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Investire in Cina? Ecco come fare con gli ETF

Investire in Cina con gli ETF

Investire in Cina? Il mercato azionario cinese continua a essere una opportunità per gli investitori. Nonostante le difficoltà degli ultimi anni, tra le quali il Covid e i contrasti con gli USA, l’economia della Repubblica popolare rimane una delle più grandi e in maggiore crescita del mondo

 

Investire in Cina? Vediamo se puntare sulle azioni cinesi può essere una scelta vincente in termini di investimento e diversificazione del portafoglio, alla luce anche dei contrasti internazionali che coinvolgono le Repubblica Popolare, in particolare il confronto con gli Stati Uniti. Iniziamo con il dire che il confronto aspro tra Cina e Stati Uniti nasce dalla forza dell’economia cinese, in grado di guadagnare terreno rispetto agli USA fino a metterne in dubbio il primato globale. Nonostante il ritmo di crescita annuale del Pil cinese programmato dal Partito comunista si sia ridotto dall’8-9% di qualche anno fa all’attuale 5,5%, il sorpasso ai danni degli USA è solo questione di tempo. Secondo la Banca Mondiale avverrà nel 2024 mentre per una quota rilevante di analisti bisognerà attendere il 2028.

La frenata della crescita cinese è legata agli stringenti lockdown imposti dalle autorità per arginare la diffusione del Covid e alle sanzioni varate dagli Stati Uniti con l’intento di contenere la forza commerciale e gli obiettivi geopolitici della Cina. Il governo della Repubblica Popolare è inoltre intervenuto con alcune normative restrittive sui settori bancario e tecnologico. Tutto ciò ha avviato una fase di arretramento per la Borsa cinese e allontanato gli investitori internazionali.
L’azionario cinese, tuttavia, rappresenta ben il 40% della capitalizzazione totale di Borsa dei mercati emergenti e la sua inclusione negli indici internazionali apre a importanti possibilità di recupero in vista del sorpasso all’economia USA. Per avere un’idea della penalizzazione subita dalle azioni cinesi basta pensare alla performance dell’indice Msci China negli ultimi cinque anni, pari ad appena il 10%, e confrontarla con quella dell’Msci USA, salito di oltre il 70%.

 

I tre mercati delle azioni cinesi

Prima di investire in Cina bisogna scegliere su che mercato indirizzarsi. Le azioni cinesi, infatti, si distinguono in tre principali classi: A, B e H. Le azioni delle classi A e B sono titoli di società con sede in Cina negoziate sulle Borse di Shanghai e Shenzen. Mentre le azioni A sono denominate in renminbi, la valuta della Repubblica popolare, quelle di classe B sono scambiate in valuta estera. Le azioni di classe H, infine, sono titoli di società cinesi quotate alla Borsa di Hong Kong in HKD. La distinzione è importante perché mentre nel caso delle azioni H l’investimento è disponibile a tutti gli investitori, le azioni A e B sono riservate agli investitori cinesi e a investitori istituzionali anche esteri ma dotati di un’apposita licenza.

 

Investire in Cina: quattro ETF tematici quotati alla Borsa di Milano

Vediamo ora alcuni ETF azionari quotati sulla Borsa di Milano che permettono ai risparmiatori di investire in Cina. Li abbiamo selezionati tra oltre 20 ETF che coprono cinque indici diversi elaborati dai provider Msci, Ftse, Csi, Solactive e S&P’s.

L’indice più rappresentativo del mercato azionario cinese è il CSI 300, che raccoglie le 300 azioni di classe A con la maggiore liquidità. È possibile investirvi utilizzando l’ETF Xtrackers CSI300 Swap UCITS (ISIN LU0779800910) che ne replica l’andamento e che, con circa due miliardi di capitalizzazione, rappresenta uno dei prodotti principali della tedesca DWS.

Se si vuole godere di una maggiore diversificazione, sempre sulle azioni cinesi di classe A è possibile affidarsi agli indici del provider Msci con l’ETF Msci China A SF UCITS (ISIN IE00BKFB6K94) della svizzera Ubs che replica l’andamento giornaliero dell’indice azionario Msci China A Net Total Return.

Per investire sulle azioni cinesi quotate a Hong Kong è disponibile invece un ETF di Xtrackers (LU0514695690) che ha l’obiettivo di replicare il rendimento dell’indice Msci China TRN Index, costituito da società quotate alla Borsa di Honk Kong.

Infine, per chi vuole investire solo sulle azioni cinesi a maggiore capitalizzazione, iShares offre un ETF con oltre 500 milioni di capitalizzazione. L’iShares China Large Cap UCITS ETF (ISIN IE00B02KXK85) rispecchia l’andamento dell’indice FTSE China 50, composto dai 50 titoli azionari cinesi con la maggiore liquidità quotati alla Borsa di Hong Kong.

Le opzioni a disposizione degli investitori italiani per investire in Cina sono numerose come si è detto prima. La scelta dell’ETF su cui puntare deve prendere in considerazione anche l’indice benchmark di riferimento in quanto le performance possono essere molto diverse. Esistono poi, per chi voglia aggiungere sostenibilità al portafoglio, anche alternative per investire sull’azionario cinese ESG.

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