Italgas: lo shopping in Grecia aiuterà il titolo a fermare le vendite? - Borsa&Finanza

Italgas: lo shopping in Grecia aiuterà il titolo a fermare le vendite?

Italgas: lo shopping in Grecia aiuterà il titolo a fermare le vendite?

In una nuova seduta contrassegnata da vendite a Piazza Affari non si salva nemmeno Italgas che qualche ora fa ha comunicato di aver completato l’acquisizione del 100% di Depa Infrastructure, il principale operatore ellenico nel settore della distribuzione del gas.

A vendere le partecipazioni sono state Hellenic Republic Asset Development Fund ed Hellenic Petroleum, che hanno incassato quasi 730 milioni di euro. Grazie a questo accordo l’azienda italiana, dopo un ventennio, torna a varcare i confini nazionali e userà la sua esperienza per aiutare il Paese a raggiungere non solo gli ambiziosi obiettivi della transizione energetica ma anche a ridurre le emissioni di gas a effetto serra.

Ricordiamo inoltre che Depa gestisce quasi 7.500 km di rete e 600 mila punti di riconsegna attivi. Questo grazie al controllo di alcuni player come il 51% di Thessaloniki – Thessalia Gas Distribution, il 100% di Attiki Natural Gas Distribution Single Member Company e il 100% di Public Gas Distribution Networks.

 

Azioni Italgas: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si sta muovendo il titolo dopo queste notizie. È una nuova giornata negativa quella odierna sul titolo Italgas, con i prezzi che stanno scendendo sotto gli importanti supporti e minimi di periodo posti sui 5,10-5,15 euro. Il mancato recupero di questi livelli, oltre a indebolire ulteriormente il quadro grafico del titolo, dovrebbero far proseguire il trend discendente in atto verso i prossimi supporti e minimi del 2021 posti sui 4,85-4,90 euro. Nel caso in cui anche questi livelli dovessero essere rotti, l’azione si dirigerebbe verso il bottom di ottobre 2020 posto sui 4,75 euro.

In questo contesto eventuali rimbalzi che non dovessero spingersi oltre i 5,35-5,40 euro verrebbero letti dal mercato come occasioni per aprire posizioni ribassiste. Al contrario per avere un primo segnale di positività i prezzi dovrebbero superare i livelli appena segnalati, sopra i quali dovremmo avere allunghi verso i 5,5 euro e successivamente i 5,65-5,70 euro. Sarà solo con il break di queste aree resistenziali, che rappresentano i massimi di agosto 2022, che l’azione invierebbe un primo segnale di forza aprendo la strada a ulteriori allunghi fin verso la soglia dei 6 euro.

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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