo avranno un impatto le elezioni presidenziali che si terranno il 2 ottobre, con la sfida tra il residente uscente Jair Bolsonaro e Luiz Inazio Lula da Silva, già presidente del Brasile prima di Bolsonaro. I sondaggi danno Lula in deciso vantaggio. Chi vincerà si troverà ad affrontare problematiche sociali molto importanti in un paese dove il differenziale di ricchezza tra le fasce della popolazione è elevato ed è stato esacerbato dall’aumento dei prezzi.

 

Investire in Brasile: 3 ETF quotati alla Borsa di Milano

Vediamo ora 3 ETF azionari quotati alla Borsa di Milano che premettono agli investitori di investire in Brasile. Tutti hanno come indice di riferimento l’MSCI Brazil e vantano una capitalizzazione superiore ai 100 milioni di euro. Avendo come obiettivo la replica di un medesimo indice, i tre ETF riflettono la composizione caratteristica della Borsa brasiliana, con un 25% di azioni del settore finanziario e un 25% di titoli del comparto materie prime. Segue il settore petrolifero con un peso del 17%.

L’Xtrackers MSCI Brazil UCITS ETF (LU0292109344) replica in modo fisico l’MSCI Brazil e ha un TER dello 0,65% annuo. I dividendi distribuiti dalle azioni inserite nell’indice vengono accumulati e la sua valutazione è in dollari USA.

L’ETF iShares MSCI Brazil UCITS (IE00B0M63516), a differenza dell’ETF di Xtrackers, distribuisce i dividendi e ha un costo annuo dello 0,74%. La replica del sottostante è fisica e la valuta di denominazione è il dollaro USA.

È invece caratterizzato da una replica sintetica del sottostante il Lyxor MSCI Brazil UCITS ETF (LU1900066207), l’unico dei tre definito in euro. Il suo TER annuo è dello 0,65% e i dividendi sono ad accumulazione.

Nel complesso una serie di prodotti utili per investire in un Paese che avrà sicuramente un ruolo da giocare nei prossimi anni in cui uno dei driver delle economie mondiali sarà la capacità di approvvigionarsi di materie prime. Il Brasile potrebbe essere una bella sorpresa per gli investitori.

 

 

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