JPMorgan Chase convertirà fondi comuni in ETF per 7,2 miliardi

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

JPMorgan Chase riduce la presenza nei fondi comuni di investimento e punta sugli ETF. Secondo documenti normativi, la più grande banca americana effettuerà una conversione per un valore complessivo di 7,2 miliardi di dollari. Saranno convertiti 4 fondi:

 

  • il JPMorgan Mortgage-Backed Securities Fund da 5,7 miliardi di dollari;
  • il JPMorgan Unconstrained Debt Fund da 1,1 miliardi di dollari;
  • il JPMorgan International Hedged Equity Fund da 177,8 milioni di dollari;
  • il JPMorgan US Applied Data Science Value Fund da 166,6 milioni di dollari.

 

JPMorgan Chase: ecco le conversioni effettuate finora

L’ultima iniziativa di JPMorgan Chase mette in luce la crescente attenzione della banca verso i fondi quotati in Borsa. Già tra aprile 2022 e luglio 2023 l’istituto finanziario guidato da Jamie Dimon ha convertito otto fondi comuni. Secondo quanto riportato da Morningstar, tutti gli ETF hanno registrato afflussi netti per quasi 850 milioni di dollari nell’anno concluso il 31 gennaio.

Ormai l’ultimo fondo comune di investimento aperto lanciato dal gruppo bancario risale a quasi tre anni fa. Si tratta del Preferred Income and Securities che ha un patrimonio di 1,2 miliardi di dollari. Per il resto, JPMorgan ha aggredito lo spazio degli ETF, guadagnando quote di mercato in un settore molto competitivo. Sulla base dei dati riportati da Aniket Ullal, responsabile della ricerca ETF presso CFRA Research, al 14 febbraio 2025 la banca aveva 64 ETF quotati negli Stati Uniti con quasi 200 miliardi di dollari di asset in gestione. Morningstar invece riporta che il gruppo disponeva di fondi comuni con 516 miliardi di dollari di asset al 31 gennaio 2025, rispetto ai 435 miliardi dell’anno precedente.

Le ultime conversioni “non vogliono dire l’eliminazione completa della struttura dei fondi comuni di investimento”, osserva Alyssa Stankiewicz, direttore associato per la ricerca presso Morningstar. “Tuttavia, la banca è prudente quando si tratta di determinare il miglior tipo di veicolo per la gamma esistente e le nuove offerte”.

 

Una tendenza generalizzata

Negli ultimi anni, molti gestori patrimoniali hanno convertito i loro fondi comuni in ETF. Morningstar rileva che la quota ammonta a circa 40 veicoli. Fidelity ha rimodellato nel 2023 ben 12 fondi comuni, trasformandoli in ETF, mentre nel 2021, Dimensional Fund Advisors ha fatto lo stesso con 7 fondi. Quanto agli afflussi, al 31 gennaio complessivamente gli ETF hanno raccolto 1.100 miliardi di dollari, mentre i fondi comuni hanno registrato deflussi per 428 milioni di dollari, riportano i dati della società di analisi e ricerca americana.

Le ragioni sono diverse e vanno da una maggiore flessibilità del veicolo alla riduzione dei costi per gli investitori. “Uno dei principali vantaggi della conversione dei fondi comuni di investimento in ETF è che questi ultimi ereditano il record consolidato dei fondi e le attività esistenti, che possono attirare gli investitori in cerca di prestazioni e stabilità comprovate”, ha affermato Neena Mishra, direttore della ricerca ETF presso Zacks Investment Research. La tendenza in atto è supportata dalla “crescente preferenza degli investitori per gli ETF”, ha aggiunto. “Dimensional Fund Advisors e JPMorgan sono stati in prima linea in questa tendenza, che probabilmente continuerà”.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari