Investire in videogiochi? Ecco come fare con gli ETF - Borsa e Finanza

Investire in videogiochi? Ecco come fare con gli ETF

Investire in videogiochi? Ecco come fare con gli ETF

Investire in videogiochi? Il settore del gaming è in forte espansione e la pandemia ha fornito un’accelerazione incredibile ai ricavi. Vediamo come investire su questo tema con alcuni ETF tematici a disposizione degli investitori italiani

 

Investire in videogiochi? Vediamo se puntare su questo settore può rappresentare una valida alternativa nella costruzione del proprio portafoglio. Iniziamo con il dire che la pandemia ha dato una spinta incredibile a settori che stavano crescendo a ritmi già interessanti, ma che grazie a lockdown e mobilità ridotta sono letteralmente esplosi. Uno di questi è stato proprio il settore del gaming – esports. Il mercato del gaming nel 2020 ha toccato un valore di mercato doppio rispetto a cinema e musica. Alla fine del 2019 il settore dei videogiochi era di poco inferiore ai 150 miliardi di dollari, contro i 42 del cinema e i 19 della musica.

La pandemia ha costretto le persone a ricercare diversivi per passare le ore forzate dentro casa e i giochi elettronici hanno ottenuto un eccezionale quanto scontato gradimento. I ricavi del 2020 sono così schizzati sopra i 175 miliardi di dollari. Gli aumenti registrati nel 2020 sono risultati in doppia cifra su mercati maturi come quello europeo e nord americano ma anche su aree emergenti come ad esempio quelle medio orientali e africana in crescita di oltre il 30%. I ricavi non sono più legati alla vendita fisica della console o del singolo videogame, ma anche da acquisti spot online o di abbonamenti che rendono ancora più ampio il bacino di consumatori potenziali ed effettivi.

Dietro al gaming sta però crescendo anche il settore degli esports, giochi che in alcuni casi sfociano nel professionismo con un indotto che nel 2020 ha toccato il miliardo di dollari. Gli eventi attirano sponsor che coprono oltre la metà dei ricavi e siamo solo all’inizio di un percorso che deve strutturarsi. Le stime future di crescita dei ricavi sono impressionanti ed il gaming potrebbe sfondare il muro dei 200 miliardi di dollari già nel 2023. Con prospettive di questo tipo, e con il consolidamento di abitudini alle quali il consumatore farà fatica a rinunciare in futuro, diventa interessante esplorare i prodotti finanziari che replicano indici attivi nel settore del gaming/esports.

 

Investire in videogiochi: 3 ETF tematici quotati alla Borsa di Milano

Vediamo ora tre ETF tematici quotati alla Borsa di Milano che permettono ai risparmiatori di investire in videogiochi. Due di questi ETF hanno capitalizzazioni molto modeste e inferiori a 10 milioni di euro: si tratta dell’ETF Global X Video Games & Esports (ISIN IE00BLR6Q544) e di quello Fischer Sports Betting & iGaming di HANetf (ISIN IE00BNTVVW33). Se per HANetf si sconfina anche nel settore delle scommesse, l’ETF più capitalizzato e liquido in assoluto oggi presente sul mercato è quello di VanEck: l’ETF Video Gaming and eSports ISIN IE00BYWQWR46). L’indice di riferimento è il MVIS Global Video Gaming and eSports che replica l’andamento di aziende a livello globale che generano almeno metà dei loro ricavi da video giochi, e-sports o software o hardware connessi.

Con una capitalizzazione di quasi 750 milioni di euro e spese correnti di 0,55% per anno, questo ETF a replica fisica investe in 26 società del settore. Adeguatamente diversificato a livello geografico con il 44% di Stati Uniti, 18% di Giappone e Cina, le società che troviamo tra le prime 10 per peso coprono circa i due terzi del fondo. Nvidia, AMD e Tencent da sole rappresentano il 25% dell’esposizione seguite da società più attive nel mondo del gaming come Nintendo, Sea e Netease. In termini di tracking difference l’ultimo anno ha evidenziato un differenziale di performance del fondo rispetto all’indice sostanzialmente allineato ai costi del prodotto.

Vista la storia molto recente degli altri due ETF nominati sopra non ci sembra al momento opportuno fare confronti e quindi lo strumento di VanEck rimane al momento un benchmark di riferimento. Alla data del 7 dicembre 2021 il ritorno annuo dell’ETF di VanEck è stato del 10% contro una performance tripla di un ETF azionario globale. Sottoperformance spiegata dalla necessità di consolidare guadagni che da marzo 2020 a febbraio 2021 hanno sfiorato il 150%. Le correzioni di mercato servono anche per ripianare eccessive speculazioni su un settore che indubbiamente ha le potenzialità per rimanere tra quelli più gettonati nelle spese per divertimento dei consumatori di tutto il mondo. Con gli strumenti attualmente a disposizione è relativamente semplice cavalcare questo nuovo trend.

 

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