La domanda globale di energia è destinata ad accelerare per effetto della diffusione dei data center legati all’intelligenza artificiale, dell’elettrificazione dei processi industriali e della crescita dei consumi nei mercati emergenti. Secondo il report Halfway Between Kyoto and 2050 del Fraser Institute (2024), soddisfare le esigenze di investimento globali rispettando la transizione energetica, assorbirà circa il 10% del Pil mondiale ogni anno per diversi decenni, per un totale stimato fino a 400.000 miliardi di dollari entro il 2050.
Nonostante questo, i titoli energetici restano sotto rappresentati negli indici globali, aprendo così spazio per un approccio attivo e selettivo da parte degli investitori istituzionali e retail. Per tale ragione M&G Investments ha deciso di proporre un nuovo fondo di investimento sulle opportunità offerte dalla crescente domanda di energia e dal passaggio verso la decarbonizzazione.
Il nuovo fondo, denominato M&G (Lux) Global Energy Opportunities Fund va ad ampliare la gamma di strategie dell’asset manager britannico, tra i principali attori europei dell’industria. L’obiettivo del fondo è offrire un’esposizione bilanciata a tutto il comparto energetico, integrando fonti tradizionali e rinnovabili in un’unica strategia d’investimento.
“Il fondo riconosce la complessità dei modelli di consumo energetico reali e mira a cogliere opportunità di lungo termine all’interno di un sistema energetico in continua evoluzione. La profonda conoscenza del settore da parte del team di gestione, maturata in decenni di esperienza, insieme alle solide capacità di ricerca di M&G, aggiunge una nuova dimensione alla nostra offerta azionaria” ha commentato Fabiana Fedeli, direttore degli investimenti azionari multi-asset e sustainability di M&G Investments.
Le caratteristiche del nuovo fondo sulla transizione energetica di M&G
Il fondo M&G (Lux) Global Energy Opportunities Fund investirà in 40–50 titoli ad alta convinzione, selezionati lungo l’intera catena del valore energetico. L’obiettivo dichiarato è ottenere una performance superiore al mercato azionario globale – rappresentato dall’indice Msci Acwi Net Return – su un orizzonte di cinque anni, integrando nel processo d’investimento criteri Esg.
L’universo investibile si articola in tre categorie:
- produttori di energia;
- consumatori ed emettitori;
- fornitori della filiera.

Il portafoglio comprenderà aziende consolidate, in prevalenza a grande capitalizzazione, attive nella produzione, distribuzione e trasformazione dell’energia, ma anche società che forniscono componenti, tecnologie e servizi essenziali per la transizione.
Alla guida della strategia ci sarà Michael Rae, con oltre vent’anni di esperienza nel settore energetico globale, affiancato da Alex Araujo, già gestore del fondo M&G (Lux) Global Listed Infrastructure. “La transizione energetica non è lineare: è una trasformazione complessa e pluridecennale. La nostra strategia riflette questa realtà, investendo in aziende che abilitano, si adattano o beneficiano del cambiamento nel modo in cui l’energia viene prodotta, distribuita e consumata. Con un approccio ad alta convinzione e senza vincoli di stile, puntiamo a individuare opportunità sottovalutate in diversi settori e aree geografiche, mantenendo un profilo di rischio equilibrato” ha spiegato il gestore.
Il fondo è classificato come Articolo 8 ai sensi della Sfdr, è consigliato per un orizzonte di investimento medio lungo, a cinque anni. L’impatto sul rendimento annuale su tale orizzonte di investimento è calcolato al 3%, comprendente i costi di ingresso e le commissioni di gestione che ammontano all’1,71% annuo.









