Investire in India? Ecco come fare con gli ETF - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Investire in India? Ecco come fare con gli ETF

Investire in India: ecco come fare con gli ETF

Investire in India? La Borsa indiana rappresenta un campione di performance all’interno dell’universo emergente e un mercato sterminato ancora da sviluppare. Vediamo come investire in azioni del paese asiatico.

 

Investire in India? L’investimento nel mercato azionario indiano potrebbe essere una scelta per diversificare il portafoglio in un’economia dalle enormi potenzialità. L’india, infatti, è il e uno dei quattro componenti del BRIC. Gode di uno smisurato bacino di forza lavoro a basso costo disponibile all’interno di una nazione da 1,4 miliardi di abitanti, un mercato di consumo importante e in gran parte ancora da sviluppare.

Nonostante l’elevata popolazione e la densità abitativa delle sue città, l’India è riuscita a recuperare molto bene dalla crisi pandemica. L’economia indiana, dopo il crollo del 7,3% nel 2020 ha registrato un vigoroso rimbalzo con una crescita economica che ha sfiorato il 10% ed è tornata ai livelli precedenti la pandemia. Anche per il 2022 le attese erano positive, con un PIL previsto in salita di oltre l’8%. Tuttavia lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina rischia di far deragliare queste previsioni a causa dell’impennata nei prezzi di materie prime come il petrolio di cui il paese è praticamente sprovvisto.

L’aumento nei prezzi delle commodity rappresenta sicuramente un fattore di vulnerabilità per l’India dove le sacche di povertà sono ancora molto ampie e con oltre la metà del frumento che viene importato da Russia e Ucraina. Questo spiega perché, pur tra tanto imbarazzo di Modi e dell’India intera, il Paese si sia schierato apertamente con Putin in sede di Nazioni Unite. L’aumento dei prezzi sta colpendo i più poveri e l’inflazione rappresenta un nemico. Al momento la Bank of India si è mossa con cautela nel rialzo dei tassi di interesse nel tentativo di non zavorrare la ripresa economica. L’inflazione a febbraio è salita ai massimi degli ultimi 8 anni sopra il 6%, ma la Banca centrale indiana da marzo 2020 mantiene i tassi al 4% in un atteggiamento decisamente diverso rispetto ad altri Paesi emergenti come Brasile e Sud Africa. Questa scelta ha dato una spinta alla Borsa indiana. Il principale indice azionario in divisa locale, il Sensex, dopo aver toccato un massimo storico nel 2021 è di adesso nuovo molto vicino alle quotazioni massime.

 

Investire in India: gli ETF a disposizione in Borsa Italiana

Esistono diversi ETF azionari quotati in Italia che permettono di investire nella Borsa indiana. Quello di riferimento è di Lyxor (ISIN FR0010361683) e replica l’indice Msci India. L’unica alternativa disponibile con capitalizzazione superiore ai 100 milioni di euro è l’ETF di Franklin che replica l’indice Ftse India (ISIN IE00BHZRQZ17).

L’ETF di Lyxor ha un lungo track record, essendo stato lanciato nel 2006 ed è a replica sintetica. Investe in azioni indiane a grande e media capitalizzazione e ha un costo dello 0,85% annuo. La tracking difference non è uno dei punti di forza di questo ETF. Dal KIID dello strumento apprendiamo ad esempio che nel 2021 l’ETF ha perso oltre il 2% rispetto al proprio benchmark, peggio del 2020 quando il distacco fu comunque considerevole e pari a 1,7%. Il settore finanziario e quello informatico sono ai primi posti dell’indice per peso settoriale, rispettivamente con il 26% e il 17%. Energia e materiali seguono con un complessivo 20%. Le prime 10 società pesano per la metà dell’investimento. Rispetto all’indice Msci, l’indice Ftse replicato dal prodotto di Franklin vede una presenza più modesto del settore finanziario, che pesa circa il, 20% a fronte di una importanza maggiore di energia e materie prime.

Il mercato azionario indiana vanta storicamente ottime performance. Negli ultimi 10 anni l’indice Msci India in dollari ha registrato una performance annua composta del 13% contro l’8% di un indice emergente generalista e il 6,5% di un indice BRIC. Tuttavia il rapporto prezzo utili supera attualmente quota 26 e il rapporto tra prezzo e valore di libro è vicino a 4. Valutazioni doppie rispetto a quelle di un tradizionale indice Msci Emerging.

L’azionario indiano finora non ha mai deluso le aspettative degli investitori, almeno in termini relativi. Ci sono delle criticità sia a livello macro che di prodotto come abbiamo appena visto, ma finora il premio per il rischio offerto dalle azioni locali ha ampiamente colmato i fattori di rischio presenti giustificando una presenza anche superiore rispetto a quella prevista dai benchmark emergenti più generalisti dove il peso della Borsa indiana risulta pari a circa il 13%.

AUTORE

Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *